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Scritto da Redazione
Cultura
23 Ottobre 2025

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È stato recentemente pubblicato, nel sito internet della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti - ETS (www.fondazioneragghianti.it), l’inventario dell’archivio di Pier Carlo Santini (1924-1993), storico dell’arte e primo direttore del Centro Studi Ragghianti, dalla nascita dell’ente fino al 1993.

Conseguita la laurea con una tesi sul Giambologna, Santini cominciò a collaborare, a Firenze, con «seleArte», la rivista fondata da Carlo Ludovico Ragghianti e finanziata da Adriano Olivetti. L’impegno durò fino al 1957, quando Santini si trasferì a Milano per diventare uno degli uomini di punta delle Edizioni di Comunità e dei servizi culturali della Olivetti.

Tornato a Lucca, Santini pubblicò libri sull’architetto Lorenzo Nottolini e sui pittori Carlo Mattioli, Sergio Scatizzi, Alfredo Meschi, Antonio Possenti. Gli si devono anche mostre epocali di scultura contemporanea allestite nel centro storico, sugli spalti delle Mura e all’Orto Botanico. E poi, ovviamente, alla Fondazione Ragghianti, dove, sotto la sua direzione, si svolsero esposizioni molto significative, da “Scultura italiana del nostro tempo” alla personale di Emilio Greco, da “Fra il Tirreno e le Apuane” a “Ruskin e la Toscana”.

L’Archivio Pier Carlo Santini, donato nel 2000 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, testimonia tutta quest’attività portata avanti nei vari periodi della vita dello studioso – nelle città di Firenze, Milano e soprattutto Lucca – attraverso la curatela di mostre, ma anche la sua produzione di storico dell’arte, nonché l’attività didattica all’Accademia di Carrara, dove ricoprì peraltro, per un breve periodo, il ruolo di direttore. Non mancano, infine, documenti che testimoniano la partecipazione attiva alla vita civile, come membro della Commissione intercomunale dell’arredo urbano e della Consulta regionale dei beni e delle attività culturali della Toscana.

Ma non soltanto carte conserva il fondo archivistico posseduto dalla Fondazione Ragghianti: per esempio c’è anche l’inseparabile “Lettera 22”, la famosa macchina per scrivere della Olivetti, consumata ai lati dove Santini appoggiava i polsi.

L’inventario si trova sul sito della Fondazione Ragghianti www.fondazioneragghianti.it al link https://www.fondazioneragghianti.it/2021/04/08/archivio-santini/ e la consultazione dei documenti del Fondo archivistico Santini è aperta a tutti, previo appuntamento (per informazioni, tel. 0583 467205, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

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