Cultura
La traviata - Ritorno a vivere
Una stanza da letto. Le tende tirate. Una lampada da notte quasi spenta. Fuori, Parigi è in festa: è carnevale, si sentono le maschere passare sotto la finestra. Dentro, una donna che non si alza più

L’Ultima Chiave: un viaggio nella memoria di Maggiano. Domenica 8 novembre un’esperienza immersiva e un’anteprima letteraria dedicata a Guglielmo Lippi Francesconi
Domenica 8 novembre, alle ore 10, all'ex ospedale psichiatrico di Maggiano, torna L'Ultima Chiave, il percorso immersivo che invita il pubblico a entrare in uno dei luoghi…

La corte lucchese come puniva l’infedeltà della donna
Se dentro la città di Lucca, c’erano i rioni a dar movimento alla vita cittadina, nelle campagne c'erano le corti, invece, con una funzione ed un significato più ampio e profondo, quasi religioso

Modificato il calendario del Festival "ConcertiAmo Lucca 2026" alla chiesa di San Salvatore
L'Accademia della Voce Artistica Kalliope APS annuncia la riorganizzazione del festival di musica da camera "ConcertiAmo Lucca 2026", la cui programmazione ha subito una variazione temporale a…

Vie di accesso ed uscita, confini, aperture: le porte di Lucca dall'epoca romana ai giorni nostri
Vie di accesso ed uscita, confini, aperture: sul ruolo e la storia delle porte delle mura di Lucca intervengono storici e studiosi sabato 7 novembre 2026, nel convegno "Varcare le mura: le pietre, i segni, le persone

Paolo Guinigi e la sua Signoria (1400-1430): a Lucca un convegno internazionale per riscoprire una stagione decisiva della storia italiana
Il 13 e 14 novembre a Palazzo Pretorio e Palazzo Ducale 24 studiosi italiani e stranieri. Un concerto di musiche rinascimentali e una visita straordinaria al monumento a Ilaria del Carretto

Sonia Bergamasco è Oscar
Emanuele Vietina (direttore Lucca Comics & Games) e Cataldo Russo (direttore artistico Teatro del Giglio) moderano l'incontro della Compagnia con il pubblico sabato 7 novembre alle ore 18 (Auditorium della Fondazione BML)

Tommaso Cerno a Carrara presenta “Le ragioni di Giuda”: un incontro per andare oltre le apparenze
Un titolo provocatorio, di quelli che invitano a fermarsi un momento e a porsi qualche domanda. Venerdì 6 novembre, alle ore 18:30, Tommaso Cerno sarà a Marina…

Conversazioni in San Francesco XIII^ edizione con Massimo Cacciari, Chiara Mercuri, Fabio Genovesi e Mariangela Gualtieri
Nell'anno in cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca dedica la propria programmazione culturale agli ottocento anni dalla morte di San Francesco, le storiche Conversazioni in…

Il coraggio di restare umani. Anteprima di una Graphic Novel su Guglielmo Lippi Francesconi
Un medico, uno scienziato, un uomo dalla profonda umanità. Guglielmo Lippi Francesconi, psichiatra lucchese, si oppose con fermezza al nazifascismo, difendendo…

- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 841
Questa sera alle 21.15 presso la Chiesa della Badia di Camaiore, il gradito ritorno di Martin Bernreuther organista titolare della Cattedrale di Eichstaett, già presente in altre occasioni nel festival organistico "Città di Camaiore".
Tra il VII e l' VIII secolo un sovrano britannico e i suoi due figli che si recavano in pellegrinaggio a Roma e poi a Gerusalemme, probabilmente passando anche nelle vicinanze di Camaiore, vollero far tappa a Lucca per onorare le spoglie di San Frediano. A Lucca il loro padre morì e venne seppellito proprio nella chiesa di San Frediano (San Riccardo Regis la scritta sulla sua tomba). I figli, diversi anni dopo, dopo aver concluso il pellegrinaggio, furono protagonisti dell'evangelizzazione della Germania centro orientale e fondarono la diocesi di Eichstaett seguiti poi dalla sorella Valpurga.
Successivamente gli abitanti di quella città scoperto che la famiglia a cui era riconducibile la loro fede aveva un capostipite sepolto a Lucca, fecero domanda ai lucchesi di poterne avere il corpo, ma Lucca rispose negativamente. Da allora, ogni anno, una delegazione della città di Eichstaett viene a Lucca il a rendere omaggio alla tomba del capostipite della famiglia.
E' così, che molti anni fa, gli organizzatori del festival ebbero modo di conoscere Martin Bernreuther , organista titolare della cattedrale di Eichstaett, instaurando con lui un rapporto che lo ha visto presente a Camaiore e a Lucca in diverse occasioni.
Bernreuther eseguirà un programma molto interessante:
Moritz Brosig (1815 – 1887) Festvorspiel in Es-Dur, op. 46/7; Johannes Brahms (1833 – 1897) "Schmücke dich, o liebe Seele" op. 122/5; "Herzliebster Jesu" op. 122/2; Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847) Sonate in B-Dur, op. 65/4 (Allegro con brio, Andante religioso, Allegretto, Allegro maestoso e vivace); Josef Rheinberger (1839 – 1901) aus "Zwölf Charakterstücke" op. 156 Pastorale Nr. 8; Trauermarsch Nr. 12; Klage Nr. 9; Abendfriede Nr. 10; Intermezzo Nr. 4; Felix Mendelssohn Bartholdy Andante in D-Dur, MWV W 32; Sigfrid Karg-Elert (1877 – 1933) "Werde munter, mein Gemüte", op. 65/54; Gustav Merkel (1827 – 1885) Fantasie in d-Moll, op. 176.
Il Festival Organistico Città di Camaiore, giunto quest'anno alla sua XXVIII edizione è organizzato dall'Associazione Musicale „Marco Santucci" in collaborazione e col sostegno del Comune di Camaiore e della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca.
L'ingresso al concerto prevede un ticket di 5,00 euro
Martin Bernreuther ha studiato musica sacra cattolica e organo da concerto presso l'Università statale di musica di Monaco con il professor Franz Lehrndorfer. Dopo essersi diplomato in musica sacra (diploma artistico con lode e aver conseguito un diploma di master class, ha continuato i suoi studi a Parigi come borsista del German Academic Exchange Service. Ha ampliato il suo repertorio musicale attraverso vari corsi di perfezionamento, anche con Jean Guillou. Nel 1996 Bernreuther è stato nominato Professore di Organo, Improvvisazione e Clavicembalo presso la Scuola d'Arte dell'Università Cattolica di Porto, in Portogallo. Dopo diversi anni di lavoro presso la cattedrale di Monaco e presso la chiesa parrocchiale e monastica di Santa Birgitta e Sant'Alto ad Altomünster, nel 2002 è stato nominato organista della cattedrale di Eichstätt ed esperto ufficiale di organi della diocesi. I punti salienti della sua carriera artistica includono esibizioni con il Coro Bach di Monaco, registrazioni radiofoniche e televisive della Grande Messa in do minore di Wolfgang Amadeus Mozart sotto la direzione di Leonard Bernstein e numerose esibizioni come ospite con il vincitore del premio Echo Gábor Boldoczki. Il lungo lavoro come organista da concerto lo porta regolarmente nelle più importanti chiese e cattedrali in Germania e all'estero, tra cui Bamberga, Dresda, Friburgo, Amburgo, Colonia, Monaco, Passavia, Ratisbona, Treviri, Cracovia, Lucca, Parigi, Porto, San Paolo , Tallinn, Varsavia e Vienna. È apparso più volte come solista in festival internazionali ad Arbois, Camaiore, Varenna, Estate carinziana, ecc.. Bernreuther è il direttore artistico dei concerti del sabato presso l'High Cathedral di Eichstätt, editore di varie opere per organo e interprete di acclamate registrazioni di CD.
- Scritto da Redazione
- Cultura
- Visite: 891
Anche grazie al rinvenimento di un piccolo ma importante deposito di resti vegetali, tra cui melagrane, nocciole e forse datteri è stato possibile ricostruire la scena di un sacrificio che dovette svolgersi probabilmente nel corso delle celebrazioni in onore del dio Sabazio. Si tratta di una delle scoperte fatte a Pompei durante la sesta campagna di indagini archeologiche del progetto Praedia: "Pompeian Residential Architecture: an Environmental, Digital, and Interdisciplinary Archive", che si è conclusa a Pompei il 21 luglio scorso.
Per il terzo anno lo scavo si è concentrato nel Complesso dei Riti Magici, che occupa la parte centrale dell'Insula 1 della Regio II lungo via di Nocera.
Gli scavi degli anni passati si erano concentrati nel giardino più esterno, accessibile dalla strada. Le indagini avevano messo in luce i resti di almeno tre abitazioni che occupavano l'area prima che fosse costruito il Complesso dei Riti Magici: edifici a pianta rettangolare, che mostrano i segni di successive ristrutturazioni e riorganizzazioni dello spazio, talvolta accompagnate da riti propiziatori che prevedevano la deposizione di vasi in ceramica e altri oggetti in piccole fosse.
La campagna di ricerca del 2023 ha riguardato invece i giardini interni, in tre punti differenti, per definire in modo più preciso lo sviluppo di questo complesso edilizio. È stato così possibile riportare alla luce i resti di strutture molto più antiche di quelle rinvenute nelle precedenti campagne e di arricchire i dati sulla storia del complesso e dei riti che in esso si svolgevano, tra cui, appunto, anche quelli dedicati al dio Sabazio.
Il Complesso dei Riti Magici
La struttura, messa in luce tra il 1953 e il 1958, deve il suo nome ad alcuni oggetti rinvenuti al suo interno, in particolare due mani in bronzo decorate con figure animali e vegetali, due crateri con la medesima simbologia e due riproduzioni di serpenti in ferro. Inizialmente si pensò che queste suppellettili appartenessero a una sibilla, che qui svolgeva i propri riti. Studi recenti hanno invece ipotizzato che l'edificio, dal 62 d.C. fino al momento della sua distruzione causata dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., fosse destinato alle celebrazioni del culto di origine tracia del dio Sabazio, venerato anche dal proprietario di una domus vicina, che possedeva un busto in bronzo del dio. In effetti, questo vasto complesso, composto da tre ampie aree aperte sulle quali si aprono piccole stanze secondo una planimetria peculiare, può essere difficilmente identificato come semplice domus.
Le indagini archeologiche e il Progetto PRAEDIA
La campagna di scavo 2023 è stata coordinata da Anna Anguissola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa) e Riccardo Olivito (Scuola IMT Alti Studi Lucca), con la direzione, per il Parco Archeologico di Pompei, di Silvia Martina Bertesago. Fanno inoltre parte dello staff Chiara Tarantino (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa) e Emanuele Taccola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa, laboratorio LaDiRe). Con loro sono stati impegnati collaboratori, dottorandi e studenti degli enti partner del progetto, oltre che di università italiane e straniere: Alessandro Carletti, Nicole Crescenzi, Angela D'Alise, Rodolfo Gagliardi, Caterina Lobianco, Alberto Martin Esquivel, Antonio Monticolo, Daniele Renna, Angelica Tortorella.
Iniziato nel 2016, il Progetto PRAEDIA è frutto di un programma di collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, la Scuola IMT Alti Studi Lucca – Centro LYNX, il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), coordinato da Maria Luisa Catoni (Scuola IMT Alti Studi Lucca) e Massimo Osanna (già Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei). Nel triennio 2018-2020 PRAEDIA ha inoltre coinvolto i membri dello SMART Lab della Scuola Normale Superiore. Alla campagna 2023 hanno partecipato anche docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) e del Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino. Il team del Politecnico di Torino, coordinato da Nannina Spanò, ha affiancato gli archeologi nell'acquisizione della documentazione grafica e fotografica con voli da drone e laser scanner.
Gli interessati possono seguire il progetto e vedere le immagini della campagna di scavo 2023 sul sito web (www.praediaproject.com) e sui profili Instagram (www.instagram.com/praediaproject, #PRAEDIA) e Twitter (@PraediAproject).

