Economia e lavoro
"La scuola a Lucca riparte precaria": lunedì 21 settembre incontro pubblico alla CGIL col segretario regionale Rossano Rossi e la presidente della commissione scuola del Consiglio regionale Diletta Fallani
Quasi 3mila precari su un organico complessivo di poco inferiore alle 5mila unità. Per l'anno scolastico 2026/27 sono già 1.263 le assegnazioni di posti a personale precario in provincia di Lucca, 908 delle quali sul sostegno. Al centro dell'incontro anche il caos delle nomine, le 27 cattedre comparse fuori tempo massimo e la vertenza per le ferie non pagate

Consorzio Cosmave rappresenta le aziende del settore apuo-versiliese a Marmomac Verona, fiera internazionale del marmo
Dal 22 al 24 settembre torna Marmomac a Verona, la fiera leader a livello mondiale dedicata all'intera filiera della pietra naturale, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie…

Croce Verde Lucca lancia il corso di inglese 'A Ticket to English': tre incontri pratici con ex docente di lingua per chi desidera viaggiare in autonomia
L’inglese è la lingua globale per eccellenza, lo sanno tutti. Tuttavia, non tutti lo parlano; e questo, viaggiando oltre confine, potrebbe causare qualche problema. Proprio per questo motivo,…

Scuole Lucca: apertura in due fasi del nuovo padiglione del Liceo scientifico 'Vallisneri'. Ad inizio novembre gli uffici amministrativi e dal 7 gennaio gli studenti
Una scuola superiore avveniristica, moderna, funzionale, antisismica, con numerose applicazioni tecnico-ingegneristiche di ultima generazione la cui costruzione non ha costretto la Provincia a soluzioni provvisorie come i moduli abitativi prefabbricati o sedi alternative

Confessioni di una guida turistica a Lucca
Un intervento che tocca, nel vivo, venti anni di turismo lucchese, che rispolvera memorie e riaccende sentimenti, suggerisce soluzioni e rievoca i più o meno bei tempi andati. Forse eccessivo nell'adorare il passato, ma senza dubbio meritevole di essere letto

Il nostro Fabrizio Perotti direttore di Lucca Live
Nei sedici anni in cui abbiamo diretto i quotidiani on line della provincia di Lucca molti sono stati i nostri collaboratori e altrettanti coloro che hanno acquisito il…

Immobili dinamici: al via il corso di formazione sulle prospettive del terzo settore
In Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca tre giorni di confronti e relazioni con rappresentanti di enti di tutta la Toscana

Svelati i nomi dei lucchesi che si sono distinti all'estero per l'anno 2026
La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e l'associazione Lucchesi nel Mondo consegneranno i riconoscimenti domenica 13 settembre 2026 ore 16:30 nell'auditorium del Palazzo delle Esposizioni - FBML

Il doppio canale di reclutamento degli insegnanti all'esame della Commissione europea
La crisi del reclutamento docenti Per i precari anche il nuovo anno scolastico si apre nel segno dell'incertezza. La scuola italiana, da sempre pilastro fondamentale dell'educazione civica…

Desertificazione commerciali: i numeri della provincia e del capoluogo
“I numeri sono la testimonianza più clamorosa di cosa si intende per desertificazione commerciale. La chiusura dei negozi tradizionali non ha solo ridotto l’accesso dei residenti a beni…

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Le grandi firme incontrano le imprese del Consorzio Tuscany4Shoes grazie all'evento "Brands meet Tuscany4Shoes", manifestazione di business networking fra una delegazione di buyer delle più prestigiose marche di calzature presso il distretto calzaturiero di Capannori e le imprese del distretto stesso.
L'evento è promosso e coordinato dal Consorzio Tuscany 4 Shoes che ospita la delegazione oggi, venerdì 1° dicembre e domani sabato 2 dicembre, coinvolgendola in attività ed iniziative di varia natura: una tavola rotonda e altri momenti di confronto su temi di attualità inerenti il mercato internazionale delle calzature presso il Polo Scientifico di Capannori, sede del Consorzio: il tavolo di incontro sarà animato dalla rivista Tech Art Shoes editore Tecniche Nuove. Seguirà la presentazione del distretto con i suoi prodotti e servizi, un tour guidato presso le imprese del distretto con un'agenda di incontri B2B fra "buyer e seller" nonché momenti convivialità fra cui una visita presso la manifestazione enogastronimoca "Il Desco" ed un minicorso di degustazione di olio, oltre ad un percorso tra i prodotti del territorio e una cena negli splendidi locali del circolo dell'Unione di Lucca centro.
Si tratta di un'iniziativa senza precedenti, focalizzata sull'incontro tra l'artigianato di alta qualità del mondo delle grandi firme e l'innovazione distintiva del distretto calzaturiero che si propone di celebrare l'eccellenza artigianale e la creatività unica che caratterizzano entrambi gli universi, avendo ben chiaro il quadro degli obiettivi che le firme cercano nelle forniture di oggi e di domani, e nella consapevolezza che le sfide per crescere sono tutt'altro che semplici e vanno ben oltre i contesti locali.
"Questa sinergia rappresenta un incontro tra tradizione e innovazione, tra l'eleganza delle firme e la maestria artigianale delle calzature. Siamo entusiasti di assistere a questa fusione unica di creatività e stile, afferma Roberto Scaramucci, presidente della rete Tuscany4Shoes.-Brands meet Tuscany4Shoes" rappresenta, inoltre, un'occasione per la promozione turistica ed economico-culturale della Toscana Nord-Ovest, ed in particolare del territorio di The Lands of Giacomo Puccini."
L'iniziativa è organizzata con la compartecipazione della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest che si è avvalsa per il supporto tecnico-organizzativo di Lucca Promos S.r.l.u., società partecipata dell'ente camerale.
Il supporto camerale è sinergico al generoso sostegno del Comune di Capannori e del main sponsor Bartoli Spa, fondamentali per la realizzazione di un progetto destinato ad aprire nuove prospettive di partnership per la promozione del distretto e di un intero territorio.
"Prosegue con determinazione la proficua sinergia tra il Comune di Capannori e la rete del calzaturiero T4S, particolarmente evidente nell'organizzazione dell'evento previsto per il 1 dicembre presso il Polo tecnologico di Capannori – afferma Lia Miccichè, consigliera delegata al Calzaturiero-. Questo straordinario incontro tra il mondo delle firme e il nostro rinomato distretto calzaturiero è reso possibile grazie al generoso sostegno della Camera di Commercio di Lucca e del Comune di Capannori. Tale collaborazione si configura come un tributo all'eccellenza artigianale, aprendo prospettive inedite per una partnership senza precedenti che promuove attivamente la creatività e lo stile distintivo del nostro distretto calzaturiero".
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Il dato medio delle tre province dell'area Confindustria Toscana Nord dipende da andamenti articolati a livello settoriale, e di conseguenza anche territoriale: si segnala in particolare la frenata del settore tessile, cui hanno fatto da contrappeso soltanto parziale la tenuta della carta-cartotecnica e le buone prestazioni della meccanica pistoiese.
Pistoia
"A Pistoia, nel 3° trimestre dell'anno, i livelli produttivi sono appena aumentati, a quota +0,4%, rispetto allo stesso periodo del 2022, un risultato comunque soddisfacente tenendo conto del contesto recessivo - commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini -. Il maggior contributo al risultato positivo viene dalla metalmeccanica, che segna +9,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, mentre gli altri settori non mostrano lo stesso dinamismo. Segni positivi rispetto allo stesso periodo del 2022 vi sono comunque anche per l'alimentare, che con +2% registra un ulteriore trimestre di crescita; per la carta-cartotecnica che, a quota +5,5%, recupera il terreno perso nel trimestre precedente; per mobili e materassi che con +1,8% dovuto essenzialmente agli ordini interni inverte la rotta rispetto ai risultati negativi pregressi. Fin qui le note positive: ma dobbiamo registrare una robusta flessione, pari a -9,6% rispetto al 3° trimestre 2022, in settori come chimica, plastica, lavorazione dei minerali non metalliferi che forniscono beni intermedi e risentono della frenata diffusa dell'attività economica; negativi anche l'abbigliamento-maglieria, a -5%, e soprattutto le calzature, a quota -10,1%.
Come spesso accade, quindi, i dati per i settori produttivi della provincia di Pistoia non sono affatto uniformi: il che è al tempo stesso la forza e la debolezza del territorio. In premessa ho detto che il risultato del +0,4 % tendenziale è da considerare buono; ma ovviamente non può bastare a sostenere l'industria nel lungo periodo, ed è necessaria, in futuro, una crescita più sostenuta. Da provincia con una forte vocazione all'export, ritenevamo che, superati non senza difficoltà due accadimenti che avrebbero potuto essere decisivi come la pandemia e la crisi energetica sarebbe stato il momento del rilancio. Dobbiamo invece fare i conti con altri fattori che, concatenati, indeboliscono anche a Pistoia la dinamica della ripresa economica: inflazione e tassi di interesse ancora elevati. A questi elementi di preoccupazione va unito quell'ulteriore focolaio di tensione internazionale che è la guerra in Israele, che coinvolge altri Paesi produttori di petrolio, mentre perdura il conflitto in Ucraina. Ultime, ma non ultime, per alcune parti della provincia, fra l'altro fortemente industrializzate, i danni in alcuni casi enormi, ma comunque sensibili, dovuti all'alluvione del 2 novembre: parlo di Agliana, Montale, alcune parti del comune di Serravalle, di Monsummano, Larciano e Lamporecchio. Ci aspettavamo un aiuto immediato, per adesso abbiamo ricevuto quasi soltanto delusioni."
Lucca
"Nel 3° trimestre 2023 la produzione industriale lucchese nel suo complesso è diminuita rispetto allo stesso periodo del 2022 del -1,8%, rimanendo comunque stabile, a quota +0,5%, rispetto al trimestre precedente del 2023 - aggiunge il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti -.Fra i settori, il cartario conferma segnali di stabilizzazione, con -0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2022 e +0,2%, in termini destagionalizzati, rispetto al trimestre precedente. E' una prestazione molto buona, in un contesto nazionale in cui il settore nell'ultimo anno ha subito un crollo, e anche nel 3° trimestre 2023 ha segnato -15,3% sullo stesso periodo 2022. Prosegue la crescita della produzione della nautica, che anche nel 3° trimestre 2023 aumenta di +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel settore elettromeccanico, che a Lucca comprende principalmente le macchine per l'industria cartaria, la produzione del periodo luglio-settembre 2023 è diminuita di un punto sul 3° trimestre 2022, ma migliorata di altrettanto rispetto al 2° trimestre 2023: in sostanza, un andamento molto regolare per un settore che a Lucca ha performance migliori rispetto al complesso dell'elettromeccanica nazionale. Diversa la prestazione dei prodotti in metallo e della metallurgia, che dopo un 2021 molto buono e un 2022 discreto segnano con -10,7% la terza flessione tendenziale consecutiva. Segno negativo lieve, -1,4%, anche per la chimica, plastica e farmaceutica e più consistente, a quota -6,6%, per il lapideo. I settori della moda - calzaturiero, abbigliamento, tessile - faticano complessivamente a riagganciare i livelli produttivi pre-Covid, fissando l'asticella della produzione a quota -0,8% rispetto al 3° trimestre 2022. In territorio negativo anche l'alimentare, ma il -4,3% del 3° trimestre 2023 è comunque un dato migliorativo rispetto a quanto avvenuto nel 2° trimestre 2023, che vide una caduta a due cifre: nel periodo luglio-settembre l'alimentare lucchese ha cambiato marcia e recupera un andamento più in linea con i buoni risultati degli ultimi anni. Quasi tutti i settori lucchesi formulano previsioni positive, in grado diverso da discrete a ottime, per gli ordinativi. Determinanti per il futuro saranno i fattori di contesto: occorre che i segnali di arretramento dell'inflazione siano accompagnati da miglioramenti anche sul fronte del credito, fondamentale per favorire gli investimenti delle imprese in decarbonizzazione, innovazione, digitalizzazione."
Prato
"Nel 3° trimestre 2023 l'andamento dei livelli produttivi del manifatturiero pratese è in diminuzione - conclude la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. La produzione industriale si è contratta del -7,9% rispetto al 3° trimestre 2022, riflettendo l'andamento del tessile e degli altri settori maggiormente rappresentati nella nostra area: si va dal -11,1% del tessile al -4,1% della meccanica, comprendente anche il meccanotessile, e al -3% dell'abbigliamento-maglieria. Va detto che questi risultati scontano un termine di confronto, il 2022, decisamente impegnativo, in conseguenza del particolare andamento che i settori tipici pratesi hanno avuto a partire dalla pandemia. Dopo la caduta a picco del 2020, che vide contrazioni della produzione industriale pratese del 20%, gli anni 2021 e 2022 hanno mostrato una fortissima capacità di resilienza delle imprese, con aumenti anche a due cifre. Si comprende bene, quindi, come i rallentamenti che si sono manifestati nel 2023 producano un effetto relativo particolarmente dirompente. Ma al di là delle enfatizzazioni dei risultati della rilevazioni a causa di fattori statistici, certamente già il 3° trimestre di quest'anno non poteva dirsi buono per l'industria pratese: il tessile, in particolare, che nel recente passato aveva avuto prestazioni superiori al dato nazionale, si è di fatto avvicinato ai risultati più severi di quest'ultimo. I dati del nostro Centro studi nascono da rilevazioni effettuate prima dell'alluvione: quello che è accaduto dopo vanifica di fatto le aspettative, peraltro in chiaroscuro, fatte dalle aziende per l'immediato futuro. Il disastro che si è verificato scompagina le previsioni: nei prossimi mesi le imprese alluvionate, che pure si sono già rimesse in condizione di operare o che nei casi più gravi lo stanno facendo in queste settimane, non potranno dare un contributo pieno alla produzione. Da imprenditrice, peraltro a mia volta colpita dall'alluvione, trovo straordinaria la determinazione con cui le aziende, dai titolari ai loro collaboratori, stanno lavorando per risollevarsi; condivido i messaggi che sono giunti da un lato dal nostro presidente Matteini per sollecitare l'indispensabile supporto delle istituzioni, dall'altro dai colleghi Maurizio Sarti e Giovanni Gramigni che come sezione Sistema moda dell'associazione e come consorzio Pratotrade hanno voluto rimarcare che il tessile di Prato, per quanto ferito, c'è, è attivo e pronto a soddisfare le richieste della clientela. Tutto questo - l'impegno delle imprese per rendersi operative, la richiesta di sostegno per farlo prima e meglio, le dichiarazioni dei colleghi del tessile - mi pare valga più di qualsiasi previsione: Prato ce la sta mettendo tutta per superare anche questo scoglio e ce la farà anche stavolta."


