Politica
S’ode a destra uno squillo di tromba...
Nella tragedia di Alessandro Manzoni “Il Conte di Carmagnola”, nella scena dedicata alla battaglia di Maclodio – combattuta nel 1427 fra Ducato di Milano e una coalizione comprendente…

Svelati altri otto nomi della lista di Marialina Marcucci sindaco
Professionisti, giovani talentuosi emergenti del panorama culturale viareggino in prima linea a sostegno della candidata

Erosione costiera, Paladini apuoversiliesi in commissione ambiente
Si è tenuta nel pomeriggio di martedì (31 marzo) a Pietrasanta una commissione consiliare ambiente "speciale", dedicata all'erosione costiera e alla quale hanno partecipato, in qualità…

A Viareggio non c'è spazio per chi vuole votare un credibile candidato di centrodestra
A me pare che la (ex) “perla della Versilia” meriterebbe maggiore chiarezza: come la mettiamo con i delinquenti che presidiano la Pineta, la stazione, e quasi per intero Torre del Lago? in quale stato sono i conti dare/avere del Comune e delle sue partecipate, dopo l’assorbimento del dissesto avvenuto però con i soldi di Roma e non con mezzi propri?

Viareggio condanna gli attacchi sessisti contro l'assessore Sara Grilli: "La dignità non è negoziabile"
Il Comune di Viareggio esprime ferma condanna per l’attacco sessista rivolto sui social all’assessora al Welfare Sara Grilli, destinataria di un commento offensivo che nulla ha a che vedere con il confronto democratico

Ecco i primi nomi della lista Marialina Marcucci sindaco: c'è anche Rossella Martina
Donne e uomini: un mix di esperienza, professionalità e freschezza per far tornare Viareggio all'eccellenza partendo dalle radici ma guardando al futuro

Fantozzi (FdI): "Ancora servizi sanitari cancellati nella Piana di Lucca, dopo il 'ponte' natalizio senza medici di base, ora la guardia medica a Altopascio e Ponte a Moriano chiude a mezzanotte"
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, presenterà nelle prossime ore una interrogazione a risposta scritta in merito alla gestione dell'assistenza sanitaria nella Piana di…

Centrodestra unito a sostegno di Sara Grilli: accordo politico per il buon governo e il futuro di Viareggio
E' stata ufficialmente approvata oggi - lunedì 30 marzo - dai rispettivi organi regionali un'importante intesa tra le forze politiche del centrodestra, protagoniste di un accordo politico…

Fratelli d'Italia Viareggio: "Fiducia e sostegno convinto alla candidata Civica Sara Grilli"
Esprimiamo stupore e siamo assolutamente sbigottiti per l'enfasi fuori misura attribuita alle esternazioni di soli tre membri su oltre 200 iscritti al partito di Fratelli…

Umberto Bossi, una testimonianza di vita vissuta
Nel 1988 (o 89?) un amico mi propose di andare in un palazzetto milanese (mi pare in via Marsala, ma non ricordo bene) dove la Lega Lombarda si era trasferita da Varese

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"L'imbarazzo che continua a determinare in ogni occasione il Maestro Alberto Veronesi nelle vicende che riguardano le Celebrazioni Pucciniane del 2024, da lui stesso gestite presiedendo il comitato di nomina nazionale, si taglia a fette e nessuno, anche i più dotati nell'arte della diplomazia come il sindaco di Lucca, è più in grado di soprassedervi - così interviene il consigliere regionale e responsabile del dipartimento cultura della Lega Toscana, Massimiliano Baldini -. Questa volta è toccato alle conferenze stampa, promosse a Roma in Senato ed in comune a Lucca per comunicare il programma degli eventi, a fare da teatro alle estrosità, -chiamiamole così per decenza, di Alberto Veronesi.
Prima, a Roma, in una sala pressoché vuota, priva di stampa nazionale ed internazionale significativa, sembrerebbe che di giornalisti veri e propri ve ne fosse solo uno, ha visto bene di criticare duramente Lucca perché ingrata verso la memoria di Giacomo Puccini e tutto questo malgrado avesse accanto lo stesso sindaco della città e la presidente dei Lucchesi nel Mondo, salvo poi attribuirsi tutti i meriti delle risorse portate sul territorio per la realizzazione delle strutture e degli eventi pucciniani sin dal 1998, quando ben sappiamo che intere generazioni di nostri amministratori, sia a livello locale che regionale e nazionale, si sono profusi in mille sforzi per assicurare alla Fondazione Festival Pucciniano ed a tutte le realtà legate al nome del compositore sull'intera provincia di Lucca, finanziamenti importanti e decisivi per la vita di tali enti.
In comune a Lucca, poi - continua l'esponente del partito di Matteo Salvini - l'apoteosi: malgrado sia il Delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri a presiedere il Comitato per le Celebrazioni Pucciniane, cioè l'attore principale, ha visto bene di non presentarsi lasciando con un palmo di naso sindaco di Lucca, assessore alla Cultura, Presidente del Teatro del Giglio, organizzatore del Summer Festival e la stessa Beatrice Venezi.
Tutto questo ad ulteriore dimostrazione dei limiti della gestione, dell'organizzazione e della programmazione di un momento storico di portata nazionale ed internazionale, i 100 anni dalla morte di Giacomo Puccini, che invece rischiano di trasformarsi in un flop senza precedenti, riducendosi ad evento pressoché locale.
Non meraviglia quindi - insiste il consigliere regionale della Lega - che nel corso delle conferenze stampa non fossero presenti i rappresentanti della Regione Toscana, quelli della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio, una sorta di riflesso di una situazione davvero sempre più imbarazzante come dimostrano le sedute del Comitato, spesso prive dei numeri per essere tenute e quindi per approvare tanti progetti che non a caso non trovano ancora risposte malgrado si sia a ridosso del 2024.
Per fortuna il concerto di avvio delle celebrazioni dell'11 luglio a Lucca, grazie anche alla bravura ed alla notorietà del direttore di orchestra Beatrice Venezi, è già prossimo al sold out e farà da contraltare a tutti gli errori commessi fino ad oggi dalla gestione Veronesi ma certo i dubbi su tutto quanto sta accadendo sono ogni giorno sempre più diffusi e solidi nell'intera comunità.
Sono davvero preoccupato - conclude Massimiliano Baldini - anche perché Lucca ha giustamente presentato la candidatura a Capitale della Cultura Italiana per il 2026, cioè quando si festeggeranno i 100 anni della prima di Turandot, e tutte queste difficoltà nella conduzione del Comitato per le Celebrazioni Pucciniane ad opera di Alberto Veronesi rischiano di pregiudicare anche questo obiettivo".
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"La selezione per un nuovo dirigente all'urbanistica, a soli sei mesi dall'avvio della ristrutturazione, certifica in modo indiscutibile che sulla materia più strategica per il futuro della città l'Amministrazione è ancora al palo e lo stesso Sindaco - che si è tenuto la delega all'Urbanistica e ha scelto di affidare il Piano Operativo al consigliere Cecchini - non sa che pesci prendere". Questo il duro commento di Francesco Raspini, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, sulla notizia dell'assunzione di un nuovo dirigente all'urbanistica e alla mobilità. Raspini era intervenuto varie volte nel corso dell'ultimo anno per mettere in guardia il Sindaco sul fatto che le sue scelte su Urbanistica e Piano Operativo rischiavano di portare la città in un vicolo cieco.
"Quando è stato diffuso il comunicato della selezione per un nuovo dirigente all'Urbanistica sono rimasto a bocca aperta - prosegue Raspini -. Soprattutto nel leggere l'affermazione che 'si sceglie di cambiare il dirigente perché l'urbanistica ha bisogno di particolare attenzione'. Caro Sindaco, le ci è voluto un anno per arrivare a questa rivoluzionaria conclusione? Quando l'opposizione le sconsigliava di affrontare il percorso di approvazione del Piano Operativo affidandosi solo a un consigliere delegato (peraltro con alcuni conflitti di interessi) anziché a un assessore a tempo pieno, lei era prevenuto o solo distratto da ciò che, apparentemente, sembra interessarle di più e cioè l'organizzazione di feste e serate in maschera?".
"Qualche giorno fa - insiste il capogruppo Pd - lei ha fatto inserire nel comunicato pubblicitario di questo primo anno di nulla anche la riorganizzazione dell'ente e la relativa riattribuzione delle deleghe ai dirigenti. Fulgido esempio - a suo dire - di un significativo cambio di passo. Adesso che sulla materia più importante si ricomincia da capo scegliendo di dare il ben servito ad un valido professionista, dopo che per un anno non siete stati in grado di portare in discussione nemmeno una delle 900 osservazioni, non ha più niente da dire? Alla conferenza stampa del primo anno di mandato, dove guarda caso mancava Cecchini, non si poteva trovare un piccolo spazio per spiegare questa novità? Certo, forse, le inevitabili domande che ne sarebbero derivate avrebbero guastato la sua autocelebrazione andata in onda a reti unificate, ma vorrei augurarmi che alla guida della città ci sia un Sindaco che, oltre a farsi fotografare sotto le bandiere della propria stanza al termine di ogni appuntamento, metta la faccia, di tanto in tanto, anche sulle questioni più spinose anziché trasformarle in fumosi comunicati burocratici sperando che nessuno se ne accorga. Forse adesso ci verrà replicato, come al solito, che l'opposizione è rosicona e strumentale. Che questa scelta non dipende dallo stallo in cui siamo ma solo dall'addio di un dirigente, Luca Nespolo, in aspettativa per incarico a un altro ente. Ovviamente così non è visto che Nespolo non aveva la delega all'urbanistica. E, soprattutto, è evidente a chiunque che con un nuovo dirigente anche quel poco che è stato fatto in un anno dovrà ricominciare da capo. A questo proposito, se proprio si sceglie il passo indietro, perché non affidare la materia a chi l'ha seguita fino all'anno scorso e la conosce per filo e per segno?"
"La verità - incalza Raspini - è che in vari ambienti, soprattutto quelli che più hanno a che fare col Comune (professionisti, operatori economici ecc) si comincia a sussurrare sotto voce che poco è cambiato al di là della propaganda e che su molti temi si procede improvvisando. O, nel migliore dei casi, lasciando che a decidere siano i dirigenti dato che il sindaco e molti assessori, per quanto educati e gentili, davvero non sanno che pesci prendere. Il risultato è che sull'urbanistica come su molti altri temi - dalla cura delle periferie, al sociale, all'ambiente, all'istruzione, alle Celebrazioni Pucciniane - dopo un anno siamo a zero".
"Dove si può - conclude il capogruppo del Partito Democratico - lo si nasconde sotto vagonate di propaganda e magari con l'assunzione di nuovi addetti stampa a carico delle società partecipate. Laddove non si può più fare finta di nulla - come sul Piano Operativo - si fa un altro tentativo e si incrociano le dita. Ma i fatti, come si vede, hanno la testa dura e dopo un po' cominciano a presentare il conto".


