“Un oceano di suoni per la pace”, viene introdotto così il bagno di suoni di lunedì prossimo in programma al Laboratorio Sociale Arci di via Sforza. A parlarne Fabrizio Salvetti, l’operatore del suono che lo condurrà: “È una proposta particolare, che unisce al bagno di suoni classico una speciale meditazione sulla pace. Declineremo il concetto a partire dalla pace interiore, per rivolgerci poi alla relazione con l’altro e da qui ai conflitti che continuano a insanguinare il mondo. Anche se non è alle nostre porte, la guerra ci condiziona e lo fa perché aumentano i prezzi di alcuni beni ma anche perché siamo persone e la sofferenza di altri esseri umani riesce a toccarci nel profondo, ci scuote anche se non la vediamo. Da qui l’idea di proporre una piccola esperienza di pace, che è - e dovrebbe sempre essere - un valore universale”.
Il bagno di suoni, pratica ormai molto popolare, è un’esperienza di relax profondo che si basa sul suono (detto “suono armonico”) di strumenti come le campane tibetane e le campane di cristallo; è un’esperienza fisica, perché i suoni fanno vibrare la pelle, e mentale, perché ci si può abbandonare alla dolcezza del suono senza il bisogno di fare o pensare.
Chi vorrà “nuotare” in un oceano di suoni per la pace, potrà quindi andare lunedì 20 in via Sforza a S. Anna, per un’esperienza di rilassamento originale e coinvolgente che avrà inizio alle 21:00. Non serviranno attrezzature, solo una bottiglietta d’acqua, una coperta e per chi lo desidera, un tappetino da yoga o da ginnastica.
Si tratta di una proposta aperta a qualsiasi persona, tranne a chi porta un pacemaker, nel qual caso l’esperienza è sconsigliata.
È necessario prenotarsi al 347 3546108. Il contributo di partecipazione è di 10 €.
Per l’ingresso al Laboratorio Sociale è obbligatoria la tessera Arci, che può essere fatta sul posto.



