Economia e lavoro
IMT Business Case, giovedì 5 novembre il primo incontro dedicato alla Cyber sicurezza delle imprese
Appuntamento alle 17 al Polo Tecnologico Lucchese con il professore di informatica della Scuola IMT Gabriele Costa

Innovazione: il Polo Tecnologico Lucchese entra nel “sistema invitalia startup”
Il Polo Tecnologico Lucchese, campus dell'innovazione gestito da Fondazione LIT, annuncia il proprio ingresso nel Sistema Invitalia Startup, il network promosso da Invitalia, Agenzia nazionale per lo…

Sciopero del 30 ottobre al teatro del Giglio, USB: “Il diritto di sciopero non si mette in discussione”
“Il diritto di sciopero è un diritto fondamentale”: è la posizione forte dell’Unione Sindacale di Base riguardo allo sciopero generale del 30 ottobre cui ha aderito anche il…

Essity, le organizzazioni sindacali: “I lavoratori siano coinvolti nelle decisioni che li riguardano”
“All’inizio dell’estate, la multinazionale Essity, con stabilimenti nei comuni di Porcari, Altopascio e Collodi, ha informato i rappresentanti dei comitati aziendali europei dell’avvio di una valutazione interna finalizzata…

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: incontri istituzionali e nuove prospettive per la nautica e i rapporti commerciali con la Florida
Il sindaco Sara Grilli incontra il sindaco di Fort Lauderdale Dean Trantalis, i rappresentanti dell'industria nautica americana e le imprese italiane. Al centro della missione anche il sistema portuale di Miami, le zone franche e le opportunità di sviluppo per il distretto nautico viareggino

Geotermia, il futuro passa dalle competenze: a Volterra nasce la GeoHeat Academy
Link al video completo: https://youtu.be/oprdGW_qMG8 La transizione energetica ha un calendario ambizioso e un bisogno di competenze che meriterebbe altrettanta attenzione.

Viareggio al Fort Lauderdale International Boat Show: la città si presenta al mercato americano
Viareggio porta la propria identità, le competenze e le eccellenze del suo sistema nautico negli Stati Uniti, partecipando al Fort Lauderdale International Boat Show, uno dei più importanti…

Il presidente dell'ordine dei medici Umberto Quiriconi a Firenze per la lettura e condivisione del Manifesto 'Medici e Pace'
Si è tenuta ieri (27 ottobre 2026) a Firenze, presso Palazzo Bastogi, nell’ambito del 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, la presentazione del Manifesto “Medici e Pace” della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)

Nonno insegnami. Il valore del denaro e l'importanza del risparmio arriva dai nonni
Giovedi 12 novembre c.a., alle h 18,30 presso l’Hotel Villa delle Rose a Pescia si terrà l’incontro dal titolo “Nonno Insegnami”. L’iniziativa coordinata da Fior di Mutua ETS,…

A Volterra la geotermia fa scuola: nasce la GeoHeat Academy
UGI e SIAF inaugurano un centro di formazione dedicato al settore. Coordinata da Damiano Landi, l’Academy punta a preparare professionisti capaci di unire conoscenze tecniche, gestione dei…

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Le grandi firme incontrano le imprese del Consorzio Tuscany4Shoes grazie all'evento "Brands meet Tuscany4Shoes", manifestazione di business networking fra una delegazione di buyer delle più prestigiose marche di calzature presso il distretto calzaturiero di Capannori e le imprese del distretto stesso.
L'evento è promosso e coordinato dal Consorzio Tuscany 4 Shoes che ospita la delegazione oggi, venerdì 1° dicembre e domani sabato 2 dicembre, coinvolgendola in attività ed iniziative di varia natura: una tavola rotonda e altri momenti di confronto su temi di attualità inerenti il mercato internazionale delle calzature presso il Polo Scientifico di Capannori, sede del Consorzio: il tavolo di incontro sarà animato dalla rivista Tech Art Shoes editore Tecniche Nuove. Seguirà la presentazione del distretto con i suoi prodotti e servizi, un tour guidato presso le imprese del distretto con un'agenda di incontri B2B fra "buyer e seller" nonché momenti convivialità fra cui una visita presso la manifestazione enogastronimoca "Il Desco" ed un minicorso di degustazione di olio, oltre ad un percorso tra i prodotti del territorio e una cena negli splendidi locali del circolo dell'Unione di Lucca centro.
Si tratta di un'iniziativa senza precedenti, focalizzata sull'incontro tra l'artigianato di alta qualità del mondo delle grandi firme e l'innovazione distintiva del distretto calzaturiero che si propone di celebrare l'eccellenza artigianale e la creatività unica che caratterizzano entrambi gli universi, avendo ben chiaro il quadro degli obiettivi che le firme cercano nelle forniture di oggi e di domani, e nella consapevolezza che le sfide per crescere sono tutt'altro che semplici e vanno ben oltre i contesti locali.
"Questa sinergia rappresenta un incontro tra tradizione e innovazione, tra l'eleganza delle firme e la maestria artigianale delle calzature. Siamo entusiasti di assistere a questa fusione unica di creatività e stile, afferma Roberto Scaramucci, presidente della rete Tuscany4Shoes.-Brands meet Tuscany4Shoes" rappresenta, inoltre, un'occasione per la promozione turistica ed economico-culturale della Toscana Nord-Ovest, ed in particolare del territorio di The Lands of Giacomo Puccini."
L'iniziativa è organizzata con la compartecipazione della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest che si è avvalsa per il supporto tecnico-organizzativo di Lucca Promos S.r.l.u., società partecipata dell'ente camerale.
Il supporto camerale è sinergico al generoso sostegno del Comune di Capannori e del main sponsor Bartoli Spa, fondamentali per la realizzazione di un progetto destinato ad aprire nuove prospettive di partnership per la promozione del distretto e di un intero territorio.
"Prosegue con determinazione la proficua sinergia tra il Comune di Capannori e la rete del calzaturiero T4S, particolarmente evidente nell'organizzazione dell'evento previsto per il 1 dicembre presso il Polo tecnologico di Capannori – afferma Lia Miccichè, consigliera delegata al Calzaturiero-. Questo straordinario incontro tra il mondo delle firme e il nostro rinomato distretto calzaturiero è reso possibile grazie al generoso sostegno della Camera di Commercio di Lucca e del Comune di Capannori. Tale collaborazione si configura come un tributo all'eccellenza artigianale, aprendo prospettive inedite per una partnership senza precedenti che promuove attivamente la creatività e lo stile distintivo del nostro distretto calzaturiero".
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Il dato medio delle tre province dell'area Confindustria Toscana Nord dipende da andamenti articolati a livello settoriale, e di conseguenza anche territoriale: si segnala in particolare la frenata del settore tessile, cui hanno fatto da contrappeso soltanto parziale la tenuta della carta-cartotecnica e le buone prestazioni della meccanica pistoiese.
Pistoia
"A Pistoia, nel 3° trimestre dell'anno, i livelli produttivi sono appena aumentati, a quota +0,4%, rispetto allo stesso periodo del 2022, un risultato comunque soddisfacente tenendo conto del contesto recessivo - commenta il presidente di Confindustria Toscana Nord Daniele Matteini -. Il maggior contributo al risultato positivo viene dalla metalmeccanica, che segna +9,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, mentre gli altri settori non mostrano lo stesso dinamismo. Segni positivi rispetto allo stesso periodo del 2022 vi sono comunque anche per l'alimentare, che con +2% registra un ulteriore trimestre di crescita; per la carta-cartotecnica che, a quota +5,5%, recupera il terreno perso nel trimestre precedente; per mobili e materassi che con +1,8% dovuto essenzialmente agli ordini interni inverte la rotta rispetto ai risultati negativi pregressi. Fin qui le note positive: ma dobbiamo registrare una robusta flessione, pari a -9,6% rispetto al 3° trimestre 2022, in settori come chimica, plastica, lavorazione dei minerali non metalliferi che forniscono beni intermedi e risentono della frenata diffusa dell'attività economica; negativi anche l'abbigliamento-maglieria, a -5%, e soprattutto le calzature, a quota -10,1%.
Come spesso accade, quindi, i dati per i settori produttivi della provincia di Pistoia non sono affatto uniformi: il che è al tempo stesso la forza e la debolezza del territorio. In premessa ho detto che il risultato del +0,4 % tendenziale è da considerare buono; ma ovviamente non può bastare a sostenere l'industria nel lungo periodo, ed è necessaria, in futuro, una crescita più sostenuta. Da provincia con una forte vocazione all'export, ritenevamo che, superati non senza difficoltà due accadimenti che avrebbero potuto essere decisivi come la pandemia e la crisi energetica sarebbe stato il momento del rilancio. Dobbiamo invece fare i conti con altri fattori che, concatenati, indeboliscono anche a Pistoia la dinamica della ripresa economica: inflazione e tassi di interesse ancora elevati. A questi elementi di preoccupazione va unito quell'ulteriore focolaio di tensione internazionale che è la guerra in Israele, che coinvolge altri Paesi produttori di petrolio, mentre perdura il conflitto in Ucraina. Ultime, ma non ultime, per alcune parti della provincia, fra l'altro fortemente industrializzate, i danni in alcuni casi enormi, ma comunque sensibili, dovuti all'alluvione del 2 novembre: parlo di Agliana, Montale, alcune parti del comune di Serravalle, di Monsummano, Larciano e Lamporecchio. Ci aspettavamo un aiuto immediato, per adesso abbiamo ricevuto quasi soltanto delusioni."
Lucca
"Nel 3° trimestre 2023 la produzione industriale lucchese nel suo complesso è diminuita rispetto allo stesso periodo del 2022 del -1,8%, rimanendo comunque stabile, a quota +0,5%, rispetto al trimestre precedente del 2023 - aggiunge il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Tiziano Pieretti -.Fra i settori, il cartario conferma segnali di stabilizzazione, con -0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2022 e +0,2%, in termini destagionalizzati, rispetto al trimestre precedente. E' una prestazione molto buona, in un contesto nazionale in cui il settore nell'ultimo anno ha subito un crollo, e anche nel 3° trimestre 2023 ha segnato -15,3% sullo stesso periodo 2022. Prosegue la crescita della produzione della nautica, che anche nel 3° trimestre 2023 aumenta di +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel settore elettromeccanico, che a Lucca comprende principalmente le macchine per l'industria cartaria, la produzione del periodo luglio-settembre 2023 è diminuita di un punto sul 3° trimestre 2022, ma migliorata di altrettanto rispetto al 2° trimestre 2023: in sostanza, un andamento molto regolare per un settore che a Lucca ha performance migliori rispetto al complesso dell'elettromeccanica nazionale. Diversa la prestazione dei prodotti in metallo e della metallurgia, che dopo un 2021 molto buono e un 2022 discreto segnano con -10,7% la terza flessione tendenziale consecutiva. Segno negativo lieve, -1,4%, anche per la chimica, plastica e farmaceutica e più consistente, a quota -6,6%, per il lapideo. I settori della moda - calzaturiero, abbigliamento, tessile - faticano complessivamente a riagganciare i livelli produttivi pre-Covid, fissando l'asticella della produzione a quota -0,8% rispetto al 3° trimestre 2022. In territorio negativo anche l'alimentare, ma il -4,3% del 3° trimestre 2023 è comunque un dato migliorativo rispetto a quanto avvenuto nel 2° trimestre 2023, che vide una caduta a due cifre: nel periodo luglio-settembre l'alimentare lucchese ha cambiato marcia e recupera un andamento più in linea con i buoni risultati degli ultimi anni. Quasi tutti i settori lucchesi formulano previsioni positive, in grado diverso da discrete a ottime, per gli ordinativi. Determinanti per il futuro saranno i fattori di contesto: occorre che i segnali di arretramento dell'inflazione siano accompagnati da miglioramenti anche sul fronte del credito, fondamentale per favorire gli investimenti delle imprese in decarbonizzazione, innovazione, digitalizzazione."
Prato
"Nel 3° trimestre 2023 l'andamento dei livelli produttivi del manifatturiero pratese è in diminuzione - conclude la vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. La produzione industriale si è contratta del -7,9% rispetto al 3° trimestre 2022, riflettendo l'andamento del tessile e degli altri settori maggiormente rappresentati nella nostra area: si va dal -11,1% del tessile al -4,1% della meccanica, comprendente anche il meccanotessile, e al -3% dell'abbigliamento-maglieria. Va detto che questi risultati scontano un termine di confronto, il 2022, decisamente impegnativo, in conseguenza del particolare andamento che i settori tipici pratesi hanno avuto a partire dalla pandemia. Dopo la caduta a picco del 2020, che vide contrazioni della produzione industriale pratese del 20%, gli anni 2021 e 2022 hanno mostrato una fortissima capacità di resilienza delle imprese, con aumenti anche a due cifre. Si comprende bene, quindi, come i rallentamenti che si sono manifestati nel 2023 producano un effetto relativo particolarmente dirompente. Ma al di là delle enfatizzazioni dei risultati della rilevazioni a causa di fattori statistici, certamente già il 3° trimestre di quest'anno non poteva dirsi buono per l'industria pratese: il tessile, in particolare, che nel recente passato aveva avuto prestazioni superiori al dato nazionale, si è di fatto avvicinato ai risultati più severi di quest'ultimo. I dati del nostro Centro studi nascono da rilevazioni effettuate prima dell'alluvione: quello che è accaduto dopo vanifica di fatto le aspettative, peraltro in chiaroscuro, fatte dalle aziende per l'immediato futuro. Il disastro che si è verificato scompagina le previsioni: nei prossimi mesi le imprese alluvionate, che pure si sono già rimesse in condizione di operare o che nei casi più gravi lo stanno facendo in queste settimane, non potranno dare un contributo pieno alla produzione. Da imprenditrice, peraltro a mia volta colpita dall'alluvione, trovo straordinaria la determinazione con cui le aziende, dai titolari ai loro collaboratori, stanno lavorando per risollevarsi; condivido i messaggi che sono giunti da un lato dal nostro presidente Matteini per sollecitare l'indispensabile supporto delle istituzioni, dall'altro dai colleghi Maurizio Sarti e Giovanni Gramigni che come sezione Sistema moda dell'associazione e come consorzio Pratotrade hanno voluto rimarcare che il tessile di Prato, per quanto ferito, c'è, è attivo e pronto a soddisfare le richieste della clientela. Tutto questo - l'impegno delle imprese per rendersi operative, la richiesta di sostegno per farlo prima e meglio, le dichiarazioni dei colleghi del tessile - mi pare valga più di qualsiasi previsione: Prato ce la sta mettendo tutta per superare anche questo scoglio e ce la farà anche stavolta."

