Politica
Difendere Lucca sul Giorno del Ricordo: "La sinistra sta attaccando e offendendo la memoria del genocidio dei nostri connazionali"
Difendere Lucca commenta le celebrazioni per il Giorno del Ricordo, istituito per ricordare i Martiri delle Foibe e l'esodo forzato di migliaia di italiani dalle terre del confine…

Atto costituivo e nasce ufficialmente il soggetto politico del generale: “Futuro Nazionale di Roberto Vannacci”
Il dado è tratto. Il generale Roberto Vannacci ha ufficialmente mosso il primo passo verso la creazione del suo movimento politico. L’anno duemilaventisei, il giorno sette del mese…

Agorà covo della Sinistra peggiore: guardate come hanno conciato la porta del bagno
Oggi al centro culturale (sic!) Agorà di piazza de' Servi, dove era stata convocata la riunione del consiglio comunale dedicata al Giorno del ricordo, qualcuno ha avuto impellente bisogno di…

Ma chi ha fatto le... corna al coniuge in casa della Lega? La storia di un matrimonio fallito dall'inizio
Uno dei fondatori della Lega, espulso per aver collaborato alla Gazzetta di Lucca, analizza le ultime vicende del partito di Salvini e, in particolare, la dipartita del generale Roberto Vannacci

Accessibilità e inclusione nei parchi gioco, partito l’iter in Commissione chiesto da Olivati
È cominciato oggi, lunedì 9 febbraio 2025, il percorso con la Commissione Lavori Pubblici per migliorare l’accesso ai parchi gioco comunali delle persone con disabilità: “La Commissione –…

Incidente sulla Romana, Barsella e Dianda: "Priorità a marciapiedi, illuminazione e controlli. Picciorana e Antraccoli non possono più aspettare"
"Il drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di sabato (7 febbraio) sulla via Romana ad Antraccoli rappresenta purtroppo l'ennesima tragedia annunciata e mette ancora una volta in evidenza…

Difendere Lucca, commemora il Giorno del Ricordo presso il Parco Norma Cossetto
Anche quest'anno Difendere Lucca ha commemorato il Giorno del Ricordo, istituito per ricordare il massacro delle foibe e l'esodo forzato degli italiani dal confine orientale da parte del regime comunista del maresciallo Tito

Roberto Vannacci sbanca Chiavari e prende a pesci in faccia la Sinistra e i gufi della politica italiana
All'auditorium San Francesco con, fuori, una pioggia incessante, il generale ha spiegato perché ha lasciato la Lega e ha annunciato la nascita del nuovo partito Futuro Nazionale

Vede la luce Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci
Che abbia ritrovato quell'entusiasmo in parte smarrito dopo e durante l'adesione alla Lega è cosa certa ed evidente. A Chiavari e dopo la tappa in quel di Modena,…

"Lucca città della Costituzione o cassa di risonanza di proposte incostituzionali?"
Lucca Civica - Volt - Lucca è Popolare interroga Pardini sul sostegno alla proposta remigrazione

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Guerra fratricida all'interno del Pd toscano in vista delle elezioni. Gli amministratori e il gruppo dirigente dell'Area Zingaretti del Partito Democratico di Lucca alzano la voce dopo il "niet" alla candidatura di Marco Remaschi.
"Una bruttissima pagina per il Pd toscano - esordisce l'Area Zingaretti -: ieri sera la direzione regionale avrebbe dovuto ratificare le candidature espresse dai vari territori, comprese le cinque di Lucca, avrebbe dovuto dare il via alle liste e partire quindi ufficialmente con la campagna elettorale per sconfiggere una destra pericolosa e inadatta a governare. Ad oggi, invece, siamo a zero. Anzi, a meno uno, visto che abbiamo assistito a una vergognosa guerra fratricida, tra correnti e controcorrenti, tra promesse di posti e promesse di capolista, fatta solo per impedire la candidatura a una persona specifica: Marco Remaschi. Tradendo così la fiducia di tutti coloro che, in provincia di Lucca, si erano già schierati per Remaschi e lo avrebbero sostenuto con grande impegno".
"Nonostante infatti che il territorio lucchese abbia legittimamente espresso cinque nomi per cinque posti in lista - Fazzi, Remaschi, Puppa, Mercanti e Veronesi -, candidature autorevoli e rappresentative di tutte le aree e di tutte le anime del partito, capaci di aprirsi anche alla società civile, come auspicato anche dal segretario nazionale - incalza -, la direzione regionale ha deciso di seguire logiche diverse da quelle della normale e democratica competizione elettorale tra persone appartenenti allo stesso partito. Ha deciso di fare fuori il candidato di punta dell'area lucchese, per accontentare chi, senatore Andrea Marcucci in primis, nel partito ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo, pretendendo di decidere per tutti e annullando possibili competitor, portatori sani di preferenze, voti, idee diverse. Una scelta sbagliata, una mancanza di visione su tutta la linea, che indebolisce il Partito democratico e il candidato presidente Eugenio Giani e che cela, da parte dei presunti padroni del Pd, una grande debolezza e la paura di non avere sufficienti preferenze per i loro candidati. Noi siamo convinti che perdere l'esperienza, la capacità, il radicamento e l'apprezzamento dei cittadini di Remaschi è un errore che il Partito rischia di scontare nelle urne e rispetto al quale i rappresentanti del PD, regionale e nazionale, dovranno assumersene la responsabilità".
"Oggi - conclude -, chi tenta di mettere in mezzo il discorso della deroga, mente sapendo di mentire: la commissione di garanzia nazionale si è già espressa nei giorni scorsi a favore di Marco Remaschi, che a questo punto non ha bisogno di deroga (7 voti favorevoli a Remaschi e 1 contrario). Per noi la proposta valida, la migliore possibile per Lucca, è quella in cui in lista siano presenti tutti e cinque i nomi indicati dal territorio di Lucca: Mercanti, Puppa, Remaschi, Fazzi e Veronesi. Niente di diverso da questo può essere accettato".
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"Deve far riflettere la lettera di molti esponenti delle associazioni sportive, ma addirittura di federazioni, che si sono rivolte al sindaco, alla giunta e ai soli consiglieri comunali di maggioranza per chiedere che non venga dimenticata una promessa elettorale sulla palestra Bacchettoni e non solo". Lo sostengono in una nota congiunta i tre ex candidati sindaco Remo Santini, Massimiliano Bindocci e Fabio Barsanti.
"Le considerazioni da fare sono almeno tre - spiegano -. Il problema dell'impiantistica sportiva a Lucca resta drammatico ed oltre a concessioni anomale e regolamenti "fuffa" i problemi sono irrisolti, anzi peggiorati: si pensi a molti campi sportivi, a diverse palestre ancora inutilizzate (S.Alessio, San Lorenzo a Vaccoli, ed altre ancora), ma anche a tutti i limiti di quelle utilizzate male, ed anche sull'assegnazione degli impianti molto ci sarebbe da dire".
La seconda considerazione riguarda proprio la Bacchettoni. "Fa sorridere, per non piangere, perché è stata promessa a tutti, crediamo che dire di sì a ognuno significhi prendere in giro le associazioni ed i cittadini - proseguono i tre ex candidati sindaco -. Per quanto riguarda la lettera poi, ci stupisce che sia stata indirizzata solo alla maggioranza di centrosinistra, con tanto di dichiarazione di averla sostenuta alle scorse elezioni. Ci piacerebbe chiedere agli atleti, alle famiglie, ai vertici delle varie federazioni se sono d'accordo, oppure se la scelta è dettata dai timori di perdere spazi o avere ritorsioni da parte dell'amministrazione Tambellini". Barsanti, Bindocci e Santini esprimono comunque comprensione e solidarietà alle associazioni sportive lucchesi che hanno firmato l'appello, "perché comprendiamo la paura e condividiamo le critiche sugli impianti e sulla Bacchettoni in particolare".
E concludono: "Tornando al merito, come consiglieri ex candidati sindaco abbiamo chiesto una commissione lavori pubblici sull'impiantistica sportiva e ci apprestiamo a chiedere un consiglio comunale straordinario da tenersi in settembre, invitando ad intervenire proprio tutte le associazioni sportive e le federazioni locali, di ogni colore esse siano, ma per noi lo sport è neutro ed indipendente dalla politica: un consiglio comunale straordinario sulla situazione dell'impiantistica sportiva a Lucca e sulla Bacchettoni, sia per affrontare il problema sia per rivendicare trasparenza".


