Politica
I mulini a vento della sinistra
Chi ha avuto modo di leggere le gesta di don Chisciotte della Mancia, il personaggio inventato dallo spagnolo Miguel de Cervantes, ricorderà che una delle gesta più note…

Pace e Guerra, il sonno degli imbelli
Lev Tolstoj è stato tra i più grandi scrittori dell’Ottocento e una guida per intere generazioni di studenti che hanno letto il suo capolavoro Guerra e pace

Lucca: si discute della guerra con Moni Ovadia e Ugo Giannangeli
Dopo il successo della conferenza con il professor Angelo D’Orsi, tenutasi al teatro di Valdottavo nel gennaio scorso, Lucca contro la guerra propone una nuova occasione di incontro e di dibattito sulla guerra

Giustizia, grande partecipazione a Lido di Camaiore per “Le Ragioni del Sì” con Forza Italia. Sisto e Bergamini: «Una riforma di libertà e di garanzia per i cittadini»
Sala gremita e dibattito intenso questa mattina all'Hotel Riviera di Lido di Camaiore per l'incontro pubblico "Le Ragioni del Sì", organizzato da Forza Italia e dedicato alla…

Pulia, l’assemblea di “Lucca partecipa” chiede di modificare il progetto: “Sui grandi eventi non c’è alcune visione, al sindaco domandiamo in che modo intende rendere definitivo il “palcoscenico” del Campo Balilla”
“Per rispondere alle questioni che abbiamo sollevato, il sindaco ha cambiato le carte in tavola sul tema degli spazi per eventi e spettacoli: Pardini, per la prima volta,…

Viareggio Futura, un ritratto della città costruito dalla voce dei cittadini
Questa mattina, al Nuovo Mercato Ittico di Viareggio, si è svolto l’evento “Viareggio Futura: quando la partecipazione è concreta”: un appuntamento che ha visto una grande partecipazione di cittadini, rappresentanti del mondo produttivo, culturale e associativo

Forza Italia, la sede di Lucca diventa operativa: per consiglieri comunali e assessore al via incontri settimanali con i cittadini
La sede di Forza Italia Lucca in viale San Concordio 354, dopo l'inaugurazione, diventa pienamente operativa e apre le porte ai cittadini con una serie di appuntamenti…

Lucca Arena, Vietina (Lucca è un grande noi): “Mancano basi solide, il conto lo pagano i lucchesi”
Dopo la risposta dell’assessore Buchignani alla sua interrogazione su Lucca Arena, si dichiara nettamente pessimista Ilaria Vietina, capogruppo di Lucca è un grande noi: “Dei 36 milioni previsti,…

Acqua che sa di gas ad Antraccoli, che esce marrone dai rubinetti dell'Oltreserchio e che contiene PFAS nei pozzi di San Filippo: il "Forum acqua pubblica sì-cura" chiama a raccolta le realtà che si occupano delle criticità
"Puzza di gas, coi PFAS, marrone... L'acqua di Lucca si-cura?". Sceglie un titolo un po' provocatorio, ma che ben spiega la situazione attuale, il "Forum acqua pubblica sì-cura"…

Pulia, i capigruppo di maggioranza: "Ripensamento del progetto adesso sarebbe irresponsabile"
Cecchini, Di Vito, Pasquinelli, Del Barga, Fava e Pierini rispondo a Bianucci: "Dichiara il falso, il sindaco non ha mai detto che il progetto è sbagliato. Area complementare ai grandi eventi, la città è proiettata verso un futuro sempre più internazionale"

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“L'assessore Barsanti ha perso un'ulteriore occasione per stare zitto commentando il gesto di fair-play tra il Ghiviborgo e il Livorno. Probabilmente l'assessore si stava sfogando a causa della frustrazione per i suoi risultati con la Lucchese, ben più umilianti del 7 a 1 subito dal Livorno. La sua, come ormai ben sappiamo, è la solita arroganza con cui cerca di distogliere l’attenzione dai suoi insuccessi: dopo due anni e mezzo di proclami e selfie, l’unico risultato che l’assessore allo sport davvero porta a casa è l’imminente fallimento della società calcistica cittadina. Pardini però stavolta smetta di restare muto come al solito, dimostri finalmente un polso che fino ad oggi non si è mai visto. Sarebbe da chiedere al sindaco di revocare la sua delega ma sarebbe fiato sprecato, noi non siamo il regionale di Casapound noi (Minniti docet). Probabilmente dovremmo chiedere a loro".
Sono i gruppi consiliari di Sinistra con Lucca-Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi e Lucca Civica-VOLT-Lucca popolare ad intervenire sulle ultime dichiarazioni del vicesindaco Barsanti sulla partita tra il Ghiviborgo e il Livorno.
“In una fase storica come questa, caratterizzata dai conflitti globali che abbiamo ben presente, può un vicensindaco che proviene da Casapound, e che solo sei mesi fa ha fatto parlare tutta l’Italia per aver partecipato ad un evento pubblico con un latitante internazionale accusato di reclutare e istruire mercenari per andare a combattere in Ucraina, esprimersi con disprezzo nei confronti di un episodio di fair play calcistico tra Ghiviborgo e Livorno? – incalzano i consiglieri comunali dei gruppi - Sono questi i valori che Mario Pardini chiede ai suoi collaboratori di promuovere, nello svolgimento delle attività istituzionali che rappresentano l’intera Città? Da parte nostra, senza dubbio, domandiamo al primo cittadino di dimostrare finalmente un po’ di polso, e di non essere succube dell’estrema destra che è stata effettivamente decisiva nella sua vittoria”.
“Barsanti ha bollato come “una pagina veramente imbarazzante” un episodio di fair play calcistico che ha riguardato le società e le tifoserie di Ghiviborgo e Livorno, e che fa onore al nostro territorio – spiegano i consiglieri – Tanto più che ciò è accaduto appena una manciata di giorni dopo gli scontri che vicino alla nostra Città hanno riguardato decine di tifosi e a fronte di 32 Daspo emessi a partire dal 2024 ad oggi. E’ vero, l’attuale vicesindaco da due anni e mezzo ci ha ormai quasi abituato a tutto: dalle urla in Consiglio contro le opposizioni, agli appuntamenti pubblici assieme ai latitanti collegati in videoconferenza, abbiamo e stiamo assistendo a tutto e di più. L’unica cosa, che non ci pare pervenuto, è semmai l’impegno per le periferie e per il sostegno alle società sportive, che almeno sulla carta dovrebbero essere l’oggetto della sua delega. E’ per questo che torniamo a interpellare direttamente il sindaco: anche stavolta va tutto bene così? Anche stavolta, Pardini resterà in religioso silenzio, di fronte ai comportamenti inadeguati del suo braccio destro? E’ vero che senza i voti di Casapound lui non avrebbe mai vinto le elezioni due anni e mezzo fa, ma è altrettanto vero che alla fine il troppo stroppia: e la Città tutta, ormai da tempo, si aspetta finalmente dal primo cittadino almeno un sussulto nei confronti del suo vice, che in maniera reiterata risulta così imbarazzante”.
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Oltre 350 persone hanno preso parte questa mattina all'hotel Massimo D'Azeglio di Roma alla nascita del nuovo partito di ispirazione cattolica denominato dal suo fondatore, l'architetto Giancarlo Affatato, 'Libertà e democrazia'. Un evento storico, che ha visto i saluti dell'europarlamentare Roberto Vannacci che, direttamente da Bruxelles, ha voluto inviare i propri auguri di buon lavoro a tutta la comitiva. Anche uno dei fondatori, monsignor Giovanni Fusco, impossibilitato ad essere presente per impegni di lavoro all'estero, ha inviato un video di forte adesione e condivisione. Al tavolo il coordinatore degli interventi, il giornalista Aldo Grandi direttore delle Gazzette e, al suo fianco, alcuni dei relatori, dai senatori Vitali a D'Anna, al professor Ferrante, alla responsabile del settore femminile Caty Cafissi ad Alessandro Chiaromonte, 18 anni, responsabile giovanile del partito. In più hanno parlato sia pure per pochi minuti i coordinatori regionali che hanno lasciato il segno per la passione e la convinzione con cui hanno aderito a questa formazione politica che si richiama ai principi sociali della Chiesa che non partono solo da don Luigi Sturzo e dal partito popolare, bensì anche dall'800 e dalle prime encicliche papali.
Alla fine è stata la volta di Giancarlo Affatato, calabrese di nascita e crescita, ma pratese e toscano di adozione, di prendere la parola per quello che è stato l'intervento risolutivo e fondativo del nuovo partito. Il professore e imprenditore ha avuto coraggio di metterci la faccia e anche qualcosa di più, la grinta, la fiducia, la voglia di riuscire dove nessuno, dai tempi della Dc è mai riuscito. Ma nessun legame di alcun genere con la ex defunta Democrazia Cristiana perché sarebbe sia anacronistico sia inutile anche se, a nostro avviso, qualche nostalgia in qualcuno c'è ancora. Non in Affatato, però, che nei suoi propositi è chiaro: nessuna clientela e nessun apparentamento clientelare con altre forze politiche. I principi della dottrina sociale della Chiesa devono tornare a costituire lo strumento e l'obiettivo mediante cui muoversi nell'agone della politica.
Il grande salto è stato compiuto. Il dado, potremmo dire, è tratto. I cattolici e la Chiesa tornano ad alzare la testa convinti che sia necessario e indispensabile rportare non tanto la Chiesa nella politica che non è nemmeno possibile, quanto i valori sociali ed etici della stessa nella politica e in chi vuole occuparsene. Etica in primis, l'uomo al centro e prima di ogni cosa, il sociale e il rispetto della dignità umana: solo così la Chiesa può riprendere la sua funzione e trovare uomini in grado di seguirla.
E' indubbio che Affatato si è preso una bella gatta da pelare, ma il suo coraggio lascia intravedere la possibilità di un successo. Ottimo il suo staff, una grande famiglia che sembra aver capito l'importanza di questa scommessa.
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