Economia e lavoro
L'agricoltura sociale cresce in provincia di Lucca. I risultati del progetto "Agricare"
In un convegno in San Micheletto il confronto tra i protagonisti del progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca a sostegno della rete di agricoltura sociale

Oscar Farinetti a Lucca per i Dialoghi sul lavoro e l'impresa
Sarà Oscar Farinetti, imprenditore, fondatore della catena italiana Eataly e scrittore, il protagonista del secondo appuntamento del ciclo di letture sul lavoro 2026, promosso e organizzato dalla Fondazione…

Da Cisl Toscana Nord l'analisi dello Stato di Salute: Focus sulla provincia di Lucca ( Il Sole 24 Ore parte da 1 'eccellenza assoluta nazionale' a 107 'pessimo peggior risultato nazionale'
Riflessione sui dati Sole 24 Ore (2019) e ARS Toscana (2022): 'L'analisi dei dati evidenzia per Lucca un profilo sanitario complesso: se da un lato la provincia mostra una…

La Dogana, ecco la storia del tagliere più famoso d'Italia grazie a Fabio Riccardo e Mirko Galligani
Con 16 milioni di visualizzazioni al mese sulle pagine social ed un tagliere che viene riconosciuto come il più famoso d’Italia, “La Dogana” è un’esperienza tutta da vivere

Il centro estetico Tuinà riapre martedì in una veste tutta nuova: “Pronti a offrire un’esperienza ancor più rigenerante”
Il centro estetico Tuinà riapre i battenti: dopo un periodo di chiusura per un restyling totale, il locale di via delle Ville 895 riaprirà questo martedì 17 marzo…

YARE 2026 si chiude con oltre 2.600 incontri B2C e 600 ospiti nella tre giorni dedicata al refit
Chiusa la 16a edizione di YARE: oltre 2.600 incontri B2C, quattro workshop e partecipanti da quattro continenti nel distretto toscano

Giovedì 12 marzo tornano le idrovore tricolori
Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord aderisce all'iniziativa nazionale promossa da ANBI che, giovedì 12 marzo, riporterà in tutta Italia le "idrovore tricolori", trasformando la notte in un…

Imprese "under 35" ancora in calo nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Il saldo tra aperture e chiusure resta positivo, ma non basta a compensare l'uscita dalla categoria per ragioni anagrafiche

Caro carburanti e tensioni internazionali: Cna Lucca lancia l'allarme per le imprese del territorio
Le crescenti tensioni geopolitiche e i conflitti internazionali stanno proiettando ombre preoccupanti sull'economia della provincia di Lucca, colpendo in modo diretto il sistema delle piccole e medie imprese

Valeria Di Bartolomeo riconfermata alla guida del Comitato per l'imprenditoria femminile della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
Si è insediato questa mattina al Polo Tecnologico Lucchese, a Lucca, in occasione della prima tappa del 'Giro d'Italia delle Donne che fanno impresa', il nuovo Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest per il quadriennio 2026-2029

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La riqualificazione della zona della stazione, dall’ex scalo merci alla realizzazione di un sottopasso pedonale e la nuova viabilità di piazza Santa Maria, sono stati al centro dell’incontro che i vertici lucchesi di Confesercenti Toscana Nord con il suo presidente Francesco Domenici ed il responsabile Daniele Benvenuti hanno avuto con l’assessore Nicola Buchignani.
“Un confronto innanzitutto sull’idea di città, dei flussi di traffico fino alla questione della sosta a pagamento – spiegano Domenici e Benvenuti – che ci ha visto condividere con l’assessore Buchignani obiettivi ed anche purtroppo criticità. Assessore che comprende pienamente come la mobilità sia in stretta connessione con il mondo che rappresentiamo, turismo e commercio tradizionale su tutti”.
Tra gli argomenti affrontati con maggiore attenzione l’area della stazione. Ancora i due dirigenti Confesercenti Toscana Nord. “Già con la precedente amministrazione avevamo chiesto risposte e tempi certi per il progetto, e quindi anche i finanziamenti, di recupero dell’ex scalo merci. Progetto che lo trasformerà in un hub della mobilità, a cominciare dal terminal dei bus, che la città attende da tempo per decongestionare ad esempio piazzale Verdi. Piazzale Verdi, abbiamo ribadito, che deve però rimanere come fermata dei mezzi di linea con nuovi posti auto nella zona ora a ridosso della biglietteria. L’assessore Buchignani – sottolineano Domenici e Benvenuti – ci ha annunciato che sono state superate alcune questioni relative al contratto di acquisto dell’area dalle Ferrovie grazie al lavoro dell’avvocatura del Comune. Quindi attendiamo a breve l’annuncio che faccia ripartire il progetto anche con eventuali modifiche che la nuova amministrazione vorrà apportare”.
Altra notizia positiva emersa dall’incontro riguarda il sottopasso della stazione. “L’assessore ci ha dato una tempistica di massima che ci conforta visto che siamo alle porte con l’inizio dell’iter. Un intervento importante per riqualificare la piazza della stazione e collegarla alle Mura senza più l’attraversamento pedonale della circonvallazione”.
Poi la questione di piazza Santa Maria. Concludono il presidente ed il responsabile area lucchese di Confesercenti Toscana Nord. “Abbiamo apprezzato l’idea di modifica della viabilità e della sosta all’interno della piazza proposta dagli assessori Buchignani e Granucci. Nelle osservazioni da noi presentate sposiamo l’ipotesi di una strada ad esclusivo uso dei residenti che separi le attività commerciali ed i loro spazi di suolo pubblico, nel lato destro rispetto all’ingresso dalla Porta, da una area di sosta in cui siano presenti solo stalli gialli ed al massimo quelli previsti per i taxi. Una soluzione in attesa dall’annunciato progetto dell’attuale giunta per un parcheggio interrato fuori la Porta”.
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Eugenio Baronti di Sinistra Italiana interviene sul piano Multiutility, che comporta la creazione di una società unica per quanto riguardo il servizio di gestione rifiuti per l'intera Toscana Nord, comportando quindi cambiamenti radicali rispetto all'attuale gestione.
"Ho scritto diversi post e interventi in questi mesi, sulla mia pagina facebook e anche a mezzo stampa, per cercare di informare e creare consapevolezza su quali saranno le conseguenze per i comuni e per i cittadini della costituzione di questo nuovo gigantesco carrozzone Firenze centrico in cui verranno conferiti tutti i servizi pubblici locali di tutti i comuni Toscani - esordisce Baronti - almeno questo sono i desideri di Giani e company."
"La materia è estremamente complessa perché il percorso è molto complicato - spiega - nemmeno i sindaci ci capiscono qualcosa, fanno solo finta, infatti, i rocamboleschi passaggi per aggirare gli ostacoli e giungere alla costituzione di questa diabolica struttura societaria, sono stati escogitati da consulenti finanziari 'neutri' come lo sono gli uomini del credito e della finanza privata."
"Per la Toscana, rappresenta un passaggio di modello, da quello misto pubblico privato, nato dai processi di privatizzazione degli ultimi decenni, al 'salto di qualità' come dicono impunemente lor signori, senza nemmeno provare un briciolo di vergogna, verso la finanziarizzazione di tutti i nostri servizi pubblici locali - continua Baronti - che verranno a breve quotati in borsa, il più grande esproprio di democrazia e di potere decisionale che sia mai stato operato nei confronti dei consigli comunali nella nostra storia repubblicana."
"Questo processo è stato perseguito con grande determinazione dal PD ma anche dalla destra che non si è tirata indietro, anzi freme per essere della partita, da Italia Viva, Azione e da un pezzetto di sinistra subalterna a questo campo liberista impropriamente chiamato centro sinistra toscano."
"Io penso che questa battaglia - sottolinea - perlomeno nella toscana centro, per adesso è persa perché nei consigli comunali la sinistra non c’è più, quelli rimasti, quelli che hanno il coraggio di votare contro e di metterci la faccia, sono pochi, moltissimi sono perplessi, dubbiosi, ma finiscono sempre per adeguarsi, per ubbidire agli ordini superiori. Io non vedo la possibilità di una esplosione di un movimento capace di bloccare il percorso o perlomeno metterlo in difficoltà, ovviamente sarei felicissimo di essere smentito."
"Ci sono pochi piccoli comuni che si stanno manifestando il loro dissenso e in tanti si chiedono. ma se un comune non aderisce cosa succede ai suoi servizi? Dipende se quel comune ha aziende proprie o in società con altri comuni, se ha la maggioranza può resistere - fa notare Baronti -. Faccio l’esempio di Lucca che ha una sua società per la gestione dell’acqua e dei rifiuti, vecchio modello a capitale misto pubblico privato e gestisce in proprio il servizio perché non ancora conferito, per quanto riguarda i rifiuti, la sua società nel gruppo Retiambiente SPA che è una società pubblica partecipata da 100 comuni delle quattro province dell’ATO Toscana costa."
"Ad oggi, solo 7 società di gestione dei rifiuti preesistenti nelle 4 province sono incorporate nel gruppo e il servizio, viene svolto in 83 comuni, gli altri non hanno ancora conferito le loro aziende. In queste condizioni, oltre a Lucca, ci sono altri comuni come Livorno, Massa e Carrara, loro potrebbero opporsi e continuare a gestire il servizio igiene del territorio come hanno fatto fino ad oggi."
"Se domani la maggioranza dei comuni dell’ATO e il CdA del gruppo Retiambiente decide di aderire alla Multiutility, i comuni che non hanno aziende saranno costretti ad aderire anche contro la loro volontà perché non hanno alternative. La Multiutility è voluta da gente senza scrupoli con scarso o nullo rispetto delle istituzioni e della democrazia, e hanno in mano diverse armi di ricatto; i grandi impianti esistenti, ma soprattutto quelli che verranno realizzati nei prossimi anni, saranno gestiti dalla Multiutility che può imporre prezzi alti di conferimento come ritorsione nei confronti dei comuni ribelli non associati" conclude Baronti di Sinistra Italiana.
"Cosa si potrebbe fare? Si potrebbe resistere e procedere alla creazione, attraverso accorpamenti e fusioni per aree omogenee, di società a gestione pubblica ma, molti comuni, hanno già aderito alla Multiutility o hanno intenzione di farlo. Questa classe dirigente amministrativa sta producendo un danno enorme, ritornare indietro sarà impresa ardua al limite dell’impossibile, sicuramente avrà dei costi esorbitanti e sarà un percorso che dovrà maturare prima di tutto nelle coscienze dei cittadini che dovranno richiederlo ed imporlo mandando a casa questi pessimi amministratori responsabili di questo enorme furto di democrazia."


