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Serie D, tuona il volley lucchese: vittorie travolgenti della Pantera contro Scandicci e del Porcari in trasferta contro Migliarino
Un week-end straordinario per il volley lucchese. La Pantera al Palamartini ha la meglio di Robur 1908 Scandicci per 3-0 (25-23/ 25-22/ 25-13) e si avvicina sempre di più ai play-off consolidando la seconda posizione in classifica

Le Mura Spring, vittoria a Siena e secondo posto garantito
Vittoria sul difficile campo del Costone Siena per le ragazze del Greenlucca che certifica matematicamente il secondo posto ed il fattore campo a favore in tutti i turni di play-off

I campioni tedeschi Fritz e Gravad vincono a Viareggio il Trofeo Darling 2026
Quindici equipaggi di grande livello tecnico si sono contesi l'ambito Trofeo Challenge d'argento nella tradizionale manifestazione organizzata per le Star dalla Società Velica Viareggina. Prossimo appuntamento con il sodalizio presieduto da Paolo Insom il 4 aprile con la Coppa di Pasqua

Vola al comando il Basket Club Lucca con la sua 13^ vittoria consecutiva
Fa “13” il Basket Club Lucca che, con la tredicesima vittoria consecutiva al Palatagliate contro lo Spezia Basket, col punteggio finale di 90 a 68, aggancia in vetta alla classifica la Mens Sana Siena e continua la cavalcata nel campionato di Serie B Interregionale

Il Porcari mette il turbo ed espugna Signa blindando il primo posto. La Nottolini supera Follonica in trasferta
Un Porcari straordinario con grande ardore vince il big-match più importante della stagione nella trasferta del PalaPaoli contro Le Signe, blindando la prima posizione in classifica dopo la 20.a giornata, a sei dal termine della regular season

Le Mura Spring in trasferta a Siena. Coach Pistolesi: "Servirà prestazione importante"
Altra gara ad alto tasso di adrenalina quella in programma questa domenica al Palaorlandi di Siena, dove le ragazze del Greenlucca cercano la certezza matematica del secondo posto,…

Il Basketball Club Lucca torna a giocare in casa ospitando lo Spezia Basket
La squadra di Ricci ha avuto fino ad ora un percorso altalenante, capace di prestazioni super con squadre di alta classifica, alternandole con prestazione più opache, una condizione che unita alla ormai conclamata difficoltà del BCL a giocarci contro, rendono la partita di domenica aperta ad ogni risultato

Serie D, il Porcari ritrova il successo per 3 a 2 contro Capannoli. Pantera sconfitta a Castelfranco
La Pantera, senza il suo capitano Debora Vanuzzo infortunatasi in allenamento in settimana procurandosi una ferita sopra il ginocchio ricadendo a terra dopo una schiacciata sul parquet…

I consiglieri di Fratelli d'Italia esultano per i traguardi di Matilde Adami
"E' con grande orgoglio che apprendiamo che una nostra giovanissima concittadina - Matilde Adami – classe 2013 - residente a Segromigno Piano - è stata ufficialmente selezionata per…

Andrea Fiacco vince lo sprint a due superando Manuel Solenne e conquistando la Coppa Cei
La 75.a edizione della Coppa Cei, Oscar Tuttobici, se l' aggiudica Andrea Fiacco grazie ad un' azione di potenza ed alla sua forza esplosiva negli ultimi chilometri…

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Quante volte nella vita capitano degli ostacoli sulla nostra strada, barriere che incontriamo sui sentieri del vivere e che ci appaiono come muri invalicabili? Continuamente! La reazione, spesso, dopo averci sbattuto forte e ripetutamente, è quella di arrendersi, con la convinzione che ogni nuovo tentativo sarà l’ennesimo fallimentare.
Anche Andrea Lanfri, alle soglie dei 30 anni, circa 6 anni fa, ha incontrato un ostacolo di nome “meningite fulminante”, senza preavviso, senza nessuna avvisaglia, la sera prima stava mangiando il sushi con gli amici, il giorno dopo è arrivata la febbre alta e poi il coma.
Eh no, la vita non ti avvisa, oggi hai tutto, domani il mondo ti crolla addosso, come un temporale improvviso in un giorno di sole. A quel coma è seguita la perdita totale degli arti inferiori e parziale degli arti superiori, dolore, sofferenza, riabilitazione, accettazione, un’esistenza da ricominciare da capo.
E Andrea, anziché arrendersi, ha deciso di ripartire dallo sport, dimostrando che quelli che noi chiamiamo “ostacoli” sono ciottoli se paragonati ai massi insormontabili da lui superati.
Non aveva più le gambe? Beh, allora era il momento di correre, più veloce e meglio di prima perché, come ribadito da lui davanti agli studenti delle classi quarte dell’Istituto professionale “Giorgi” di Saltocchio, la sua caparbietà dopo la malattia e la sua nuova condizione si è addirittura amplificata.
Prima l’atletica, ora la montagna, il progetto “From 0 to 0”, il prossimo 24 aprile, 37 km in bici da Marina di Pisa al Monte Serra e poi altri 35 km di corsa, il sogno immenso di scalare l’Everest. Per Andrea Lanfri i limiti non esistono, sono solo nella testa di chi vuole vederli.
Ed oggi questo grande atleta e uomo, davanti ai giovani studenti accorsi ad ascoltarlo, attenti, partecipi, e curiosi, ha impartito l’ennesima grande lezione: se non si può più camminare, si può sempre “imparare a volare”!
Beniamina Callipari
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Finito il letargo, ma soltanto per la ricerca di nuovi brevetti non certo con la bicicletta che non ha mai accantonato, è tempo per Paolo Bianchini di preparare nuove sfide e quelle Randonnée che l'hanno reso popolare in tutta Italia. Il ciclista montemagnese che difende da anni i colori di Marlia Bike, ha dimostrato in più occasioni di non temere nemmeno le condizioni atmosferiche più avverse, pedalando anche sotto la pioggia e la neve lungo i valichi alpini alle temperature più rigide. In sella alla sua Cannondale Synapse ama svagarsi equipaggiandosi per il freddo con guanti, berretti invernali e giacca antipioggia traspirante senza mai spazientirsi, pedalando per centinaia di chilometri senza correre eccessivi rischi, usando i freni con moderazione in caso di neve e di fondi ghiacciati, ma gustandosi il fascino che sanno offrire paesaggi incontaminati e le loro cime innevate, oltre all'emozione che suscita la notte nel dolce silenzio delle stelle, che Paolo più volte ha sottolineato di non poterne fare a meno. Il ciclista montemagnese è un moto perpetuo che sembra non faticare mai. Se è vero che il dolore e la fatica sono parti imprescindibili nello sport, il ciclista di Marlia Bike ha una grande cognizione dello sforzo fisico, tanto da non esagerare mai evitando infortuni muscolari, ricorrenti su distanze molto lunghe, che potrebbero cambiargli lo stile di vita che lui nemmeno osa pensare, tanto da stare attento anche nell'alimentazione, importante nel prevenire danni alla sua muscolatura, sempre corretta e particolarmente ricca di calcio e magnesio.
I SUOI MEGA ALLENAMENTI
Anche nel periodo di quarantena, anzichè deprimersi in sedentarietà, ha attivato il suo metabolismo tenendosi in forma con la bicicletta percorrendo di media sui 500 km. la settimana.
"Il sabato-sottolinea il ciclista-è il giorno che mi alleno di più, essendo di riposo dal lavoro. Solitamente pedalo per 200-300 km. Il mio percorso tipico? Anche lo scorso sabato ho fatto questo tragitto: partenza da Montemagno dove abito, salita della Fortezza tra Strettoia e Massa, Passo del Vestito (un valico a 1151 metri delle Alpi Apuane), salendo da Massa, poi scendo verso Castelnuovo Garfagnana, Passo delle Radici. Non potendo in zona rossa sconfinare in Emilia Romagna, a questo punto scendo di nuovo verso Castelnuovo Garfagnana per poi risalire verso il Passo della Formica verso Careggine. Una volta raggiunto il culmine scendo verso l'Isola Santa (gli ultimi 5 km. verso il Passo del Cipollaio a quota 850 metri, per poi risalire verso Passo Croce a quota 1200 metri. Scendo verso Seravezza, Capezzano Monte e torno a Casa sul Montemagno, dopo aver percorso 240 km. con un dislivello poco meno di 5 mila metri"
IL SUO TOUR DE FORCE NELLA VIGILIA DI PASQUA
Non sentire la fatica è una costante che fa parte del ciclista, autore di una impresa al limite dell'umano alla vigilia di Pasqua.
"Lavoro allo scatolificio DS Smith di Rughi a Porcari-dice-ed alla vigilia di Pasqua lavoravo nel turno di notte smontando alle 6 di mattina. Anzichè recuperare lo sforzo andando a dormire, alle 7 mi misi in sella alla bici e vi rimasi fino alle 17 del pomeriggio, ripercorrendo il tracciato solito dei miei allenamenti compreso il Passo del Vestito ed il Passo delle Radici. Quel giorno allentai il mio tour de force soltanto alle 23. Non ebbi problema ad addormentarmi, avevo bisogno di ricaricare le pile. Ero stanco ma appagato di aver dato sfogo alla mia passione.
LA PREPARAZIONE ALLA LABRORANDO
Per l'1 e 2 maggio è in preparazione la 2.a edizione della Randonnée Labrorando, rimandata di due settimane a causa del covid, ma questa volta l'appuntamento dovrebbe essere confermato. Due i percorsi da poter scegliere: uno da 200 e l'altro da 303 km. Paolo Bianchini prenderà parte alla distanza più lunga. Diversi gli azzurri della nazionale Audax, compreso lui, che saranno alla partenza.
"Ci tengo molto-sottolinea-alla maglia azzurra della nazionale Audax e sono orgoglioso di poterla indossare anche in questa occasione. Mi relaziono ogni tanto con il presidente Luca Bonechi che risiede a Castelnuovo Berardenga, piccolo comune in provincia di Siena. Lui per la maglia azzurra ed il presidente della mia società di appartenenza Amedeo Bandoni, mi supportano trasmettendomi sostegno e fiducia ed io cerco sempre di ripagarli conquistando nuovi brevetti. Uno prossimo, che ancora mi manca perchè non potetti parteciparvi alla prima edizione, è la LabroRando di Livorno. Il 1° maggio sarò alla partenza. La Randonnée si snoda verso Volterra, Pomarance, Monterotondo di Grosseto, Castelnuovo Val di Cecina, Suvereto, Riparbella e ritorno a Livorno nel quartiere Salviano dove è fissata anche la mia partenza. Per evitare assemblamenti e rischio di contagi da covid, tutti i partenti saranno dislocati alla partenza in zone diverse di Livorno. La distanza precisa misura 303 km. e l'intero percorso presenta un dislivello di 5 mila metri. Lo scorso anno fu organizzata soltanto la distanza più breve dei 200 km. Organizza il Team Labronica Bike ed il referente è Marco Golfarini. Per via del coprifuoco dalle 22 alle 5 la partenza è fissata per le ore 6 e l'arrivo è previsto intorno alle ore 20, considerando i diversi ristori e le pause consentite. Voi non ci crederete ma anche se partecipo per la prima volta, questo tracciato l'ho già completato i primi di marzo da solo per conoscerlo meglio. Ma quello che più conta è portarlo a termine il 1.o di maggio per prendere il brevetto".
Un'altra impresa quindi attende il ciclista di Marlia Bike. Un altro brevetto da aggiungere alla sua prestigiosa bacheca su distanze eroiche dove non c'è una classifica ma la difficoltà è portare a termine la fatica. L'emergenza sanitaria contro il covid ha impedito al randonneur una maggior frequenza di partecipazioni nell'ultimo anno. Era dal 29 agosto del 2020 che non conquistava un nuovo brevetto. L'ultimo fu a Sangimignano quando portò a termine il Grand Tour Unesco Randonnée alla scoperta delle Terre di Siena al termine di 300 km. con 4500 metri di dislivello. A chi dedicherà questa sua nuova impresa?
"A mia moglie Francesca, la mia prima tifosa. Mi incita sempre a fare di più e gliene sono grato. Tra l'altro in un momento così difficile come sta attraversando nel lavoro. È infermiera in ospedale ed ha assistito a tanti casi drammatici. Per fortuna ha potuto vaccinarsi e non ha subito contagi".


