Politica
L'ama... non l'ama
L’ultimo grido della politica nostrana, pronto a scatenarsi in tormentone, riguarda l’interrogativo se nascerà o meno un nuovo partito, in barba a chi riteneva che la 2^ Repubblica…

Remigrazione: Difendere Lucca presenta la proposta di legge sabato 7 febbraio
Il movimento Difendere Lucca presenterà la proposta di legge sulla Remigrazione anche nella nostra città: l'appuntamento è per sabato 7 febbraio dalle ore 16 alle 20 presso la sede del movimento a San'Anna, in via Pisana 25. Sarà possibile anche firmare per la proposta

Il "canto" che diventa catena… lo spettacolo alla Camera
La democrazia non è un'arena dove chi urla più forte ha ragione, ma un tempio dove il silenzio dell'ascolto è sacro quanto la parola. Ciò che è accaduto…

Assi viari, Stefano Baccelli contro il ricorso al Tar del comune di Capannori: “Risibile e poco serio, ritirino il ricorso”
“Un ricorso risibile, segno di un’amministrazione non seria che prende in giro i suoi cittadini”: così Stefano Baccelli, ex presidente della provincia di Lucca e assessore regionale alle…

Carnevale di Viareggio, Zucconi: «Con Marialina Marcucci salto di qualità. Auspico un suo ripensamento»
In merito alle dichiarazioni della Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, Marialina Marcucci, desidero intanto esprimerle un ringraziamento sincero per il lavoro svolto nel corso dei dieci…

Via Salicchi: “Meno propaganda e più onestà. I benefici reali arrivano dal nuovo ponte sul Serchio”
I consiglieri comunali dell’opposizione intervengono sulla situazione della viabilità in via Salicchi, dopo la rimozione dei cartelli di protesta da parte dell’amministrazione comunale, rivendicata come segnale di successo della nuova rotatoria

Via Salicchi, i Capigruppo: "Amministrazione Pardini è riuscita dove altri hanno fallito per decenni"
Cecchini, Di Vito, Fava, Del Barga, Fagnani e Pierini: "I residenti che gioiscono strappando cartelli e striscioni sono la vittoria più bella. È l'esempio della politica del fare, vicina ai bisogni reali delle persone"

Infiltrazioni alla scuola elementare Dante Alighieri, Alfarano (Pd): “La giunta Pardini si occupi dei problemi dei cittadini”
“Ricevo da cittadini, insegnanti e genitori segnalazioni sulla situazione critica della palestra della scuola elementare Dante Alighieri. Il cattivo stato di manutenzione, più volte segnalato, ha portato alla…

Ex manifattura sud, presentato l’avviso di evidenza pubblica: il comune apre a proposte per la rigenerazione edilizia, auspicando un polo culturale giovanile
Avviso di evidenza pubblica per la rigenerazione della ex Manifattura Sud: l'amministrazione comunale di Lucca apre a proposte per la rigenerazione edilizia e successiva gestione del complesso immobiliare

Giorno della Memoria, il consigliere Vietina: "Consiglio comunale svilente, così si tradisce il senso del 27 gennaio"
"Esco dal Consiglio comunale straordinario con un peso addosso e una stanchezza che non è solo personale, ma civile". Inizia così la nota diffusa attraverso i canali social…

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Che, dopo quasi cinque anni, non abbia ancora digerito quei maledetti 361 voti che gli impedirono di battere un Tambellini decotto e alla frutta, è certo. Pare che, qualche volta, durante la notte, l'incubo di quella sconfitta torni a rubare il sonno ad un uomo e collega che, nella sua vita, ha sempre dimostrato, comunque, di sapersi prendere le proprie responsabilità e, soprattutto, che anche dopo una batosta elettorale come quella del 2017, ha saputo restare sui banchi dell'opposizione, farsi una robusta dose di esperienza, martellare costantemente la maggioranza e aumentare se non il proprio, che è sempre stato piuttosto alto, il livello di stima di molti di coloro che lo avevano criticato.
Remo Santini,, infatti e a differenza di come hanno fatto suoi illustri predecessori, non ha mollato gli ormeggi per salpare verso mari esotici e irraggiungibili ai più. Anzi. E' rimasto bene ancorato al porto dei Bradipi, anzi, a palazzo Santini da dove ha continuato a fare il proprio mestiere di capo dell'opposizione dimostrando una costanza e una determinazione ammirevoli.
Siamo sinceri. Chi avrebbe accettato di restare a mangiare fango per non dire peggio, in un'aula dove fare l'opposizione non è mai stato particolarmente gratificante, per tutto questo tempo e in compagnia, anche, di personaggi la cui frequenza alle sedute consiliari non è stata il massimo della decenza?
Eppure Santini c'è restato. Eccome. E ha digerito, fino in fondo, l'amaro calice della sconfitta. Non è da tutti e noi che conosciamo l'uomo per averci lavorato, fianco a fianco, per venti anni, siamo rimasti sorpresi perché sappiamo benissimo quando deve essergli costato, in particolare, in termini di orgoglio.
Ma il passato è passato, adesso c'è il presente. Remo Santini, in occasione della sua candidatura, dovette lasciare la sua carica di caposervizio del quotidiano La Nazione dove è nato e cresciuto. Non solo. Dovette anche sobbarcarsi una parte delle spese elettorali e farlo dopo aver perso non è la stessa cosa che farlo quando si è vinto. E' stata dura, molto dura, ma dalle macerie è rinato un politico smaliziato che ha imparato a conoscere i meccanismi della pubblica amministrazione, che non ne ha passata una alla truppa tambelliniana e che, adesso, vuole giustamente dire la propria in vista della prossima tornata elettorale.
Qualcuno è convinto che Santini stia seriamente pensando a ricandidarsi a sindaco, in una sorta di nuovo assalto al palazzo d'Inverno. All'epoca era in forza alla redazione lucchese del giornale fiorentino, oggi lo è a Viareggio. La sostanza non cambia, stiamo parlando, comunque, di un giornalista che potrebbe scendere in lizza per una tornata politica. Sicuramente Santini deve averci pensato su e magari, nelle sue notti più o meno insonni - ma sappiamo che, fortunatamente, dorme bene e senza problemi - immaginato anche come sarebbe la sua corsa. Ma alla fine dei conti, non oserà ripresentarsi alle elezioni come candidato unico del centrodestra sia perché dovrebbe riscuotere l'appoggio di tutta la coalizione e non è cosa semplice e scontata sia, in particolare, perché non può rischiare, a nostro avviso, di perdere una seconda volta con tutto quel che, anche professionalmente ed economicamente, ne conseguirebbe.
Remo Santini, statene certi, continuerà a fare quello che ha sempre fatto, il giornalista, Essendo un classe 1966, alla pensione gli manca ancora parecchio, scivoli permettendo, ma nel suo caso, anagraficamente parlando, più che uno scivolo si tratterebbe di una vera e propria discesa libera, impensabile al momento.
Questo, però, non vuol dire che non abbia intenzione di partecipare alla partita di poker sedendosi al tavolo delle trattative. Vuole e ha ragione, dire la sua in vista della tornata elettorale e ne ha il diritto. Nessuno, questa volta, glielo può contestare. Sicuramente, se conosciamo l'uomo, ruoli di secondo piano gli starebbero e, in genere, gli stanno stretti. La sua ambizione, almeno fino allo schiaffo del 2017, era conosciuta e manifesta. L'inciampo è stato di quelli che fanno male, ma il carattere non si cambia.
Le tentazioni sono fatte per mettere alla prova l'essere umano e quando arrivano, spesso all'improvviso e senza nemmeno chiedere permesso, diventano devastanti anche se attraenti. Cedervi non è un peccato, casomai una necessità e la soddisfazione di un desiderio. Rinunciarvi, una prova di fermezza o, come direbbe qualcuno, di saggezza che, in genere, aumenta con l'età.
Noi, come abbiamo sempre pensato e detto, di fronte a una tentazione non avremmo dubbi: se ci si tuffa, si lascia indietro il salvagente altrimenti si resta dove siamo e nessun rimpianto. Ecco, crediamo che Santini eviterà il tuffo o, quantomeno, ne diminuirà, di parecchio, il coefficiente di difficoltà. Del resto sbagliare è umano, perseverare nell'errore e nel rischio è da aspiranti suicidi. Comunque vadano le cose, tuttavia, il leader di SìAmo Lucca ha dimostrato senza se e senza ma di meritare credibilità e fiducia e questo, in un mondo dove nessuno vuole patire, ma soltanto godere, è merce rara e apprezzabile.
Al posto di Mario Pardini ne terremmo conto, ma a quello di Remo Santini... pure.
P.S. Dimenticavamo. Attualmente Santini è caposervizio a Viareggio dove il sindaco è Giorgio Del Ghingaro, con cui il Nostro ha avuto, in passato quando lavorava alla Nazione a Lucca, un rapporto burrascoso anche se adesso, dicono, è idilliaco o quasi. Ebbene, cosa accadrebbe se, come pare, Giorgione dovesse candidarsi a sindaco di Lucca? Santini riuscirebbe a trovargli dei difetti e ad attaccarlo come accadde per Tambellini?
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“Tari, Raspini e Martini dicano la verità: la fonte degli oltre 2 milioni di euro necessari per gli sconti annunciati è il Governo e non il Comune”.
Lo dichiara Marco Martinelli presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al comune di Lucca che commenta l’annuncio dell’amministrazione comunale sulla manovra Tari.
"Sbagliato - aggiunge l’esponente del partito di Giorgia Meloni - che gli assessori Raspini e Martini
abbiano fatto credere ai cittadini che la manovra sia possibile “con nuove risorse del Comune e del Governo”.
"La realtà è un'altra - attacca Martinelli - Un milione e 400 mila euro derivano dal fondo agevolazioni Tari istituito dal Governo con decreto del 25 maggio scorso e gli altri 898.000 euro di avanzo vincolato la fonte è sempre statale visto che si tratta di fondi del governo inviati per far fronte all’emergenza COVID e non utilizzati dal comune di Lucca lo scorso anno".
"Basta fare campagna elettorale - conclude Martinelli - prendendo in giro i cittadini con annunci spot. Il comune di Lucca potrebbe prendersi dei meriti solo se aggiungesse risorse proprie a questi fondi statali al fine di abbattere completamente la tariffa per tutte quelle attività che sono state interessate da chiusure obbligatorie e da restrizioni di altro tipo nelle varie fasi dell’emergenza Covid".


