Politica
Vannacci, il detonatore nel centrodestra che a Viareggio apre una 'crepa'
Quella di questa mattina all’hotel Principe di Piemonte di Viareggio non è stata una semplice conferenza stampa di presentazione, ma un vero e proprio avvertimento politico

“Oggi siete particolarmente molesti”: caos in consiglio comunale su palazzetto Silver e Piaggione
Consiglio comunale o spettacolo dei gladiatori? Caduta nel bisticcio e nella confusione l’aula consiliare di palazzo Santini, tra gli ormai ricorrenti problemi tecnici e il nervosismo tanto dei consiglieri quanto degli assessori e del presidente Torrini che ha portato a litigi così caotici da ricordare le lotte dei gatti nella notte

Marcucci sceglie Grilli: “Programma vicino al nostro, sicurezza e ascolto dei cittadini le priorità”
L'ex candidato della lista Viareggio e Torre del Lago – la rinascita annuncia il sostegno alla candidata Sara Grilli in vista del ballottaggio

Pd Lucca: eletti i nuovi segretari territoriali, comunale e di circolo
Volti conosciuti e nuovi ingressi: ecco la squadra che guiderà il Partito Democratico lucchese. Durante il congresso di sabato 30 maggio, infatti, sono stati eletti i segretari territoriale, comunale e di circolo

Museo della strage di Viareggio, Bergamini: "A luglio in aula la mia proposta di legge". MEMORIA E SICUREZZA DIVENTINO PATRIMONIO DEL PAESE"
"Arriverà nelle prime settimane di luglio all'esame dell'Aula della Camera la proposta di legge per l'istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. Un…

Futuro Nazionale Villa Basilica: "SP 12 Via delle Cartiere, due anni di disagi e nessuna frana"
È trascorso poco più di un mese dalla visita del sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana a Villa Basilica, avvenuta il 23 aprile 2026. Tra i temi…

"Ballottaggio, corsa alle tessere elettorali: oltre 1600 pratiche in pochi giorni
L'Ufficio Elettorale del Comune di Viareggio ha registrato un notevole afflusso di cittadini nei giorni successivi al primo turno delle elezioni amministrative, con richieste di rinnovo e rilascio…

Disinfestazione perimetro ospedale San Luca
L'azienda Usl - tramite il direttore del presidio ospedaliero del San Luca - ha informato l'amministrazione comunale che nella notte tra oggi (mercoledì 3 giugno) e giovedì…

Seconda generazione a sorpresa
Ricordo, preliminarmente, la matrice sinistrorsa delle facoltà di sociologia e psicologia e, francamente allibisco. Per questo mi stupisce tutta questa sorpresa dell’intellighenzia socio-psicologa italica di fronte al fatto…

Il primo turno a Viareggio, le considerazioni di un politico (ex leghista) deluso
Caro direttore, ti interessa la mia (modesta) opinione sul primo turno delle comunali di Viareggio che nel complesso hanno confermato tendenze note e proposto risultati che meritano attenzione

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"L’invio dei referti medici per posta elettronica è un servizio da ripristinare: molto utile ed apprezzato dai cittadini per comodità, facile accesso e rapidità”, afferma il consigliere incaricato alla sanità Di Vito: al momento i cittadini hanno a disposizione un’applicazione regionale per accedere a referti e fascicoli sanitari, ma si tratta di servizi meno agili in quanto obbligano all’utilizzo dello Spid.
“Sulla questione del blocco dell'invio dei referti di laboratorio tramite posta elettronica ero intervenuto durante la penultima seduta della conferenza dei sindaci, chiedendo chiarimenti al gestore della sanità: la risposta fu che non sarebbe stato più possibile inviare direttamente i pdf per motivi di privacy, per cui il servizio sarebbe stato sospeso- ricorda Di Vito- Nella stessa seduta mi era stata segnalata l'esperienza di un cittadino presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano che aveva ricevuto la documentazione sanitaria sulla propria posta elettronica previo inserimento di una password rilasciata dall'istituto al momento della registrazione”.
Rimasta senza risposta la richiesta di chiarimenti inviata all’azienda sanitaria in data 8 agosto, una ricerca da parte del consigliere sul sito del garante per la protezione dei dati personali ha portato alla scoperta che la normativa ricollegabile alla protezione dei file pdf con una password risale al 2009. “Questa disposizione del garante indicava che i cittadini potevano ricevere referti on line tramite il sito internet della struttura sanitaria dove era stato eseguito l’esame, ma per effettuare il download del referto al paziente doveva essere fornito un nome utente ed una password all'atto della prenotazione o dell'effettuazione dell'esame- spiega infatti il consigliere- La disposizione è ancora valida, il referto in pdf può essere inviato in allegato ad una e-mail. Un percorso che l'azienda sanitaria non ha portato avanti nel corso degli anni, in quanto verosimilmente non ha pensato di aggiornare i propri programmi, a differenza di altri enti pubblici e strutture private, generando così le attuali proteste dei cittadini e le lunghe attese al centro prelievi per ritirare i relativi referti cartacei”.
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In qualche occasione ho già esposto il mio pensiero sulla vigilanza privata, componente oramai necessaria del comparto sicurezza, in quanto completa lo schermo fornito dalle forze di polizia nazionali, adempiendo anche a compiti di pubblica utilità, almeno ai fini pratici. Il settore, in quanto privato, si barcamena fra le esigenze di massimizzazione del profitto e quelle volte a garantire un’efficacia seria al proprio servizio. Una vexata quaestio pertiene alla preparazione del personale.
Fatto salvo quello che ha svolto servizio nelle FF.P. e nelle FF.AA., a condizione sia stato presso reparti di elevata qualità, particolare per nulla scontato, sul resto vi sarebbe molto da dire.
Gli standards addestrativi richiesti dallo Stato per abilitare un addetto di istituti di vigilanza privati sono invero trascurabili: per coloro cui è consentito l’impiego delle armi – solo per costoro, non per chi svolge servizi disarmati o di portierato, cui nulla è richiesto – basta una certificazione del Tiro a Segno. Un tempo tale documento veniva richiesto ai volontari garibaldini che seguirono l’Eroe come Cacciatori delle Alpi nel 1859 e nel 1866, e dalla diaristica emerge che potesse talvolta essere ottenuto con gran benevolenza, e senza sparare un colpo, in forza della necessità di sostenere l’amor di Patria. Sicuramente (?) ciò oggi non accade, ma limitare l’addestramento a pochi colpi esplosi in poligono appare invero insufficiente.
Ma la logica del profitto fa ritenere uno spreco, al manager privato, impiegare la Guardia Particolare Giurata in attività che non comportino per l’azienda la percezione di utili, e in buona sostanza una giornata di addestramento è un lusso che costa e non comporta guadagno. E – diciamocela tutta – neppure nelle FF.P. nazionali vi è una grandissima predisposizione a condurre l’addestramento di mantenimento, quello che va impartito all’uomo dei reparti operanti sul territorio, ritenendolo a volte tempo sottratto al servizio preventivo e investigativo. Almeno, tuttavia, carabinieri, finanzieri e poliziotti (in rigoroso ordine alfabetico) hanno ricevuto la formazione di base. In quanto alle polizie locali, mi taccio, legate come sono all’iniziativa – appunto – locale: esistono casi virtuosi – eccezioni – e la norma che fa cadere le braccia.
In definitiva lo spartiacque fra società serie e “non” può essere disegnato alla luce della capacità/disponibilità che esse hanno di dedicare al personale un adeguato numero di ore addestrative, che non si limitino al tiro, sia chiaro. La GPG non è un bounty killer, ma deve saper fronteggiare situazioni critiche evitando ove possibile lo scontro, sottrarsi a minacce nascoste e improvvise, condurre procedure d’emergenza per vanificare l’assalto ai valori e ai beni che deve proteggere. Deve essere in grado di operare in automatico, e per far ciò deve aver ripetuto gesti, posture, procedure in modo da eseguirli all’occorrenza, quasi senza pensare.
Credo spetti allo Stato intervenire, individuando parametri e soprattutto premiando chi investe su formazione e addestramento di mantenimento. Il controllo non può essere limitato all’assenza di mende di carattere morale, e comprendere anche l’efficacia e l’efficienza dell’addetto. In effetti, andando indietro nella memoria, ricordo i miei primi anni di servizio, negli anni ’70, quando era sufficiente far sparare al carabiniere e al poliziotto un caricatore di Beretta mod. 34 9mm. corto all’anno. Da allora son stati fatti passi avanti nelle FF.P. a competenza nazionale generale, ma alla GPG si continua a richiedere un livello decisamente limitato.
E allora lo Stato, che ha i mezzi per valutare l’investimento in training, potrebbe conferire “livelli di capacità” differenziati a ciascuna azienda, in base a come s’impegnano per rendere più efficaci i propri dipendenti. E tali “pagelle” potrebbero conferire punteggio anche in sede di gare d’appalto, sottraendole alla logica perversa del massimo ribasso, che scarica i suoi effetti iniqui sul dipendente. Si tratterebbe di una rivoluzione culturale, che premierebbe le aziende che pensano in termini di professionalità e preparazione dei dipendenti e trascinerebbe le altre a mutare approccio, ricercando l’utile attraverso la qualità del servizio garantito.
Un sogno? Chi lo sa? Se non si comincia a crescere e programmare non si raggiungono le vette.


