Anno XI 
Martedì 3 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
09 Aprile 2021

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"La nostra mobilitazione per il no a tre chilometri di nuove rignhiere sulle Mura, che si sta avvicinando alle tremila firme, va avanti con maggiore convinzione di prima. Il Comune, in grande difficoltà per la mobilitazione popolare, cerca di uscire dall'angolo ma sta facendo un autogol dietro l'altro".

Lo sostiene la lista civica SìAmoLucca, che ha ideato la petizione contro la discussa installazione  sui parapetti interni della cerchia urbana, dopo il comunicato congiunto di queste ore tra la Soprintendenza e l'amministrazione Tambellini.

"Un comunicato nel quale si conferma quello che stiamo dicendo da settimane, ovvero che le ringhiere sono state autorizzate perché presentate dal Comune come necessarie per la sicurezza, ma che un'estensione simile prevista dal progetto non piace nemmeno alla Soprintendenza stessa - spiega - che infatti nella nota non parla mai di apprezzamento per la soluzione. Del resto la dottoressa Acordon, nel corso di un colloquio avvenuto qualche tempo fa con i nostri esponenti Remo Santini e Roberta Betti ci ha detto, e noi lo ribadiamo nè lei lo smentisce,  che di balaustre ne preferirebbe molte meno, ma che non può  la Soprintendenza  indicare i punti più  pericolosi perché si tratta di una materia che non è di sua competenza". 

Prosegue la lista civica. "Capiamo la disperazione del Comune e del neo assessore competente sulla materia, Raspini, che vedono di giorno in giorno crescere le polemiche su una soluzione che snaturerà il monumento - conclude SìAmoLucca - ma se pensano di rimediare a questo clima di crescente contrarietà con una dichiarazione congiunta con cui voleva tentare di tacitare il dissenso ma che non smentisce nulla, significa che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta; nascondersi dietro un ok non significa che l'operazione è apprezzabile, anzi. Per il no alle ringhiere si può' continuare a firmare sulla piattaforma on line Change.org e presto, quando torneremo in zona arancione, ai banchetti che allestiremo di nuovo  in centro e periferia. L'amministrazione Tambellini, con le sue pressioni e il suo modo di agire, ha toccato il fondo: addirittura sul monumento simbolo che tutto il mondo ci invidia, che non puo' essere ringhierato completamente e giudicato così pericoloso in tutti i suoi tratti".

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