Politica
Progetti rinviati a dopo il 2027, Lucca è un grande noi: “Opportunità per il centrosinistra. Serve una politica che sia strumento di servizio”
“Ancora una volta l'amministrazione Pardini sceglie la via più semplice: annunciare sui giornali che i grandi progetti, protagonisti assoluti della campagna elettorale, non vedranno la luce in questo…

Amministrative, Fossi (Pd): "A Viareggio sosteniamo con convinzione Federica Maineri come candidata sindaca per la coalizione di centrosinistra"
"Per il Pd Toscana le elezioni amministrative del 2026 rappresentano un passaggio fondamentale per la regione e per il futuro delle nostre comunità locali. In tutti i comuni…

Per Lucca e i suoi paesi contro il comitato Amici di Lucca e i suoi paesi: “L’ambientalismo ottuso ha prodotto una città piena di volumi inutili e senza infrastrutture”
“Replichiamo alle affermazioni del comitato Amici di Lucca e i suoi paesi: il loro comunicato genera confusione fin dalla prima riga, dato che identifica l’asse previsto dal piano…

Persecuzione cristiani, Ceccardi (Lega): "Dati World Watch List 2026 sono grido d'aiuto, Europa si svegli. Assordante silenzio a sinistra"
"I numeri che emergono dal report World Watch List 2026 di Porte Aperte sono agghiaccianti e descrivono una realtà che nessuno più ignorare: la persecuzione contro i cristiani…

Risposta di Claudio Pardini Cattani al Comitato “Per Lucca e i suoi paesi”
Visto che siamo stati chiamati in causa dal comitato ”Per Lucca e i suoi paesi” questo Comitato rileva che il sedicente comitato "Per Lucca e i suoi paesi", ha la coda di paglia, se la suona e se la canta. Passiamo oltre

Carnevale di Viareggio e animali, Tofanelli e Romboni (FdI): “Una questione di sensibilità e responsabilità”
“Il Carnevale di Viareggio è una manifestazione straordinaria, simbolo di creatività, tradizione e attrattiva turistica internazionale. Proprio per la sua importanza e per l'altissima affluenza che richiama, riteniamo…

Mai più contratti a cinque euro l'ora e turni di 14 ore al giorno al Lucca Comics and Games: in discussione in consiglio comunale la proposta di Bianucci
"Per chi lavora per l'organizzazione e la realizzazione di Lucca comics and games, mai più contratti da cinque euro l'ora e turni di lavoro da 14 ore giornaliere". Sbarca…

Buchignani: "Lucca si è già attivata con ANAS per la nuova frana sul Brennero"
L'assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani: La nuova frana sulla statale del Brennero, oltre agli evidenti disagi sovracomunali, coinvolge direttamente il territorio di Lucca e in particolare…

"Sicurezza: la solita cantilena, mentre Lucca paga il prezzo dell'inerzia"
Dopo l'ennesimo episodio di violenza in centro storico, leggo sui giornali le stesse parole di sempre dell'assessore e vicesindaco Barsanti, lo…

Implementazione della legittima difesa
Il vendutissimo libro del gen. Vannacci, “Il Mondo al Contrario”, ha avuto un’inspiegabile (secondo Stefano Cappellini e Matteo Pucciarelli di la Repubblica, ma la loro è posizione così…

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Consiglio comunale straordinario in forma aperta per festeggiare il 25 aprile, il giorno della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista: le consigliere e i consiglieri del centrosinistra - Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra Con - Sinistra civica Ecologista, Lucca Civica - Volt - Lucca è popolare, Lucca è un grande noi - hanno infatti protocollato una formale richiesta per calendarizzare entro i prossimi 20 giorni la seduta consiliare.
"Nella primavera del 1945 - si legge nella richiesta - le truppe anglo-americane sfondarono la linea Gotica che si sviluppava da La Spezia fino a Rimini lungo l'Appennino dilagando nella Pianura Padana. Il 25 aprile viene festeggiato in tutta Italia quale Festa della Liberazione. La data fu scelta dal Comitato di Liberazione Nazionale perché proprio il 25 aprile partì l'appello per l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano".
"Questa data simbolica esprime un profondo significato: nel 1946, il governo di un'Italia ancora monarchica, guidato da Alcide De Gasperi, stabilì che il 25 Aprile dovesse essere 'festa nazionale'. Una festa in cui tutti gli italiani potessero riconoscersi. Rappresenta, quindi, un momento che si colloca all'origine della nascita della democrazia in Italia, alla radice della Repubblica e della Costituzione Italiana".
"Esiste un legame indissolubile tra la nostra Carta fondamentale e la festività del 25 aprile - proseguono -, un legame che non può essere messo in discussione da chiunque si senta cittadino/a di quello Stato di diritto che la Repubblica democratica e antifascista nata dalla Resistenza ha garantito a tutti e tutte anche ai suoi oppositori, in questo secondo dopoguerra" .
"Il Presidente Pertini affermò: 'La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta'. Sono queste le premesse che ci hanno portato a chiedere formalmente la convocazione e l'organizzazione di un consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, che sia momento di ricordo, commemorazione e riflessione. Il 25 aprile appartiene a tutti e tutte, ai cittadini liberi dello Stato democratico italiano che credono nel rispetto reciproco, nella libertà. Crediamo, prima ancora come donne e uomini che come consigliere e consiglieri, che l'amministrazione comunale abbia il compito - se non l'obbligo - di celebrare questa data con l'attenzione che necessita e merita".
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Che la politica ci faccia schifo è assodato. Che lo sport e il calcio in particolare un po' meno anche, ma la differenza si va sempre più assottigliando. I soloni dell'Unione Europea, con stipendi che si aggirano intorno ai 20 mila euro al mese più bonus infiniti, i burocrati degli organismi sovranazionali vorrebbero darci ad intendere che la morale e il bene comune sono i valori cui si ispira l'azione degli stati o dei conglomerati di stati. Niente di più fasullo. I principi e i valori contano solamente come specchietto per le allodole, per i giornalisti leccaculo che riempiono le vostre Tv e i vostri giornali di boiate alle quali la stragrande maggioranza delle persone crede ciecamente. Dichiarano ai quattro venti, i capi di Stato, che difendono i diritti dei più deboli mentre, in realtà, rispettano soltanto quelli dei più forti. Si sciacquano la bocca con le campagne a favore delle minoranze, soprattutto sessuali ed etniche, ma, poi, se ne fregano se un giornalista viene ucciso e fatto a pezzi e il colpevole, il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohamed Bin Salman, continua a ricevere inviti e attestati di stima, pare ben retribuiti come, ad esempio, dall'ex presidente del Consiglio, l'ex boy-scout Matteo Renzi che, non dimentichiamoci, aveva giurato e spergiurato che si sarebbe dimesso dalla politica. L'Arabia Saudita, il paradiso dei petrodollari, l'alleato fedelissimo, si fa per dire, degli Stati Uniti, il Paese dove la monarchia regna da oltre cento anni e reprime ogni dissenso, sta per ottenere la prossima edizione dei Mondiali e, nel frattempo, la nostra federazione di pusillanimi, ha deciso di far disputare la Supercoppa proprio laggiù. Un'offesa alla libertà di stampa e alla giustizia proprio dal Paese che si vanta di essere in prima linea per difenderla.
Jamal Kashoggi, il giornalista del Washington Post fuggito dal suo Paese, l'Arabia Saudita, per timore di essere arrestato e imprigionato, è stato ucciso, fatto a pezzi e bruciato a Istanmbul tra il Consolato dell'Arabia Saudita e la residenza personale del console. Il tutto ad opera di una squadraccia - saranno mica fascisti anche questi? - di agenti segreti e macellai inviati ad hoc proprio dal principe Mohamed Bin Salman. Ebbene, di fronte alla richiesta, legittima, della fidanzata turca di procedere nei suoi confronti negli Stati Uniti, il dipartimento di Stato ha chiesto che gli venisse concessa la immunità diplomatica così da non dover sottostare ad alcun processo. E nel suo ultimo libro, il famoso giornalista Bob Woodward, proprio quello del Watergate, intervistando Donald Trump, ha ricevuto la confessione che quando era presidente ha, letteralmente, 'salvato il culo' al principe dalle accuse e da tutto il resto.
E Biden non gli è stato da meno. E noi dovremmo andare in guerra per difendere i principi sostenuti da questi buffoni complici di assassini e al cui confronto Nicolò Machiavelli era un dilettante allo sbaraglio? Noi dovremmo rischiare la guerra nucleare per l'Ucraina libera quando non sono nemmeno in grado di difendere la memoria di gente come Giulio Regeni - altra vittima della ragion di stato - e Jamal Kashoggi?
Gente aprite gli occhi e le menti perché prima o poi, se continuate a tenere la testa sotto la sabbia, vedrete che belle sorprese. Nell'attesa, invece di guardare le puttanate che vi propongono i nuovi geniacci del potere, Netflix ad esempio o Amazon o altro ancora, ordinate e guardate il film del premio Oscar Bryan Fogel, The dissident, un docu-film che nessuno ha voluto acquistare tra i colossi del cinema per il timore di inimicarsi la monarchia saudita e che racconta per filo e per segno che cosa hanno fatto al povero Jamal.
E agite di conseguenza. Cominciando a vedere meno calcio che, così com'è, fa veramente schifo circondato e immerso, com'è, nel solo profumo dei soldi e, dall'anno venturo, anche del sangue.
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