Politica
Consiglio comunale, non è stato eletto il garante per la tutela dei diritti degli animali: nuova votazione durante la prossima seduta
Nessun accordo sul garante per la tutela dei diritti degli animali: si è conclusa in un nulla di fatto l’ultima seduta del consiglio comunale di Lucca, con nessuno…

Cambiamenti climatici, Bianucci: “Apprezzo la tirata d’orecchie di Zucconi al suo compagno di partito Fantozzi, giusto isolare i negazionisti”
“Credo di essere politicamente quanto di più distante ci possa esistere dal deputato di Fratelli d’Italia Zucconi. Devo però dire che ho apprezzato la sua posizione sui cambiamenti…

Nuova LuccArena Gold: la gara per la realizzazione non riguarderà la sola struttura, ma anche la gestione
Buchignani: "Il gestore contribuirà direttamente alla progettazione esecutiva per raggiungere un miglior risultato finale, risparmiare risorse e iniziare da subito le attività a pieno regime"

Rifiuti, Alfarano (Pd): “I cittadini delle periferie meritano lo stesso servizio garantito al Summer Festival”
Negli ultimi giorni sono giunte numerose segnalazioni da parte di cittadini residenti nelle periferie del comune di Lucca, in particolare a Sant'Anna, San Vito e Santa Maria del…

Richiesta di dimissioni del delegato allo sport pro tempore: Fabio Barsanti
L'APS Colori e Musica di Lucca chiede chiarezza al Sindaco Pardini: "L'Amministrazione sta con il dialogo o sceglie i tribunali?"

Vittorio Fantozzi bacchetta ampiamente Daniele Bianucci
"Le reazioni di Bianucci e Bassetti alle mie argomentazioni sull'ambiente e il clima confermano appunto la tesi centrale del mio intervento, ovvero, che alla sinistra questi temi…

Bianucci risponde a Fantozzi: “Nega i cambiamenti climatici come Trump? Sul clima, Lucca fanalino di coda della classifica Sole24ore”
“Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi è come Trump? Perché, nei fatti, col suo intervento sembra negare l’esistenza delle cause e degli effetti dei cambiamenti climatici.

Forza Italia precisa la propria posizione in merito a note non diffuse dal partito sulle prossime elezioni amministrative di Forte dei Marmi
"Al momento, non abbiamo ancora assunto alcuna decisione ufficiale né espresso una posizione definitiva sul candidato sindaco per le elezioni del 2027 - si legge in una…

Realpolitik
Prosegue la telenovela dei Berluschidi sulla tumultuante situazione politica italiana, e – senza per questo voler io rivendicare capacità previsionali ultraterrene attraverso banali “l’avevo detto” – oggi il…

Forza Italia: "La crescita del consenso premia il buon governo di Mario Pardini. Avanti tutta"
Forza Italia Lucca accoglie con grande soddisfazione i risultati del Governance Poll 2026 pubblicato da Il Sole 24 Ore, che confermano la costante crescita del gradimento del…

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Questo periodo di lockdown così drammatico è probabilmente l’inizio di una serie lunga di cambiamenti che sconvolgeranno profondamente i nostri usi, e il modo in cui questi rilanceranno o penalizzano la nostra comunità dipende anche da noi: a questi “cambiamenti" si appella il coordinamento donne SPI CGIL provincia di Lucca, che esordisce con “l’epidemia del Covid-19 è stata così devastante che ci ha tolto molte delle nostre sicurezze e dei nostri riferimenti, ma nello stesso tempo ha messo in evidenza le contraddizioni della nostra società.
Abbiamo capito che per ripartire, molte cose devono e possono essere cambiate: innanzitutto il nostro modello di sviluppo, basato sul profitto e sulla rendita finanziaria che hanno prodotto le diseguaglianze e sulla mancanza di tutela dell’ambiente. Questa terribile pandemia ha fatto emergere quanto sia stato importante il lavoro di donne e di uomini, nella sanità soprattutto, ma anche in tutti gli altri settori.
Sono state le lavoratrici e i lavoratori che, anche a rischio della propria vita, nel momento più acuto del contagio, hanno portato avanti un Paese impaurito e smarrito. E’ doveroso da ora in poi dare un giusto riconoscimento al lavoro in diritti, sicurezza, salari dignitosi. Sarà necessario rivedere l’orario di lavoro: mai come ora “lavorare meno per lavorare tutti” è diventato di impellente attualità. qUn lavoro in cui la presenza femminile sia sempre più presente, importante ed equamente riconosciuta e retribuita.”
A seguire, il gruppo spiega nel dettaglio i mutamenti che andrebbero effettuati: “si richiede, da parte dello Stato, sostegno e supporti alle famiglie: con asili nido, scuole dell’infanzia, orari scolastici sempre più adeguati alle esigenze del lavoro femminile, dato che è sulle donne che si basa ancora in gran parte l’economia familiare, mentre nel contempo è necessario tendere ad un riequilibrio del lavoro domestico ad esempio ampliando il periodo dei congedi parentali per i padri lavoratori.
Proprio nel momento in cui si chiede alle scuole una grande riorganizzazione è necessario un incisivo progetto nazionale che interessi tutti gli ordini di scuole: dalla creazione di un numero di asili nido pubblici adeguati alla popolazione, all’aumento del numero di insegnanti, alla revisione del tempo scuola, alla sicurezza strutturale degli edifici scolastici.
Scuola, ricerca, tutela del territorio, cura dell’ambiente, sanità: tutti questi settori, se potenziati con investimenti pubblici, potrebbero essere un forte volano per la ripresa dell’economia nazionale.”
Parlano anche di medici e infermieri, elogiando il loro indubbio merito in questa emergenza, e di sanità a livello nazionale: ”durante la fase più difficile del contagio, tutti abbiamo assistito all’abnegazione di medici, infermieri, personale di supporto alla sanità che hanno svolto il loro lavoro allo stremo delle loro forze, con rischio e, per molte e molti di loro, con il sacrificio della loro vita.
Durante il nostro isolamento li abbiamo ringraziati sui social e dai balconi, consapevoli che la nostra vita e quella dei nostri cari erano nelle loro mani e nel loro impegno estremo.
Nello stesso tempo abbiamo capito quanto fosse importante, in un momento così tragico, avere una sanità pubblica e universale, ma anche quanto fossero numerosi i limiti di questa sanità a causa dei 37 miliardi di tagli dal 2010 al 2019, dell’aver ceduto troppa compartecipazione alla sanità privata incentivando la logica ospedale centrica a scapito della logica della medicina del territorio, della mancanza di personale, del numero limitato di posti di terapia intensiva.
Gli anziani hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane ed è stata una vera e propria strage nelle residenze per anziani e nelle case di riposo. La pandemia ha messo in evidenza come la logica del risparmio, la mancanza di controllo, oltre alle responsabilità di scelte gravemente colpevoli, abbiano reso fragili queste strutture che dovranno essere ridefinite in termini organizzativi e nel loro ruolo politico-sociale.”
Infine concludono: “E’ indispensabile che la sanità pubblica e universale sia dotata di risorse e di formazione al personale adeguate e sia potenziata nelle strutture e nei territori. Chiediamo come Coordinamento donne dello SPI CGIL controlli sulle case di riposo, sia pubbliche che private, per quanto riguarda i livelli di assistenza, di attrezzature e di condizioni di vita per quella che è la fascia di popolazione più fragile della nostra società.”
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L'associazione "Sinistra con" raccoglie e rilancia il grido di allarme dei sindacati della scuola per i pesanti tagli degli organici annunciati nella provincia di Lucca.
"43 insegnanti in meno - esordisce - colpiscono pesantemente organici già sottoposti negli ultimi anni a riduzioni rievanti e non possono davvero essere accettate. A maggior ragione oggi, nel pieno di una pandemia che pone e porrà per il futuro problemi inediti e molto difficili da risolvere di distanziamento fisico per salvaguardare la salute di tutti".
"Per la scuola - sottolinea - vale quanto è stato detto da tutti in queste settimane per la sanità. Bisogna cogliere l'occasione della tragedia che stiamo vivendo per capire e rimediare agli errori del passato. Con questi tagli si mantiene e in molti casi si finisce con l'aumentare il numero di alunni per classe, quando invece bisogna andare esattamente in direzione opposta. Oggi per le caratteristiche degli spazi scolastici è già molto difficile e spesso impossibile garantire le distanze di sicurezza per gli studenti e gli insegnanti e la riduzione degli alunni per classe è una strada da percorre con decisione e corenza".
"Per questi motivi - conclude - serve un grande impegno e mobilitazione regionale e nazionale, non confinata in dimensioni locali e capace di andare oltre il mondo della scuola, perché ben oltre le gravi ripercussioni nel nostro territorio, servono decise scelte generali. In questo senso chiediamo che le istituzioni locali insieme alle organizzazioni sindacali si facciano promotrici di tutte le necessarie iniziative per far comprendere ad ogni livello la necessità e l'urgenza di scelte nuove".


