Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio va in scena al Teatro del Giglio Giacomo Puccini Il gabbiano, capolavoro di Anton Čechov (traduzione di Danilo Macrì) nell'allestimento a firma di Filippo Dini, prodotto dallo Stabile del Veneto con Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. In scena con Filippo Dini (Trigorin) una compagnia di attrici e attori di varia formazione e generazione, a partire da Giuliana De Sio nel ruolo di Irina Nikolaevna Arkadina e Virginia Campolucci nel ruolo di Nina; e poi Giovanni Drago, Valerio Mazzucato, Gennaro Di Biase, Angelica Leo, Enrica Cortese, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente.
Testimonianza dell'assurdità del destino umano, Il gabbiano è uno dei testi più cinici e contemporanei di Čechov, che con bruciante attualità racconta di un'umanità sull'orlo del baratro, alla costante ricerca di un fioco bagliore di speranza mentre resiste con tutte le forze alla malinconia, alla tristezza, alla rassegnazione. «Il nostro autore – scrive Dini nelle sue note di regia - sembra voler precipitare, in maniera inesorabile e priva di speranza, ciascuno dei suoi personaggi, nell'impossibilità di realizzare un personale miglioramento nella vita o la consacrazione delle proprie ambizioni. L'intero dramma è una testimonianza dell'assurdità del destino umano. Sembra non esistere progetto grandioso che non sia votato, prima o poi, all'insuccesso; come dovesse occorrere un'energia sovrumana per gettare una passerella sull'abisso che separa il sogno dalla realtà. O meglio, credo voglia indicarci in che modo, secondo quali principi e per quali cause, le migliori e più nobili pulsioni sono destinate a fallire.»
«La vicenda – prosegue Dini - si svolge in un non luogo ai confini del mondo, popolato da un piccolo gruppo di esseri speciali per la loro impossibilità a convivere. Čechov sembra voler rappresentare una metafora di tutta l'umanità; come in un esperimento, mette insieme dieci esseri che, se inseriti nello stesso ambiente vitale, se fatti interagire, non potranno far altro che soccombere e fallire nei loro intenti. Questa umanità in miniatura ci racconta di come possa accadere che le nostre migliori energie, i nostri più luminosi talenti, il nostro amore più appassionato, possano tutti essere stravolti e corrotti secondo le leggi del consorzio umano nel quale tentiamo di esprimerli. L'allegra comitiva de Il gabbiano, pur partendo con le migliori intenzioni, si dirige verso l'oblio, inesorabilmente.»
INCONTRO CON IL PUBBLICO – Giuliana De Sio, Filippo Dini e tutta la Compagnia incontreranno il pubblico sabato 21 febbraio alle ore 18.30 all'Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca (ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti). Il progetto di incontri con il pubblico è frutto della collaborazione tra Teatro del Giglio, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Lucca Sviluppo e Fondazione Toscana Spettacolo onlus.
La Stagione di Prosa è realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con Fondazione Toscana Spettacolo Onlus.
Info e acquisti su www.teatrodelgigliogiacomopuccini.it e alla biglietteria del teatro.



