Politica
Lo sceriffo scende in campo: "Il campo sportivo di Santa Maria a Colle completamente riqualificato e messo a norma e affidato temporaneamente alle Nuove Pantere Baseball & Softball Lucca"
È stata firmata questa mattina la consegna ufficiale del Campo sportivo di Santa Maria a Colle all'Associazione sportiva dilettantistica Baseball & Softball Nuove Pantere di Lucca secondo quanto…

Consiglio comunale aperto sulla sanità, al centro il piano integrato di salute: “Buoni propositi, ma sembra un libro dei sogni”
“La paura è che finisca per essere un libro dei sogni”: questo il dubbio espresso da più partecipanti all’ultimo consiglio comunale aperto di Lucca circa il Piano integrato…

Stefano Baccelli tra soddisfazione e amarezze: "Sconfitto con onore, ma che ne sarà della richiesta di espulsione dal Pd avanzata da Brocchini e Ciucci?"
L'ex consigliere regionale e partecipante in qualità di ipotetico candidato a sindaco alle primarie del partito democratico per Viareggio ringrazia i suoi elettori e guarda avanti per l'immediato futuro

Referendum costituzionale: iniziativa pubblica per il NO al Referendum in piazza San Francesco
Il lungo viaggio del comitato lucchese Società civile per il "No" al referendum costituzionale sulla magistratura si chiuderà giovedì 19 marzo, alle 17, in piazza San Francesco con un'iniziativa aperta a tutte e tutti

Referendum Giustizia: il Pd Lucca per il NO. “La giustizia non si estrae a sorte”
"Il 22 e 23 marzo i cittadini saranno chiamati alle urne per esprimersi su una riforma che potrebbe modificare profondamente l'assetto della magistratura nel nostro Paese, indebolendo fortemente anche…

Con questa sinistra radical chic e choc, c'è bisogno di riavere Mercanti nel tempio
Prima assessore in comune a Lucca, quindi consigliere regionale a Firenze. Adesso è arrivato il momento di prendersi un momento di pace e fermarsi. Ne abbiamo approfittato per intervistarla, lei che alla Gazzetta e a chi scrive, non ha mai negato la disponibilità a farlo

Ridere per non piangere
Lo sgangherato “campo largo”, perde pezzi come Calenda e (forse) Renzi, e altri di maggior pregio, quali politici di spessore come Marco Minniti e Arturo Parisi e anche magistrati come Antonio “checc’azzecca” Di Pietro

Referendum meno cinque giorni
Tranne Italia e Grecia, le democrazie occidentali hanno la separazione delle carriere: gli altri 25 Stati della U.E., Gran Bretagna, USA, Canada, Giappone, Australia, eccetera

I mulini a vento della sinistra
Chi ha avuto modo di leggere le gesta di don Chisciotte della Mancia, il personaggio inventato dallo spagnolo Miguel de Cervantes, ricorderà che una delle gesta più note…

Pace e Guerra, il sonno degli imbelli
Lev Tolstoj è stato tra i più grandi scrittori dell’Ottocento e una guida per intere generazioni di studenti che hanno letto il suo capolavoro Guerra e pace

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Nella Sardegna dell’anonima sequestri era prassi affidare i sequestrati a dei latitanti, che li controllavano in una delle tante grotte non censite distribuite nell’“Hotel Supramonte”. Uno dei receptionist di grido fu tale Matteo Boe, strano tipo di bandito in possesso di una propria cultura, che dovrebbe aver allacciato anche contatti con le Brigate Rosse.
Le forze dell’ordine battevano le campagne, tentando di ostacolare l’opera border line degli emissari della famiglia, che in cambio di una riconosciuta percentuale su ciò che avrebbero fatto risparmiare rispetto all’originaria richiesta estorsiva, avviavano trattative coi malviventi. Se si riusciva a scoprire ove fosse tenuta celata la vittima, s’interveniva in forze, o addirittura si facevano intervenire i reparti speciali, il GIS dell’Arma e il NOCS della Polizia di Stato.
Beh, stavolta, niente GIS, né decreto interministeriale per costituire il “Pool Antisequuestro”, né emissari. A parte il nome dell’indagato, il ministro delle Infrastrutture, già dell’Interno, Matteo Salvini, il collegio giudicante di Palermo ha stabilito che nella ridicola e kafkiana vicenda che ha visto costruire dal nulla un’ipotesi teoretica, non vi fosse proprio nulla del sequestro di persona. Assolto “perché il fatto non costituisce reato” significa questo. Che ciò che si è compiuto nulla avesse del reato.
Un’assoluzione “per non aver commesso il fatto” sottende che il fatto ci sia, ma non si hanno prove per addebitarlo all’indagato. Che magari le sue colpe ce l’ha tutte, ma Procura e Polizia Giudiziaria (ricordiamo che le indagini le dirige la Procura, per cui se son errate non è solo colpa della PG) non son state in grado d’incastrarlo.
Prima quell’accusa di sequestro di persona poteva far sorridere le persone di buon senso, comprese quelle che rivestono ruoli nell’oppiosuzione e mai potranno ammetterlo per dogma proclamato.
Oggi, con l’assoluzione – al netto di ricorsi in Appello e per Cassazione che il Sostituto Procuratore sconfitto proporrà, non dovendoli pagare – si è pure confermato al mondo intero che il ministro Salvini sia stato una vittima.
E se si aggiunge l’inglorioso esito – per altra Procura – del processo al sen. Matteo (ancora!) Renzi, ugualmente assolto dopo 5 anni, vallo a spiegare che in Italia non ci sia una parte della magistratura che persegue dei fini politici e usi le sue funzioni per portare avanti il proprio modo d’intendere il mondo. Aggiungo io: una parte minima, residuale, ma sufficiente a gettare discredito sull’intero ordine giudiziario, lì ove i colleghi devono, per forza di cose, fare almeno quadrato, pena far saltare la credibilità del sistema.
Sintetizzo, ripromettendomi di tornare in argomento, un’ipotesi di soluzione.
La separazione delle carriere può essere un buon calcio d’inizio, ma non basta. Lo Stato paghi le spese legali a chi viene assolto. Perché un cittadino deve pagarsele se nulla ha fatto?
Orbene, non sarà mai possibile far pagare al magistrato al di là delle ipotesi di dolo o colpa grave, ma il ripetersi d’insuccessi – che comportano spesa pubblica – deve pure essere un indicatore di cui tener conto.
Un teorema accusatorio sballato non sarà sintomatico di malafede del sostituto procuratore, ma almeno ci dà la misura delle sue capacità. E si sale in carriera per capacità.
I rappresentanti la Pubblica Accusa abbonati a certe figure men che commendevoli, non procedano in carriera. Sia vincolata l’ascesa non solo all’anzianità, e alla “presunzione d’onnipotenza” figlia del periodo – controverso comunque – di “tangentopoli”. Ottengano promozioni se portano risultati in termini di condanne, o se almeno in sede di requisitoria, al termine del dibattimento, hanno riconosciuto l’infondatezza del teorema costruito.
E se una sentenza viene smantellata dal grado superiore o dalla Cassazione, se ne tenga conto per chi appartiene al ramo giudicante, e sulla sua carriera.
Certi automatismi non premiano la meritocrazia. Troppo importanti sono la funzione giudicante e inquirente, perché siano affidate a chi commette errori in serie, o marchiani.
Ripeto, il problema riguarda esigua minoranza.
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Doppia inaugurazione questa mattina (20 dicembre) a San Pietro a Vico, dove l'amministrazione comunale, insieme ai rappresentanti del consiglio dei Ragazzi della scuola Primaria Lorenzini-Collodi, assieme alle docenti dell'istituto e alla dirigente Fabrizia Rimanti, hanno tagliato il nastro del nuovo parcheggio a servizio della scuola primaria e del nuovo parco pubblico attrezzato posto in adiacenza alla scuola stessa. Erano presenti il sindaco Mario Pardini, l'assessore all'istruzione Simona Testaferrata e l'assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani.
Le due opere, concepite come parte integrante del Progetto Unitario Convenzionato proposto e a carico della società Cartiere Modesto Cardella spa per il riordino funzionale della cartiera, approvato dal consiglio comunale nel 2022, hanno avuto un costo complessivo dei lavori di 280mila euro circa.
Il parcheggio, collocato a ovest, comprende 37 posti auto disposti sia a lisca di pesce che in linea, di cui due posti auto dedicati alla ricarica elettrica dei veicoli e un posto dedicato alle persone con disabilità, mentre uno spazio a margine strada è stato riservato allo scuolabus, per la dicesa e salita degli studenti in piena sicurezza. L'area restante vicina alla scuola è stata riqualificata come zona a verde attrezzata con vialetti in autobloccanti, alberature ornamentali di nuova piantumazione, giochi per bambini, tavolino da pic nic, panchine e una fontana pubblica. Il tutto è stato completato da un nuovo impianto di illuminazione pubblica.
"E' un giorno importante – hanno dichiarato il sindaco Pardini e gli assessori Testaferrata e Buchignani – perché finalmente la frazione di San Pietro a Vico potrà contare su un'area di approdo alla scuola primaria che è protetta e sicura. I bambini che arriveranno in auto con i loro genitori o con lo scuolabus, raggiungeranno la scuola attraversando il parco che è collegato con l'edificio da un cancello, evitando in questo modo completamente la strada e il traffico. Ringraziamo la proprietà della cartiera Cardella per la collaborazione dimostrata che ha portato un primo, importante risultato che era molto atteso dalla comunità. Si tratta, in questo caso, di un buon esempio di come pubblico e privato possano collaborare proficuamente per l'interesse del nostro territorio".
Frattanto va avanti l'iter per la realizzazione della nuova rotatoria che sorgerà a San Pietro a Vico all'intersezione tra la via dell'Acquacalda e via per Marlia che fa sempre parte del Progetto unitario convenzionato e che verrà realizzata direttamente e con spese a carico dalla società Cartiere Modesto Cardella. Alla fine del mese di novembre è stato approvato dall'amministrazione comunale il progetto esecutivo: i lavori dovrebbero partire nel mese di febbraio prossimo.
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