Libertas Livorno - Fortitudo Bologna
85 - 59
In una stagione dove la Toscana nel basket torna ad essere Granducato con due squadre in A2 e ben sette squadre in serie B, stasera al Palamodigliani c’era il primo vero match clou della giornata. A Livorno difatti arrivava la Fortitudo Bologna, che con quattro vittorie su altrettante partite condivideva con la Libertas Livorno e Avellino la testa della classifica. Sulla carta una partita difficile, insidiosa, il primo vero test per i ragazzi di coach Diana.
In un palazzo gremito, con ben oltre quattromila spettatori, nonostante il turno infrasettimanale, la partita per merito esclusivo dei ragazzi in maglia amaranto è durato solo un quarto: il primo terminato per 17 a 16 per i locali. Dal secondo quarto in poi non c’è stata più’ partita, in un crescendo rossiniano, la Libertas annichiliva prima e distruggeva poi una Fortitudo, incapace di capire anche solo di dove era capitata.
Una sinfonia quella labronica dove tutti i suonatori non sbagliavano una nota, diretti da quel grande direttore di orchestra che risponde al nome di Andrea Diana.
Il secondo quarto terminava sul 44 a 33, ma era dopo l’intervallo lungo che la partita si trasformava in una vera e proprio disfatta per i bolognesi. Con un parziale di 25 a 11, l’ultimo quarto si trasformava in una passerella tra i cori festanti di un pubblico veramente fantastico.
La partita finiva sul punteggio di 85 a 59, uno scarto impensabile alla vigilia e che nemmeno il più ottimista tra i fan labronici avrebbe pronosticato.
Una difesa asfissiante, fisica, dura, lasciava le briciole all’attacco della Fortitudo, giunto a Livorno con ben 81 punti di media, di contro la Libertas pur tirando veramente male da tre ( 8 su 31), capitalizzava tutti i palloni che arrivano nei pressi del canestro felsineo, chiudendo con bel oltre il 60% la percentuale dei tiri da due.
Sulle note di “ amarti ancora, fallo dolcemente, solo per un’ora perdutamente”, e con l’immancabile coro di sfottò rivolto ai cugini della Pielle si concludeva una autentica festa di sport per il popolo amaranto.
Difficile anche per chi scrive indicare un mvp, perché tutti stasera sono stati veramente bravi.
E se negli occhi restano alcuni canestri di Tiby, di Greaves, Penna e del sempre ottimo capitano Luca Tozzi, io una menzione speciale la dedicherei senza togliere nulla a nessuno dei ragazzi amaranto a Matteo Piccoli, che qualcuno ha visto continuare a difendere anche sul pullman che riportava a Bologna la Fortitudo.
Stasera per i bolognesi forse conveniva trovare traffico a Roncobilaccio, e tornare indietro, alla luce del punteggio forse era meglio.


