Anno XI 
Venerdì 11 Settembre 2026

Scritto da Redazione
Politica
11 Novembre 2024

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"Le riflessioni di Luca Menesini rispetto alla nomina di Fabio Barsanti come vicesindaco ci atterriscono e non fanno che confermare come la sinistra abbia davvero perso aderenza con i problemi reali delle persone. Al posto di chiedersi dove hanno sbagliato, continuano ad agitare lo spettro dell'estrema destra. Un'operazione riduttiva e semplicistica, che non serve né a loro né ai cittadini". A dirlo sono i Capigruppo di maggioranza Elvio Cecchini, Stefano Pierini, Lido Fava, Alessandro Di Vito, Massimo Fagnani e Lorenzo Del Barga.

"Oggi la loro azione politica si esprime coltivando rapporti strategici interni che superano il peggiore consociativismo e sono fondati su delicati equilibri di potere. La loro presunta sensazione di superiorità li spinge spesso ad esprimere giudizi sommari e valutazioni inquisitorie, partendo dall'assunto di possedere la chiave della verità. Il Pd e l'ex presidente della provincia portano quindi avanti una narrazione basata sulla loro esclusiva convenienza politica. Arroccati nei palazzi, non hanno la percezione di quel che succede fuori".

"È singolare – prosegue la nota che a parlare di attribuzioni di incarichi, indicando i comportamenti più congrui da tenere, sia un politico sostanzialmente onnipresente sulla scena locale. E lascia altrettanto perplessi che il presidente di un Consiglio comunale si esprima in questi termini. La carica pubblica che ricopre richiederebbe un atteggiamento il più possibile super partes: quando Menesini parla di precisi posizionamenti politici viene inevitabile pensare che anche la sua uscita si muova in questo senso, magari nell'ottica di un incarico regionale. Sarebbe invece consigliabile superare i personalismi, per pensare al bene del territorio".

"Quanto al fatto che l'Amministrazione non sarebbe in grado di aggregare l'elettorato moderato, probabilmente Menesini è vittima di un'amnesia: si scorda che Pardini, alle recentissime provinciali, ha ricevuto tre voti da parte di persone non facenti parte né della maggioranza a Lucca, né dell'opposizione a Capannori, dunque legati alla sua area. La verità è che, dal giorno delle elezioni al presente, l'area moderata, civica e centrista è assolutamente coinvolta e rappresentata. Quel che resta sono ragionamenti avulsi dalla realtà".

 

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