Cultura
Turandot: al tempo delle favole, cioè adesso
Vi scrivo da Baku, nel cuore del Caucaso, in quell’Asia che sembra fatta apposta per il clima di Turandot: una soglia tra Oriente e Occidente, dove il vento del Caspio porta odori e suoni che a un orecchio europeo arrivano già come musica d’altrove

La Serva Padrona di Pergolesi incontra il mondo del fumetto: a Lucca un’opera tra musica, inclusione e sostenibilità
Il 1° novembre all'auditorium del Suffragio una nuova interpretazione del celebre intermezzo buffo, realizzata in collaborazione con Lucca Comics e con la partecipazione dei ragazzi dell'Associazione Down Lucca

Al Cinema Astra "Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio": la storia e la memoria nel film di Anne-Marie Jasir per il Cineforum Ezechiele 25,17
Martedì 27 ottobre alle ore 20:30 la proiezione in lingua originale con sottotitoli. Un affresco storico sul Mandato britannico con Hiam Abbass, Kamil al-Basha e Jeremy Irons

La Danza torna protagonista del cartellone del Teatro del Giglio con "Susanna Egri: il centenario" e "Pupo" di Sofia Nappi
La danza torna protagonista della proposta artistica del Teatro del Giglio, arricchendo il già ricco e variegato cartellone 2026-2027 con due appuntamenti di particolare interesse, realizzati in…

Francesca Duranti e il ricordo di Tobino: nel primo anniversario della scomparsa
"Francesca Duranti e il ricordo di Tobino: nel primo anniversario della scomparsa": venerdì 30 ottobre alle 16,30, la Società dei Lettori - Amici di Francesca Duranti organizza…

Il regno dei tarli di Vincenzo Pardini
Prima di affrontare il libro dal titolo così accattivante, facciamoci un’idea dei tarli. Ne abbiamo sentito parlare e ne abbiamo sentito il ficcante rosichio quando siamo saliti in una vecchia soffitta

Historica lucense: domenica 25 seminari e addestramento pratico di moschetto e di picca
“Alle Armi!” seminario e addestramento di moschetto e di picca con L’Historica Lucense e la Sala d’Arme Achille Marozzo

Puccini contro tutti, ancora il blog di Beatrice Venezi spinge alla riflessione
Con questo nuovo ciclo torno a Giacomo Puccini, a cui nel 2024, in occasione del centenario della morte, ho dedicato Puccini contro tutti. E lo faccio adesso perché ci stiamo avvicinando al mese pucciniano: quello che va dal 29 novembre, anniversario della sua morte a Bruxelles nel 1924, al 22 dicembre, giorno in cui nacque a Lucca nel 1858

Grande successo per la 32^ edizione di LuccAutori - Premio Racconti nella Rete 2026: LuccAutori in evidenza sulla stampa e in tv
A Villa Bottini si è conclusa con l'intervento di Andrea Maggi e Pasquale Sgrò la trentaduesima edizione del festival LuccAutori, che ha visto la premiazione dei venticinque vincitori del 25° premio letterario Racconti nella Rete

Federica Martini Masoni si insedia alla Versiliana: primo confronto con lo staff e la Green House diventa “La Limonaia”
Conoscere da vicino la Fondazione, lo staff, le attività in corso e le prospettive future. È stato questo il filo conduttore della prima giornata di lavoro di Federica Martini Masoni, che lunedì scorso si è insediata alla presidenza della Fondazione Versiliana

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Sono trascorsi tanti anni. Mi trovavo a lavorare presso la filiale di Fornaci di Barga della ex Cassa di Risparmio di Lucca.
Davanti a noi impiegati, sulla strada, con passo lento, apparve un uomo mingherlino; un po’ ingobbito aveva lo sguardo rivolto a terra, come se solo lì, nell’umiltà, trovasse le sue radici.
Avevo come cassiere Agostino, nativo del vicino paese di Ghivizzano e perciò conosciutissimo dalla clientela. In quel momento in banca non c’era nessuno. Mi disse, facendo cenno alla strada: Quello è Geri di Gavinana, e mi parlò di lui e della sua poesia. Aveva lavorato come operaio alla grande azienda metallurgica di Fornaci di Barga. Il suo vero nome era Giuseppe Geri, ed era nato il 1 novembre 1889 a Gavinana. Lo incontrai, infine, e ci conoscemmo. Non tradì la mia prima impressione. Una persona umile, dolce, che non poteva che essere amata. Era un poeta, e lui non lo diceva, lasciava parlare le sue poche poesie, tutte semplici come lui. Non molte. Scoprii poi che nel 1929 Vallecchi gli aveva pubblicato “Fiori di bosco” su indicazione del famoso studioso della letteratura italiana Luigi Russo. Il volume e la poesia omonima ebbero un grande successo, meritando gli elogi di Benedetto Croce. Luigi Russo inserì poi la poesia “Fiori di bosco” nell'antologia scolastica "L'ora mattutina", dove comparve accanto a quelle di Pascoli e D'Annunzio.
Non riuscii mai a possedere quel libro, ma ci pensò un collega che conoscevo, Mirko Pucciarelli, a raccoglierne alcune in un piccolo volumetto ciclostilato intitolato: «Sulle rive del Serchio». Quando le lessi, subito pensai che non esiste la grande e la piccola poesia, ma soltanto la Poesia, e ogni poesia ha la sua bellezza perché è il riflesso di un’anima. Tutta l’arte è un riflesso dell’anima, ma la poesia ne è l’espressione più lucida e profonda.
Leggete questi pochi versi e apprezzatene il garbo e la leggerezza. Usava la rima con eleganza e proprietà, un’abitudine oggi scomparsa nella poesia moderna. Anch’io scrivo poesie in versi liberi e mi è difficile immedesimarmi e immaginare le qualità e la potenza di cui erano colmi, ai quei tempi e nel passato ancora più lontano, gli artisti che sapevano scrivere in rima. Si dice che Dante, se poteva avere qualche difficoltà a tradurre un concetto in prosa (fra l’altro conosceva male il latino, già involgarito ai suoi tempi), mai lo aveva quando si trattava di comporre delle rime. Gli scendevano giù come da una limpida sorgente, spontanee e scorrevoli.
Ecco pochi versi esemplificativi di Geri di Gavinana:
“La bella fontanina dell’amore /che butta l’acqua tutto il giorno fresca, /la gente che ci va (e poi ci resta!) /tutti si vanno a rinfrescare il cuore.”
E anche questi:
“Quando son morto, /così ho disposto, /che mi riportino /lassù al mio posto; /nel cimitero /di Gavinana, /ove risuona /quella campana /che un dì ha suonato /quando son nato. /Là nel silenzio /di Selvareggi, /se l’usignolo /manda gorgheggi, /nei giorni estivi, /a tarda sera, /sentirò flebile /quella preghiera. /Tra quelle zolle /di antichi forti, /dove riposano /tutti i miei morti, /tra quelle croci, /nel lungo oblìo, /vorrò un giorno /dormire anch’io.”.
Altre poesie le troverete a questo link: https://utilisputidiriflessione.blogspot.com/2015/07/il-poeta-delle-piccole-cose.html da cui ho tratto le fotografie.
Questo, invece, è l’inizio della poesia “Fiori di bosco”, composta il 7-9-1961, che dette il titolo al volume pubblicato da Vallecchi:
Poveri fior di bosco, appena nati,
e ricevuto il bacio del mattino,
vi vedo sulla terra a capo chino,
nell’ombra, mezzo gialli e spelacchiati.
Perché non siete bene coltivati
come son tutti i fiori del giardino?
La prima guazza vi troncò il cammino
e là dormite come i trapassati.
(…)
È sepolto, secondo le sue volontà, nel piccolo cimitero di Gavinana e la sua tomba reca la semplice scritta: “Geri di Gavinana – Poeta”.
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L'ultimo volo dell'aquila. I "Cento Giorni" di Napoleone Bonaparte e la Campagna contro la VII Coalizione. Il proseguo dei lavori di studio e divulgazione sugli aspetti militari della vicenda di Napoleone Bonaparte tenuto dalla sezione dedicata dell'associazione "Napoleone ed Elisa. Da Parigi alla Toscana", si tiene quest'anno venerdì 16 ottobre alle 17 nel Complesso di San Micheletto (sala Vincenzo Da Massa Carrara) a Lucca. Relatori il Gen.C.A. (ris.) Silvio Ghiselli e il Col. (ris.) Vittorio Lino Biondi, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
"Il periodo noto come i 'Cento Giorni' e la campagna di Napoleone contro la VII Coalizione, conclusasi con la sconfitta dell'Armata francese a Waterloo, segnò, come noto, la definitiva caduta di Napoleone Bonaparte. Si tratta di un momento particolarmente importante non solo perché concluse l'epopea napoleonica, ma anche per l'influenza che esso ebbe per la storia della Francia e dell'Europa", introduce Ghiselli.
"Saranno presi in esame gli avvenimenti che seguirono il ritorno in Francia di Napoleone dall'esilio all'isola d'Elba, la sua riconquista del trono e la successiva Campagna che egli condusse contro le potenze europee unitesi nell'ultima delle coalizioni contro la Francia napoleonica. Un conflitto che si concluse con la definitiva abdicazione dell'Imperatore francese e con il suo esilio nell'isola di Sant'Elena, nell'Oceano Atlantico. Saranno illustrati non solo i tumultuosi eventi che caratterizzarono l'Europa dell'epoca, ma anche il carattere, le qualità, i pregi e i difetti dei protagonisti, in un interessante intreccio di aspetti politici, operazioni militari e fattori umani".
Questi complesse e articolate vicende saranno esaminate non solo sotto il precipuo aspetto militare e le loro immediate conseguenze politiche, ma anche dal punto di vista, più generale, per gli aspetti che contribuirono significativamente a determinare i successivi eventi che caratterizzarono gli sviluppi della Storia del Continente europeo.
L'iniziativa è a ingresso libero, realizzata in collaborazione con il Ciscu - Centro Internazionale per lo Studio delle Cerchia Urbane, e Le Souvenir Napoléonien, associazione internazionale di cui Roberta Martinelli è corrispondente per la Toscana occidentale.

