Politica
Trump sarà anche antipatico, ma quando sbarazza l’umanità da gaglioffi come Maduro o i turbantoni iraniani o gli Huti in Yemen i Boko Aram in Africa, diventa simpatico...
La sventura ha colpito il Venezuela da oltre due decenni: vent’anni fa si chiamò Ugo Chavez, oggi si chiama Nicolas Maduro (ed entourage). Da allora ha vissuto il dramma che ovunque nel mondo e sempre nel tempo ogni Paese a “regime socialista” ha vissuto e vive

Mobilità e diritto alla casa tra le priorità del centrosinistra: “Pronti ad affrontare la prossima sfida elettorale”
Con l’occasione dell’inizio del nuovo anno, e guardando già alle elezioni amministrative del 2027 che cominciano ormai a incombere, i gruppi di centrosinistra in consiglio comunale a Lucca…

Manuale di autodifesa dall’ex: istruzioni per l’uso della dignità
Quando avrò terminato il mio impegno nelle istituzioni – magari tra qualche anno o magari domani, non si sa mai – vi prego di ricordarmi due o tre cose, se mai dovessi scordarle

La Svizzera e il dio denaro
Il Canton Grigioni, confinante con la lombarda Valtellina, batte cassa: vuole dal Comitato Olimpico nazionale 4 milioni di euri, per i servizi di viabilità che dovrà attuare per via della fiumana di turisti che si recheranno alle Olimpiadi invernali a Livigno e Bormio, di qua a un mese

La segreteria territoriale e comunale del partito democratico di Lucca aderisce al comitato per il no al referendum sulla giustizia
La segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca aderisce al comitato per il no al referendum sulla giustizia: “Un passaggio sbagliato nel metodo e pericoloso nel…

Fantozzi (FdI) "Ho presentato una mozione sulle strade delle aree interne alla luce degli episodi di ieri di Borgo a Mozzano di oggi di Marlia. Necessario intervenire davvero"
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi ha presentato oggi una mozione rivolta alla giunta regionale che la impegna a intervenire con efficacia e tempestività…

Lega, "Zaia vuole una destra addomesticata, non è il futuro". La stroncatura del fedelissimo di Vannacci
Luca Sforzini, fedelissimo di Vannacci: "Ordine sociale e remigrazione. Non è odio. Vannacci lo dice apertamente. Zaia evita queste parole"

"A quando un bel 'Trump boia'?"
Che bello! Che bel dono! Quale sorte straordinaria mi è toccata! Tra gli effetti secondari, assolutamente secondari, della recente iniziativa trumpiana di rapire nottetempo e con la violenza…

Donato un ecografo al San Luca, Di Vito: “In linea con le linee di indirizzo programmatiche dell’amministrazione”
"A fine anno un privato ha donato al reparto di medicina interna dell'ospedale San Luca un ecografo che sarà utilizzato per una nuova attività ambulatoriale nominata post dimissione”: così esordisce Alessandro Di Vito, consigliere comunale incaricato alla sanità

Teatro del Giglio, Bianucci: "Lazzarini getta fumo negli occhi su Venezi, ma per la prima volta manca il bilancio annuale"
"Dalla difesa d'ufficio di Beatrice Venezi, al suo protagonismo sui temi politici locali e nazionali, l'amministratore unico del Teatro del Giglio Puccini Angelo Lazzarini ormai…

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 428
“Grazie alla guida del centrodestra, dopo due anni di amministrazione Pardini le casse del comune di Lucca sono sane e pronte per rilanciare gli interventi su sociale, lavori pubblici, istruzione, turismo, cultura, sport e ridurre alcuni mutui”: a dichiararlo sono i capigruppo di maggioranza Stefano Pierini, Alessandro Di Vito, Armando Pasquinelli, Lorenzo Del Barga, Lido Fava ed Elvio Cecchini, che ribadiscono come tutto ciò segua ad un avanzo libero di 11 milioni e 74 mila euro, che chiude i conti dell’ente relativi all’esercizio finanziario 2023 su un risultato di amministrazione di quasi 74 milioni di euro.
“Con l’approvazione da parte del consiglio comunale nella seduta di ieri sera 28 maggio della pratica di bilancio, si apre un nuovo capitolo di gestione virtuosa dei fondi pubblici, la cui onda lunga ha garantito un utile anche per tutte le partecipate del comune- proseguono- Confermando, come ha dichiarato l’assessore Moreno Bruni all’assise, un rendiconto importante, sano e buono che ci permette di guardare con ottimismo al futuro”.
Quattro gli ordini del giorno presentati dalla minoranza, tutti respinti, con una serie di richieste che “necessiterebbero per essere tutte evase diversi milioni di euro”, ha dichiarato l’assessore Bruni, e che comunque a detta della maggioranza non tengono presente il cambio di scenario nelle casse pubbliche subentrato dopo la cessazione dei contributi straordinari a seguito dell’emergenza pandemica ed il successivo ritorno ad una gestione ordinaria.
“Per comprendere il livello di distacco dalla realtà della minoranza basti pensare che, esclusi i 21 milioni e mezzo di euro di fondi straordinari per l’emergenza Covid, quando le risorse erano quindi maggiori e più facilmente distribuibili, l’amministrazione Pardini ha già investito nel 2022 per i contributi in conto affitto ulteriori 200 mila a fronte dei 100 mila precedentemente stanziati per rispondere a tutte le domande di contributo arrivate- dichiarano i capigruppo di maggioranza- I rappresentanti della precedente amministrazione che siedono oggi nei banchi della minoranza puntano il dito su fantomatici tagli al sociale che i dati smentiscono, se si esclude il periodo delle tante risorse governative del periodo pandemico”.
“La matematica non è un’opinione ed i numeri parlano dal passato, del presente e del futuro della città attraverso le politiche programmatiche di chi la amministra”, concludono; così, pur riconoscendo che gli ordini del giorno presentati dalla minoranza riguardano temi importanti, la maggioranza di governo rivendica la propria autonomia programmatica, anche alla luce degli importanti obiettivi raggiunti, fra cui l’approvazione del rendiconto virtuoso è solo l’ultimo in ordine temporale.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 2541
Non è ancora iniziata la conferenza stampa di presentazione dell'avvio del Lucca Summer Festival. Sul palco allestito sugli spalti delle Mura dalla D'Alessandro&Galli ci sono, ormai, tutti i convenuti, sindaco compreso arrivato in compagnia dei tre magi, gli assessori Remo Santini, Paola Granucci e Mia Pisano. Un saluto fraterno all'ex collega e amico Santini, un sorriso e un semiabbraccio con Granucci, amica e moglie di un altro amico e una stretta di mano preceduta da un Buongiorno assessore che non aveva ottenuto alcuna risposta. Restano tutti di sasso. Che cosa sta succedendo? Persino l'irresponsabile direttore della Gazzetta di Lucca fa fatica a comprendere eppure, a quanto pare, la signora in nero della giunta più a destra che abbia mai governato la città non risponde al saluto e si rifiuta di stringere la mano.
Assessore, ma che fa, non saluta?
Nessuna risposta.
Assessore ma le sto porgendo la mano.
Silenzio assoluto.
Qualche mormorio di sorpresa, poi una flebile risposta arriva dalla stizzita madamigella targata Difendere Lucca che, con lei, ha un altro assessore alieno ai saluti, quel Fabio Barsanti che non gradisce le critiche in nome di un malcelato fastidio per ogni libertà di espressione che non vada di pari passo con la sua:
Inutile che insista. Io non la saluto né le stringo la mano.
Ma perché?
Non mi era mai capitato che qualcuno mi dicesse di essere stata messa in mutande.
Restiamo basiti. A cosa si riferirà? Eppoi essere messi in mutande non è mica una offesa, è un modo di dire che sta a significare, semplicemente, l'essere stati presi in castagna, scoperti, posti in imbarazzo.
Assessore scusi, ma com'è che quando le stesse cose le dicevamo alla sinistra voi non protestavate e stavate zitti?
Non avete mai detto queste cose a loro.
No? Ne è proprio sicura?
In un nanosecondo rammentiamo quando, alla ex presidente del consiglio comunale Ilaria Vietina, sempre così vicina ai diritti di ogni minoranza, confidammo pubblicamente che se avessimo avuto un figlio nella sua scuola, avremmo fatto di tutto per fargliela cambiare. La scuola. Eppure non ci risulta che la Vietina ci abbia mai tolto il saluto o che si sia rifiutata di stringerci la mano anzi, ha accettato di farsi intervistare nonostante sapesse benissimo che non gliele avevamo mai risparmiate.
Niente da fare. La Mia è sua e di nessun altro per cui non c'è trippa per gatti e se ne va un poco più in là evitando accuratamente di farsi avvicinare. Ci prova il diplomatico per eccellenza - ma dove sarebbe questa amministrazione senza l'iperattivismo e l'acume tattico e strategico dell'ex caposervizio della Nazione? - a gettare acqua sul fuoco, ma inutilmente.
L'assessore alla Cultura - ma quale cultura, forse la sua? - incurante della tolleranza e del rispetto per ogni voce diversa dalla propria che ogni cultura con la C maiuscola dovrebbe avere, è andata fuori giri. Ma come?, è in una pubblica assise, insieme al primo cittadino e ad altri colleghi, è una figura istituzionale che non rappresenta solo la sua parte ossia quella di una fazione sempre più a destra e antidemocratica, bensì tutta la città e che fa? Si rifiuta di salutare un giornalista che fa il suo lavoro e che la saluta per primo senza, peraltro, mai averla offesa od oscurata? Ma la splendida figura del capo del Governo Giorgia Meloni con il governatore campano De Luca la dottoressa Mia l'ha vista? In fondo provengono entrambe dalla stessa parrocchia, ma che differenza di stile! E attenzione, De Luca le aveva dato della stronza. Noi non avevamo fatto niente di simile né detto qualcosa che in qualche modo gli si avvicinasse.
Come al solito il sindaco Mario Pardini ha fatto come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla e, soprattutto se ha accanto il Barsanti, lascia che a parlare sia lui. O almeno così ci è capitato di sentire e vedere in un paio di circostanze.
All'assessore Pisano, suscettibile quant'altri mai, consigliamo di andare a prendere lezioni da ex assessori che l'hanno preceduta, Serena Mammini, Chiara Martini o anche e, in particolare, Valentina Mercanti. A quest'ultima gliene abbiamo scritte parecchie - una per tutte: Fuori i mercanti dal tempio - ma lei non solo non ha fatto tragedie, ma ha continuato a salutarci e, quando Tambellini aveva imposto il silenzio stampa verso la Gazzetta, ad abbracciarci e a parlarci. E con Gabriele Bove e qualcun altro non è stata la sola.
E questi nipotini di Evola - che celebrano lo Julius da appartenenti a Casa Pound facendo finta di dimenticare che dopo l'8 settembre 1943 il filosofo filonazista oltreché fascistissimo, cercò e trovò rifugio presso i suoi amici delle SS presso il quartier generale del Fuhrer - affamati di potere e insofferenti a qualsiasi contrapposizione, disciplinatamente inquadrati nella loro missione di riportare l'Italia da dove, a loro avviso, è venuta, dichiarandosi fascisti di un non si sa bene quale millennio, ma tutt'altro che antifascisti, vorrebbero venire a insegnarci che cosa?
Noi pensavamo, quando Pardini è stato eletto sindaco, che il presunto fascismo di certa gente fosse una invenzione della sinistra. Ebbene, cominciamo a credere che, sotto sotto e anche sopra sopra, non sia proprio e soltanto una invenzione.
Infine e per tornare al saluto, il buonsenso di un tempo era solito dire che l'educazione è mezza santità, ma all'assessore Pisano, evidentemente, non interessa nemmeno l'altra metà.
Foto Ciprian Gheorghita
- Galleria:


