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Luglio Altopascese: sabato 4 luglio torna a Spianate la Notte Bianca "Luglio con Noi"
Musica, spettacoli, street food, mercatini e animazione: sabato 4 luglio, dalle 18 a Spianate, torna "Luglio con Noi - Notte Bianca", uno degli appuntamenti più attesi del Luglio Altopascese…

Note da Oscar e Notte Bianca: Porcari si prepara a due serate di festa
Il programma dell'Estate Porcarese prosegue con due appuntamenti consecutivi per un weekend da vivere con la voglia di lasciarsi trasportare dalla musica

Luglio Altopascese: questo fine settimana escursione serale e caccia al tesoro al Lago Sibolla
Un fine settimana alla scoperta della natura, tra biodiversità e divertimento per tutta la famiglia. Questo fine settimana il Luglio Altopascese fa tappa alla Riserva Naturale del Lago…

Da Francamente a Dente. Dieci serate di musica per lo Hi-Ho Music Festival 2026
Dal 4 luglio all'1 agosto torna il festival promosso dal Centro Culturale Compitese: 17 concerti, 26 gruppi e oltre 100 artisti tra nuove voci della musica italiana, ospiti internazionali e contaminazioni sonore. Tra i protagonisti Francamente, Dente, Edda e Mikey General

Impianto di Salanetti, Porcari: "Il Pnrr scade oggi. Chi paga se il contributo salta?"
Dopo il no al piano industriale di RetiAmbiente, il Comune torna all'attacco: "Per Peccioli è stata scelta la prudenza: perché due pesi e due misure?"

Infortunio sul lavoro a Verciano, amputate alcune dita di una mano ad un operaio
La chiamata è giunta alle 7.40 per un infortunio sul lavoro a Capannori - località Verciano - in una azienda che si occupa della lavorazione di materiali plastici.

Il sindaco Del Chiaro ha incontrato il danzatore libanese Bassam Abou Diab che terrà un laboratorio ad Artemisia
Questa mattina (lunedì) il sindaco Giordano Del Chiaro insieme all'assessora alla cultura Claudia Berti ha incontrato nella sede comunale il danzatore libanese Bassam Abou Diab che domani sera,…

Il Comitato Rionale Santa Caterina di Marlia presenta la terza edizione della Rassegna Teatrale 2026
Il Comitato Rionale Santa Caterina di Marlia, in collaborazione con il Comune di Capannori, presenta la terza edizione della Rassegna Teatrale 2026 che si terrà in piazza del…

Nomine partecipate, Forza Italia Capannori chiede trasparenza: "Necessaria una Commissione speciale per esaminare i CdA e i curricula"
Il capogruppo Matteo Scannerini interviene sul caso Aquapur e sulla nomina del neo segretario del Pd capannorese Mimmo Abd El Aziz nel cda della medesima azienda, a pochi giorni dall'insediamento: "Nessun dubbio sulle competenze personali, ma serve chiarezza istituzionale sui criteri di scelta nelle municipalizzate"

Cinema, Festa del Cornetto Gigante, natura e Notte Bianca: parte la prima settimana del Luglio Altopascese 2026
Entra nel vivo il Luglio Altopascese 2026 con una prima settimana di appuntamenti tra cinema all'aperto, iniziative per famiglie, sapori del territorio e musica. Si parte mercoledì 1° luglio…

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Benito Mussolini, Carlo Scorza e Costanzo Ciano non dovranno più essere cittadini onorari di Altopascio. Lo chiedono i gruppi consiliari di maggioranza ad Altopascio (Sara D'Ambrosio Sindaco, Azione, Viviamo Altopascio, Partito Democratico) che, con la mozione approvata ieri sera (31 luglio) all'unanimità, impegnano la giunta a convocare un Consiglio comunale per il 4 settembre, giorno dell'80° anniversario della liberazione di Altopascio dall'occupazione nazi-fascista, durante il quale saranno revocate le cittadinanze a Mussolini e ai gerarchi.
"All'inizio del ventennio fascista - spiegano - era prassi che gli enti comunali concedessero la cittadinanza onoraria a Mussolini e ad altri esponenti di spicco del regime. Ecco, quindi, che troviamo negli archivi altopascesi la delibera del 19 maggio 1924 che dichiara Benito Mussolini e Carlo Scorza cittadini di Altopascio, seguita da quella analoga del 25 settembre 1926 che riguardava invece Costanzo Ciano. Dopo 100 anni la volontà non è cancellare o riscrivere la storia, ma ribadire la fede nei valori espressi dalla Costituzione, in particolare quello dell'antifascismo".
"È dovere di ogni Comune - infatti - contrastare il riaffermarsi, a livello locale, nazionale e internazionale, di scenari sociali che portano avanti l'apologia del fascismo. È dovere di ogni Comune adoperarsi a favore di quell'esercizio di Memoria definito dal Presidente Mattarella come 'un sentimento civile, energico e impegnativo. Una passione autentica per tutto quello che concerne la pace, la fratellanza, l'amicizia tra i popoli, il diritto, il dialogo, l'eguaglianza, la libertà, la democrazia'. E per citare ancora le parole di Mattarella: 'sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana'. Il territorio di Altopascio non fu immune alla storture, alle violenze politiche, alle torture del regime fascista: a partire dalle purghe e dalle persecuzioni praticate nei primi anni '20 del Novecento ai danni dei dissenzienti e dei membri del Partito socialista, fino ai successivi omicidi di Spianate e di Marginone, passando attraverso l'indebita sottrazione di beni e risorse destinati alle classi meno agiate vittime della Prima Guerra mondiale, come nel caso delle preselle del padule di Bientina, fino ad arrivare all'istituzione dell'internamento libero degli ebrei e dei soggetti ritenuti pericolosi per il regime che, solo per un caso fortuito, non si trasformò nell'anticamera della deportazione verso i campi di concentramento della Germania e della Polonia".
"Allo stesso modo, Altopascio ha sviluppato i giusti anticorpi, promuovendo un sempre maggior impegno per tenere viva la Memoria. Lo è stato fatto attraverso le due pubblicazioni dedicate, "Altopascio. Fascismo, Guerra e Liberazione nelle carte dell'archivio comunale", "L'internamento libero ad Altopascio (1941-1943)", e sono state apposte targhe in memoria di cittadini che si sono impegnati nella resistenza civile contro il regime fascista. Da ricordare, Francesco Rosellini, che salvò dalla deportazione una delle famiglie internate ad Altopascio, e Pietro Moroni, primo Sindaco dell'Altopascio liberato e fondatore, insieme ad altri, della sezione locale del Comitato di Liberazione Nazionale. Infine nel settembre 2021 è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Vlasta Strassberger, ebrea originaria della ex Jugoslavia, internata ad Altopascio e scampata, grazie all'aiuto proprio di Rosellini, alla deportazione verso i campi di concentramento".
"Appare evidente che la cittadinanza di Strassberger non possa coestitere con quelle di Mussolini, Scorza e Ciano di cui chiediamo la revoca durante il consiglio comunale da svolgersi il 4 settembre prossimo".
Commento del direttore (ir)responsabile della Gazzetta: Ridicoli, patetici, strumentali, negazionisti della storia e del passato. Questa è la Sinistra e il sindaco D'Ambrosio con le sue truppe non fa certamente eccezione. Non si cancella ciò che è avvenuto, al massimo si studia e, se si è in grado, si critica e si spiega. Dubitiamo che queste ipotesi ricorrano nella fattispecie. Virata a sinistra, quindi, della giunta altopascese che, probabilmente, vorrà trovare o ritrovare la casa del Pd perduta e, adesso, occupata da Schlein e i nostalgici della Resistenza.
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“Beata è la vita basata costantemente su un giudizio retto e fermo”: ha citato il De Vita Beata di Seneca Domenico Caruso, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Capannori, nel corso della discussione sull’ordine del giorno presentato dalla sinistra per chiedere l’adesione del comune al Toscana Pride di Lucca.
“Gli studenti di Capannori devono essere lasciati in pace e devono andare a scuola per imparare e non certo per ascoltare i postulati di false e pericolose teorie- rivendica Caruso- L’ordine del giorno è stato approvato, ma sarebbe stato più opportuno non trascinare un’istituzione seria in una parata concomitante con le celebrazioni del settembre lucchese in onore del Volto Santo. Bene ha fatto il comune di Lucca a non concedere il patrocinio e, per questo, esprimo vivo apprezzamento per il sindaco di Lucca Mario Pardini e la giunta per il loro esemplare contegno istituzionale, visti i nemmeno tanto larvati intenti provocatori. È la dittatura del pensiero unico, che parla di inclusività e tolleranza, ma cerca di zittire sistematicamente chi la pensa diversamente”.


