Politica
Splendida follia
Il 9 febbraio in Salento, sulla statale Brindisi-Lecce, ha avuto luogo il periodico assalto a furgone portavalori. Non è novità, ma del resto in provincia di Foggia esiste vera università che specializza malviventi in questo tipo di azioni, richiedenti fegato e capacità tecniche non comuni

Odore di gas nell'acqua ad Antraccoli, i consiglieri comunali Bianucci, Barsella e Olivati rilanciano
Odore di gas nell'acqua ad Antraccoli, i consiglieri comunali Bianucci, Barsella e Olivati rilanciano e chiedono all'amministrazione di lavorare per una spiegazione chiara e su eventuali rischi per…

Folla a Sant’Anna all’incontro di “Lucca partecipa” sulla pace con Don Bruno Frediani: “Parta dalla nostra Città la costruzione di una Costituzione della Terra”
“Da Lucca può partire un percorso condiviso per la costruzione di una costituzione della Terra, come il giurista Luigi Ferrajoli ha proposto mesi fa in un incontro che…

Festa della Liberazione a Sant’Anna di Stazzema: la segretaria del Pd Elly Schlein oratrice ufficiale
Sarà Elly Schlein, segretaria nazionale del Partito democratico, l’oratrice ufficiale delle celebrazioni del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema – Parco nazionale della Pace, luogo simbolo della Liberazione dal nazifascismo,…

Remigrazione: Difendere Lucca raccoglierà le firme domenica pomeriggio in via Fillungo (piazza Scalpellini)
Difendere Lucca inizia la raccolta firme sul territorio per la proposta di legge sulla Remigrazione. Primo appuntamento per domenica 15 febbraio, dalle ore 16 alle 19, in via Fillungo angolo piazza Scalpellini

Segreteria Dem Lucca: "Difendere Lucca sostiene la delazione nei confronti della scuola. Quali assessori e consiglieri di maggioranza si allineano a questa posizione? Il sindaco come la pensa al riguardo?"
"Il sindaco è d'accordo con la posizione di Difendere Lucca, alias Casapound, che ha invitato pubblicamente la cittadinanza a segnalare presunti episodi di negazionismo commessi dagli insegnanti dentro…

Giorno della memoria, Gioventù Nazionale contro le contestazioni all’Agorà: “Spazio pubblico, la memoria non può essere intimidita”
“Dopo le contestazioni da parte di un gruppo di studenti dell'Agorà, per non dire collettivi di estrema sinistra, riteniamo doveroso intervenire per ristabilire il senso profondo della scelta…

“Non ricordare tutto è come non ricordare affatto. Difendere Lucca promuove la delazione”. Rifondazione Comunista contro la lista civica
“Dopo il comunicato di Difendere Lucca, la lista civica dei neofascisti di Casapound, contro l'ANPI, l'ISREC, lo storico Eric Gobetti e il nostro partito, riteniamo fondamentale rispondere ad…

Difendere Lucca replica al Pd: "La scuola è di tutti, non del Pd. Aberrante è il controllo politico nelle aule"
Difendere Lucca replica subito al Pd lucchese che si è lamentato dell'appello, lanciato dalla lista di maggioranza, a segnalare casi di negazionismo sul genocidio delle foibe che avvengano in spazi pubblici

Comitato 10 Febbraio: "La costanza nel lavoro porta i suoi frutti"
Una due giorni, quella del 9 e 10 febbraio, che ha visto il Comitato 10 Febbraio impegnato in due iniziative sul territorio legate alla solennità civile del Giorno del Ricordo; prima a Forte dei Marmi e poi nel capoluogo Lucca

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 320
Per Lucca e i Suoi Paesi rilancia l'idea di un comune unico (Lucca, Capannori e Porcari) e chiede ai sindaci di iniziare questo processo di integrazione.
"Sul sito del comune di Capannori - esordisce - si può leggere la seguente dichiarazione dell’assessore alla mobilità Giordano Del Chiaro: “Bene il bonus statale per l’acquisto di una bicicletta o di un monopattino elettrico ma non può riguardare solo i comuni con più di 50 mila abitanti. Deve essere destinato anche a quelli che, come Capannori, fanno parte di agglomerati urbani omogenei, qual è la Piana”.
"Ci fa molto piacere - spiega - che da parte di un giovane amministratore di un comune importante come Capannori (che di abitanti ne ha comunque 47.000) si riconosca che la pianura lucchese è un “conglomerato omogeneo”. Noi di Per Lucca e i Suoi Paesi affermiamo da anni che di fatto ci troviamo di fronte ad una sola città amministrata da tre comuni (Lucca, Capannori e Porcari). Come molti sapranno, da anni abbiamo lanciato l’idea di un comune unico, il quale avrebbe poco meno di 150.000 residenti e sarebbe il quarto della regione (con peso demografico simile a quello del terzo) e tra i primi trenta a livello nazionale. Il comune unico potrebbe amministrare in modo efficace un insieme che giustamente Del Chiaro definisce “omogeneo”, inoltre, dato il numero di abitanti avrebbe maggiore facilità di accesso ai provvedimenti di legge pensati per le medie e grandi aree urbane, come la vicenda, tutto sommato minore, del bonus bicicletta dimostra. Ci auguriamo dunque che la politica, specie in tempi difficili come i presenti, abbia il coraggio necessario per proporre ed attuare idee veramente innovative".
"In ogni caso - sottolinea -, se al comune unico si può arrivare dopo alcuni passaggi, si potrebbe già da oggi cominciare a fare passi avanti per una vera integrazione dei tre comuni lucchesi. Per esempio avere strumenti urbanistici comuni ed un corpo di polizia municipale unico sono cose possibili a cui pensare da oggi. Si potrebbe anche sollecitare lo stato e la regione a riconoscere con leggi apposite le realtà urbane articolate su vari comuni, cosa che non riguarda solo Lucca, ma molte altre città italiane".
"Per questi motivi - conclude - Per Lucca e I Suoi Paesi chiede con forza ai sindaci di Lucca, Capannori e Porcari di iniziare quel processo di integrazione che appare sempre più urgente e non rimandabile".
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 298
Questo periodo di lockdown così drammatico è probabilmente l’inizio di una serie lunga di cambiamenti che sconvolgeranno profondamente i nostri usi, e il modo in cui questi rilanceranno o penalizzano la nostra comunità dipende anche da noi: a questi “cambiamenti" si appella il coordinamento donne SPI CGIL provincia di Lucca, che esordisce con “l’epidemia del Covid-19 è stata così devastante che ci ha tolto molte delle nostre sicurezze e dei nostri riferimenti, ma nello stesso tempo ha messo in evidenza le contraddizioni della nostra società.
Abbiamo capito che per ripartire, molte cose devono e possono essere cambiate: innanzitutto il nostro modello di sviluppo, basato sul profitto e sulla rendita finanziaria che hanno prodotto le diseguaglianze e sulla mancanza di tutela dell’ambiente. Questa terribile pandemia ha fatto emergere quanto sia stato importante il lavoro di donne e di uomini, nella sanità soprattutto, ma anche in tutti gli altri settori.
Sono state le lavoratrici e i lavoratori che, anche a rischio della propria vita, nel momento più acuto del contagio, hanno portato avanti un Paese impaurito e smarrito. E’ doveroso da ora in poi dare un giusto riconoscimento al lavoro in diritti, sicurezza, salari dignitosi. Sarà necessario rivedere l’orario di lavoro: mai come ora “lavorare meno per lavorare tutti” è diventato di impellente attualità. qUn lavoro in cui la presenza femminile sia sempre più presente, importante ed equamente riconosciuta e retribuita.”
A seguire, il gruppo spiega nel dettaglio i mutamenti che andrebbero effettuati: “si richiede, da parte dello Stato, sostegno e supporti alle famiglie: con asili nido, scuole dell’infanzia, orari scolastici sempre più adeguati alle esigenze del lavoro femminile, dato che è sulle donne che si basa ancora in gran parte l’economia familiare, mentre nel contempo è necessario tendere ad un riequilibrio del lavoro domestico ad esempio ampliando il periodo dei congedi parentali per i padri lavoratori.
Proprio nel momento in cui si chiede alle scuole una grande riorganizzazione è necessario un incisivo progetto nazionale che interessi tutti gli ordini di scuole: dalla creazione di un numero di asili nido pubblici adeguati alla popolazione, all’aumento del numero di insegnanti, alla revisione del tempo scuola, alla sicurezza strutturale degli edifici scolastici.
Scuola, ricerca, tutela del territorio, cura dell’ambiente, sanità: tutti questi settori, se potenziati con investimenti pubblici, potrebbero essere un forte volano per la ripresa dell’economia nazionale.”
Parlano anche di medici e infermieri, elogiando il loro indubbio merito in questa emergenza, e di sanità a livello nazionale: ”durante la fase più difficile del contagio, tutti abbiamo assistito all’abnegazione di medici, infermieri, personale di supporto alla sanità che hanno svolto il loro lavoro allo stremo delle loro forze, con rischio e, per molte e molti di loro, con il sacrificio della loro vita.
Durante il nostro isolamento li abbiamo ringraziati sui social e dai balconi, consapevoli che la nostra vita e quella dei nostri cari erano nelle loro mani e nel loro impegno estremo.
Nello stesso tempo abbiamo capito quanto fosse importante, in un momento così tragico, avere una sanità pubblica e universale, ma anche quanto fossero numerosi i limiti di questa sanità a causa dei 37 miliardi di tagli dal 2010 al 2019, dell’aver ceduto troppa compartecipazione alla sanità privata incentivando la logica ospedale centrica a scapito della logica della medicina del territorio, della mancanza di personale, del numero limitato di posti di terapia intensiva.
Gli anziani hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane ed è stata una vera e propria strage nelle residenze per anziani e nelle case di riposo. La pandemia ha messo in evidenza come la logica del risparmio, la mancanza di controllo, oltre alle responsabilità di scelte gravemente colpevoli, abbiano reso fragili queste strutture che dovranno essere ridefinite in termini organizzativi e nel loro ruolo politico-sociale.”
Infine concludono: “E’ indispensabile che la sanità pubblica e universale sia dotata di risorse e di formazione al personale adeguate e sia potenziata nelle strutture e nei territori. Chiediamo come Coordinamento donne dello SPI CGIL controlli sulle case di riposo, sia pubbliche che private, per quanto riguarda i livelli di assistenza, di attrezzature e di condizioni di vita per quella che è la fascia di popolazione più fragile della nostra società.”


