Summer Festival
Alabama Shakes e Matt Berninger, al Lucca Summer Festival colpiscono al cuore con la loro musica
C’era grande attesa per il concerto in Piazza Napoleone della band a stelle e strisce Alabama Shakes che, con la data del Lucca Summer Festival, ha ufficialmente dato il via al proprio tour mondiale del 2026

“Cerchiamo tutti intimità e connessione”: John Legend incanta piazza Napoleone con una serata di canzoni e storie
La delicatezza del pianoforte, la potenza di una voce amata in tutto il mondo, e l’intimità di una serata trascorsa tra le canzoni che l’hanno reso celebre e…

Una serata tra funk e problemi tecnici: i Jamiroquai infiammano le mura di Lucca
Una serata di grande musica, ma anche di imprevisti tecnici, quella che ha visto i Jamiroquai protagonisti sul palco del Lucca Summer Festival. La storica band britannica ha…

Alessandro Puccetti, l'acqua (Silva) sul Lucca Summer Festival
Acqua Silva è uno dei main sponsor del Lucca Summer Festival e Alessandro Puccetti è lì a rappresentarlo. Giovane, di bell'aspetto, gioviale e alla mano, è il futuro dell'azienda di famiglia

L'area Vip del Lucca Summer Festival: un'oasi enogastronomica
Ogni anno è sempre la stessa storia. Sul palco del Lucca Summer Festival si esibiscono gli artisti, ma prima, prima del fischio d'inizio, il passaggio dall'area Vip situata nel cortile della prefettura, è d'obbligo

Grande successo per le note magiche di Ludovico Einaudi alla prima del Lucca Summer Festival
Si è finalmente alzato il sipario sull’edizione 2026 del Lucca Summer Festival! Ad aprire questa 27^ rassegna sono state le note incantate di Ludovico Einaudi, uno dei più grandi compositori e pianisti italiani

Tutti gli... sponsor del Lucca Summer Festival
Dal 1998 ad oggi, Lucca Summer Festival ha regalato momenti indimenticabili. Essere sul palco di Piazza Napoleone vuol dire essere nella storia, perché fra Piazza Grande e le mura storiche sono state suonate le note di qualunque canzone che faccia parte della nostra vita

Lucca Summer Festival, presentata sul palco di piazza Napoleone l’edizione 2026: “Quest’anno puntiamo sulla qualità”
13 concerti in tutto, fra grandi eventi sotto le mura, stelle della musica italiana e icone della scena internazionale: come da tradizione è stata presentata sul palco di piazza Napoleone la 29esima edizione del Lucca Summer Festival, palco su cui è passata e continuerà a farsi la storia della musica mondiale

Tom Jones protagonista al Lucca Summer Festival il 28 luglio
Il leggendario cantante gallese Tom Jones sarà protagonista di una straordinaria serata al Lucca Summer Festival: l’appuntamento è fissato per martedì 28 luglio in Piazza Napoleone, nel cuore della città.

Zucchero ' Sugar' Fornaciari torna al Lucca Summer Festival il 16 luglio sulle Mura storiche
ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI torna protagonista dell’estate live italiana e fa ritorno a Lucca con una nuova, straordinaria data del tour “Overdose D’Amore Gold”. L’appuntamento è per giovedi’ 16…

John Legend torna in Italia con 'A night of songs & stories: a Lucca il 5 luglio in piazza Napoleone
John Legend, uno degli artisti più influenti e trasversali della musica contemporanea, torna in Italia con “A Night of Songs & Stories”, uno spettacolo intimo e coinvolgente che…

I Pooh sbarcano al Lucca Summer Festival il 29 luglio in piazza Napoleone
I Pooh a Lucca Summer Festival con una tappa del tour che celebra il sessantennale della band che ha fatto la storia della musica italiana

Il 20 luglio Riccardo Muti torna sul palco del Lucca Summer Festival con la sua orchestra giovanile Luigi Cherubini
Pompei, Lucca, Ostuni. Riccardo Muti porta la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, insieme agli studenti dei Conservatori italiani, in tre città simbolo della storia e della cultura nazionale…

David Byrne al Lucca Summer Festival 2026 il 25 giugno
Il nuovo tour “Who Is The Sky?” arriva sul palco di Piazza Napoleone il 25 giugno Lucca Summer Festival annuncia uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’edizione 2026

Neil Young & The Chrome Hearts: annunciato il concerto sulle mura storiche al Lucca Summer Festival 2026
Neil Young and TheChrome Hearts arrivano al Lucca Summer Festival il 14 luglio 2026, nello straordinario scenario dell’Area Mura Storiche, uno dei palcoscenici più spettacolari per la musica dal vivo in Europa

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Oggi come quarant’anni fa “The Wild Boys” continua a far impazzire il pubblico dei fans vecchi e nuovi dei Duran Duran: questo è quanto è accaduto stasera a Lucca Summer Festival.
9mila biglietti venduti per il ritorno di questa band britannica che si è esibita questa sera dal palco di Piazza Napoleone a Lucca, e tornerà con il secondo appuntamento martedì 23 luglio.
Un pubblico composito quello di stasera: da quelli che fin dal loro esordio sono rimasti affascinati dal loro genere musicale denominato “New Romantic Rock” a quelli che si sono innamorati della band nel corso della sua carriera che dura da oltre quarant’anni.
Negli anni ’80 Simon Le Bon, Nick Rhodes, John, Roger e Andy Taylor facevano impazzire le ragazzine, e stasera hanno entusiasmato tutti giovani e meno giovani.
Simon è apparso sul palco con giacca bianca, poi cambiata con chiodo rosa fluo, t-shirt nera Union of the Snake e sul finale la t-shirt bianca ufficiale del tour, ringraziando in italiano e facendo i complimenti alla bellezza della città e del pubblico presente.
Un concerto che si è svolto in una piazza sempre più calda, per l’afa ogni tanto interrotta da una leggera brezza, ma anche per il calore dei fans che si sono lasciati fin da subito contagiare dal ritmo del sintonizzatore e delle chitarre elettriche, dalla musica e dai testi delle canzoni della band britannica, con le quali la maggior parte dei presenti è cresciuta.
Un “greatest hits” dal vivo che ha ripercorso le tappe più importanti della loro carriera da Night Boat, il colossal The Wild Boys, Hungry Like the Wolf, The James Bond Theme (John Barry song), A View to a Kill, Notorious, Ordinary World, Come Undone, New Moon on Monday, Planet Earth (Reach Up for the), The Reflex alternato sapientemente con brani degli album più recenti.
Una scenografia unica, che ha estasiato la stessa band britannica, quella che il pubblico ha regalato stasera: 9.000 luci, 18.000 mani alzate che ondeggiavano tutte assieme intonando il ritornello di Save a Prayer: “Don't say a prayer for me now / Save it til the morning after / No don't say a prayer for me now / Save it til the morning after” per concludere tutti in piedi a cantare Rio, tratta dall’album omonimo, uno dei più famosi e di successo della band.
Simon e i suoi compagni si sono presi con grande gioia tutti gli applausi, tanto da immortalarsi con dei selfi con il pubblico in delirio e con un inchino hanno ringraziato e hanno salutato i fans.
Foto Ciprian Gheorghita
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Irriverente, imprevedibile, con una voce inimitabile: tante sono le cose che si potrebbero dire di Sam Smith, ma quello che non si può negare è che con la sua unica data italiana il cantautore britannico ha messo su uno spettacolo elettrizzante e frenetico, trasformando piazza Napoleone in una discoteca a cielo aperto.
“L’atmosfera qui è bellissima, è davvero speciale avere l’opportunità di vedere tutti voi: benvenuti al Gloria Tour- ha esordito Smith, fatto il suo ingresso trionfale tra le grida entusiaste del pubblico - Questo spettacolo parla di una cosa: di libertà. Libertà di indossare qualsiasi cosa tu voglia indossare, libertà di cantare qualsiasi cosa tu voglia cantare, ma soprattutto libertà di amare chiunque tu voglia amare. Quindi sentitevi liberi stasera, divertitevi. Vogliamo trasformare questo posto in un grande gay bar, ma vi ci porteremo piano piano”.
Il concerto ha preso avvio con alcune delle prime hit del cantante: con canzoni che sono ormai dei classici come Stay with me, I’m not the only one, Like I Can e Too good at goodbyes ha fatto ampia mostra di quella vena pop soul e della voce potente ed emozionante che gli hanno permesso di affacciarsi alla fama ormai dieci anni fa, nel 2014.
“Questo è un anno molto importante per me, e anche per alcuni di voi qua: sono dieci anni dall’uscita del mio primo album, In the lonely hour- ha dichiarato infatti Smith- Avevo 19 anni quando ho cominciato a lavorare a quell’album, e ha cambiato la mia vita. Voglio dire a chiunque di voi che sia stato con me dal primo giorno: grazie per avermi supportato nella mia musica”.
Dopo l’atmosfera inaspettatamente intima e intensa della prima sezione del concerto, quasi screziata da venature gospel, l’aria ha gradualmente cominciato a scaldarsi, con canzoni timidamente più movimentate come How do you sleep e Dancing with a stranger, che hanno peraltro visto l’ingresso in scena dei ballerini.
A questo punto ha avuto inizio un turbinio inarrestabile fatto di ritmi martellanti, coreografie energetiche e sensuali ed elementi sempre più stravaganti ed eccentrici, primi fra tutti i molti outfit differenti indossati da Smith, tra abiti lunghi, corsetti, piume e uno sgargiante cappotto arcobaleno. Tutto questo sempre supportato dalla grande voce del cantante e dal suo rapporto speciale col pubblico, che è proseguito reciproco e inviolabile per tutta la serata.
Dopo un crescendo irrefrenabile di energia e intensità, il concerto ha raggiunto infine il suo apogeo con Unholy, il più recente successo di Sam Smith, apice d’irriverenza e di carisma; e quando il cantante si è inchinato, finito il suo exploit, l’entusiasmo del pubblico è stato incontenibile.
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