Attivo a partire da oggi un nuovo periodo di contratti di solidarietà per KME Italy, dopo che da settembre 2025 non erano stati più richiesti ammortizzatori sociali: i cali di produzione erano stati gestiti attraverso un'intesa sull'utilizzo di ferie e permessi collettivi, nella speranza di intercettare una ripresa del mercato che rendesse superfluo il ricorso a ulteriori sussidi. Tuttavia, l’incremento dei costi energetici, il rincaro delle materie prime, i confitti mondiali e i dazi doganali USA hanno reso incerto il mercato dei semilavorati in rame e ottone.
“Non si intravedono segnali di ripresa: il 2026 sarà caratterizzato da forte instabilità- esprime preoccupazione Giacomo Salisi, segretario responsabile della UILM area Nord Toscana- La disponibilità di ammortizzatori sociali è quasi esaurita; qualora la situazione non dovesse sbloccarsi l'azienda avrà comunque la possibilità di richiederne una proroga. L'auspicio è che tale eventualità non si renda necessaria e che, in questi primi mesi del 2026, si riesca a riportare a Fornaci di Barga i volumi produttivi necessari alla saturazione degli impianti”.



