Un'aula del Conservatorio 'Luigi Boccherini' di Lucca intitolata a Clara Cesa. È questa la richiesta avanzata nelle scorse settimane dagli ex allievi della storica docente di pianoforte scomparsa lo scorso 3 agosto. Un gesto che vuole trasformare la gratitudine in un segno stabile, quotidiano, dentro i corridoi dove per decenni si sono formate intere generazioni di musicisti.
Intanto, mercoledì (28 gennaio), l'auditorium del Suffragio ha ospitato un serata nata all'indomani della morte di Clara Cesa e mossa dal desiderio degli ex studenti di rendere omaggio alla loro insegnante attraverso la musica.
Al pianoforte si sono alternati Orietta Luporini, Riccardo Pieri, Claudio Cantini, Gabriele Barattini, Antonio Cipriani, Riccardo Arrighini, Laura Giannelli e Giovanni Passalia, con un programma che ha attraversato Bach, Chopin, Brahms, Debussy, Respighi, Reinecke e Puccini. Sul palco anche il giovanissimo clarinettista Tommaso Barattini, la violoncellista Nara Saraceni e Marco Guidi, che ha proposto al pubblico una lettura da Una storia dilettevole della musica di Zaccagnini.
A presentare la serata è stata Debora Pioli, anche lei ex allieva, che ha accompagnato le esecuzioni con ricordi e piccoli episodi legati agli anni di studio con Clara Cesa. Presente anche la presidente del Conservatorio, Maria Talarico, che ha portato i suoi saluti non solo da rappresentante dell'ente, ma anche da ex studentessa della docente.
"Sarebbe bello che la proposta di intitolazione – auspicano gli ex alunni – venisse valutata e accolta in tempi brevi, perché dedicare un'aula a Clara Cesa significa far vivere ancora il suo insegnamento tra i giovani pianisti che entreranno al Boccherini. La musica, del resto, non è solo tecnica o talento: è formazione dell'individuo, disciplina dell'ascolto, crescita interiore. E Clara Cesa ha saputo trasmettere tutto questo, dentro e oltre lo spartito".
Clara Cesa è stata una pianista di talento. Diplomata giovanissima all'allora Istituto musicale pareggiato 'Luigi Boccherini' sotto la guida di Margherita Bertolucci, ha poi perfezionato i suoi studi al Mozarteum di Salisburgo con Carlo Zecchi, distinguendosi con una memorabile interpretazione delle Variazioni Abegg di Robert Schumann.
La sua attività concertistica l'ha portata in alcune tra le più importanti sale italiane, dagli Amici della musica di Firenze al Circolo della stampa di Milano, fino a Roma. Aveva inoltre inciso per la Rai la prima assoluta della Sonata per pianoforte e violino di Enzo Borlenghi, in duo con il violinista Giovanni Barsanti.
Ma quello che oggi rende la sua figura così centrale nel ricordo collettivo del Conservatorio lucchese è soprattutto la didattica. Docente dagli anni Settanta, Clara Cesa ha formato numerosi allievi che si sono poi affermati nel panorama musicale, come Renato Serio, Marco Balderi e Bruno Nicoli, oltre a molti altri artisti e insegnanti oggi attivi. Ed è proprio per questo che gli ex studenti chiedono ora un gesto simbolico ma molto concreto: legare per sempre il suo nome a uno spazio del Boccherini.



