Sport
Per Bruschetta e Jamaica un podio (provvisorio) per due al Campionato di Primavera J24
Si conclude con un ex aequo la prima delle due manche dell'appuntamento riservato alla Classe J24. A metà classifica il J24 Paco con l'equipaggio Under 25 del Club Nautico Marina di Carrara che sta organizzando la manifestazione

Nicola Bianchi, un viareggino alla guida della Nazionale di Karate
Il Maestro della Junkan Dojo succede a Pasquale Acri: un passaggio di testimone storico nel segno della tradizione e della nuova energia azzurra

La quarta edizione della Cronoversilia premia l'aerodinamicità di Patrik Pezzo Rosola
Vittoria netta di Patrik Pezzo Rosola nella 4.a Cronoversilia organizzata dal Pedale Lucchese Poli con il patrocinio del Comune di Camaiore e l'apporto dell'RCS

Marco Viti e Alessandro Cattaneo sono Campioni di Flotta Star 2026
Concluso a Viareggio il tradizionale appuntamento Star organizzato dalla Società Velica Viareggina. Prossimo appuntamento con il sodalizio presieduto da Paolo Insom è per il 21 e 22 marzo con il Trofeo Darling Star

Grande successo per il corso di avviamento allo sci di fondo della Focolaccia
Anche quest’anno le condizioni di innevamento presenti sull’Appennino tosco emiliano hanno permesso alla Focolaccia di poter organizzare ed effettuare ben due turni del consueto corso di avviamento allo sci di fondo

Il team Allegra Brigata Lucca rientra dai 37.i Giochi Nazionali Invernali di Ovindoli con un ricco medagliere e tanta gioia
Lo scorso 6 marzo si sono chiusi i XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics che si sono tenuti presso la località sciistica di Ovindoli in provincia dell'Aquila e…

Campionati regionali maschili a Livorno: bella prova di De Pasquale per il Circolo Nuoto Lucca
Nei giorni di venerdì 6, sabato 7 e domenica ,8 marzo si sono svolti a Livorno i Campionati regionali maschili di nuoto giovanile, categorie ragazzi, juniores, allievi e seniores

Undicesima vittoria consecutiva per i ragazzi di coach Olivieri: tanta roba
Il Basketball Club Lucca vince contro l’Etrusca San Miniato, regolandola col punteggio di 77 a 68. Con questo successo sono undici le vittorie consecutive dei ragazzi di coach Olivieri

Serata nera per il volley della Piana: sconfitte esterne per Porcari e Nottolini
Una serata nera per il volley della Piana. Il Porcari perde il big match della 18.a giornata uscendo senza punti dal Palapediatrica rimediando l' ennesima sconfitta su…

Le Mura Spring, vittoria nello scontro al vertice con Pink Terni
Tornano a casa con una importante vittoria le ragazze del Greenlucca in trasferta sul difficile campo del Pink Terni

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Ci sono imprese che non si limitano a entrare in un curriculum sportivo. Alcune diventano simboli, altre ancora riescono a trasformarsi in racconto collettivo, capace di parlare a un Paese intero. È quello che è accaduto con “Cima Italia”, la vetta inviolata del Karakorum raggiunta lo scorso agosto dall’alpinista lucchese Riccardo Bergamini, e celebrata ufficialmente sabato 13 dicembre a Roma, nel corso dell’incontro con il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Un incontro che non è stato una semplice formalità istituzionale, ma il naturale compimento di una storia iniziata mesi prima, lontano dai palazzi romani, e maturata là dove l’aria è rarefatta e ogni passo va conquistato con lucidità, preparazione e rispetto.
Tutto prende forma il 21 luglio a Lucca, quando il Ministro dello Sport viene accolto a Palazzo Orsetti per un momento dal forte valore simbolico: la consegna della bandiera tricolore a Bergamini, in partenza il 29 luglio per una spedizione nel Karakorum, una delle catene montuose più impervie del pianeta, nel nord del Pakistan. L’obiettivo non era una vetta già nota, ma qualcosa di più ambizioso e rischioso: tentare la salita di una montagna mai scalata prima, una cima senza nome e senza precedenti, con l’autorizzazione ufficiale delle autorità pakistane a poterla intitolare, in caso di successo, “Cima Italia”. Un progetto che conteneva in sé una doppia sfida. Da un lato quella fisica, tecnica e mentale, tipica dell’alpinismo di esplorazione; dall’altro una responsabilità simbolica non indifferente: portare il nome dell’Italia su una vetta ancora intatta, lontana da qualsiasi retorica, affidandolo esclusivamente alla forza dei propri passi.
Il 7 agosto, la risposta della montagna è arrivata. Bergamini ha raggiunto e calpestato una cima di circa 6.400 metri, mai toccata prima da alcun essere umano. Un successo limpido, senza ambiguità, che va ad aggiungersi a un percorso alpinistico già straordinario, costruito negli anni sulle grandi catene montuose del pianeta e su un’idea di montagna vissuta come luogo di verità, non di spettacolo. In vetta, con lui, proprio quel tricolore ricevuto a Lucca: la bandiera italiana piantata su “Cima Italia”, a suggellare un gesto che unisce sport, esplorazione e identità nazionale.
Sabato 13 dicembre, a Roma, quella storia ha trovato il suo naturale epilogo. Il Ministro Abodi ha accolto Bergamini per rendere omaggio a un’impresa che onora lo sport italiano nel suo significato più profondo e, oltre a questo, l’alpinista ha consegnato alla Presidente del Consiglio un gradito ricordo dell’impresa. In quell’occasione l’atleta lucchese ha compiuto un gesto di grande forza simbolica: ha restituito la bandiera al Governo, ripercorrendo le tappe della spedizione, le difficoltà affrontate e le esperienze maturate sulle più alte montagne del mondo. Un cerchio che si chiude: la bandiera affidata prima della partenza, portata dove nessuno era mai arrivato, e infine riconsegnata come testimonianza concreta di un risultato raggiunto.
Il racconto dell’impresa aveva già trovato spazio il giorno precedente sul palco di Atreju, la manifestazione di Fratelli d’Italia ai giardini di Castel Sant’Angelo, dove Bergamini è stato invitato come ospite in occasione della presentazione del libro dedicato alla vita di Ambrogio Fogar scritto da Lorenzo Grossi. Un accostamento tutt’altro che casuale: due storie diverse, ma unite dalla stessa idea di esplorazione come scelta consapevole, dal rifiuto della superficialità e dalla capacità di trasformare il limite in conoscenza.
“Cima Italia” non è solo una montagna in più sulle carte geografiche. È il segno concreto di ciò che può nascere quando visione, competenza e determinazione si incontrano. In un tempo che spesso celebra il risultato senza raccontarne il percorso, l’impresa di Riccardo Bergamini ricorda che il valore autentico sta nella preparazione silenziosa, nel rispetto del rischio e nella responsabilità di rappresentare qualcosa che va oltre il singolo individuo, e forse è proprio questo il messaggio che resta: alcune vette non servono per dominare l’orizzonte, ma per ricordarci chi siamo quando decidiamo di andare davvero fino in fondo.
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Una grande performances della Under 19 Gold di Sodini e Tardelli nell'ultimo match della prima fase del campionato, surclassando l'ABC Castelfiorentino si sono pizzati al secondo posto del proprio girone.
Un risultato eclatante che ha permesso alla compagine del BCL di accedere agli spareggi per il titolo toscano.
Il nuovo percorso non permetterà nessun errore, sarà all'insegna del "buona la prima" saranno partite secche, chi vince prosegue per le final four per aggiudicarsi il titolo regionale, ma anche per accedere alla prima fase del girone interregionale.
La prima partita da dentro fuori si gioca al Palatagliate, lunedi 15 Dicembre alle ore 19:20 contro Spezia Lab Future e se la Under 19 Gold ne uscirà vincente, sarà obbligata a presentarsi nuovamente sul parquet il giorno dopo, ma questa volta il campo sarà quello del Pala Toscanini di Prato e l'avversario sarà l'Union Prato.
Per adesso però c'è da pensare alla partita di lunedi 15 Dicembre, perché come dice un vecchio detto, ogni grande viaggio inizia sempre con un solo passo e il primo passo è vincere il confronto casalingo con Spezia Lab Future


