Economia e lavoro
Nonno insegnami. Il valore del denaro e l'importanza del risparmio arriva dai nonni
Giovedi 12 novembre c.a., alle h 18,30 presso l’Hotel Villa delle Rose a Pescia si terrà l’incontro dal titolo “Nonno Insegnami”. L’iniziativa coordinata da Fior di Mutua ETS,…

A Volterra la geotermia fa scuola: nasce la GeoHeat Academy
UGI e SIAF inaugurano un centro di formazione dedicato al settore. Coordinata da Damiano Landi, l’Academy punta a preparare professionisti capaci di unire conoscenze tecniche, gestione dei…

Convegno dell'ordine dei medici sulle certificazioni
L’auditorium di San Micheletto ha visto il tutto esaurito per l’importante evento nazionale organizzato dall’Ordine dei Medici di Lucca sul tema “Le certificazioni: luci, ombre e novità

Non solo brivido: l’incertezza è la chiave della ricerca di sensazioni forti
Uno studio della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, con le università di Tubinga e Darmstadt, ribalta il modo di intendere il "sensation seeking"

Formazione e aggiornamento per le estetiste: a Lucca ripartono i corsi riconosciuti di Copernico
Un percorso di 20 ore in presenza pensato per sviluppare le competenze ed adempiere agli obblighi di legge per le professioniste del settore benessere

Rallenta la domanda di lavoro nelle province della Toscana Nord-Ovest: a ottobre-dicembre 2026 previste 18.400 assunzioni
Cala la domanda a Lucca (-5%) e Pisa (-6%), stabile Massa-Carrara (+1%). Industria e turismo in flessione, crescono i servizi alle persone. Il mismatch resta elevato ma si attenua a Massa-Carrara e Pisa

Ugl Chimici Lucca: "Alla Sofidel di Tassignano eletto un nostro nuovo rappresentante dei lavoratori: in bocca al lupo e buon lavoro a Gabriele Fiaschi"
In una nota Ugl Chimici Lucca così scrive: "Con soddisfazione, segnaliamo l'elezione di Gabriele Fiaschi nella Rsu dell'azienda Sofidel di Tassignano. Un risultato importante e significativo, considerato che…

Novanta borse di studio per gli studenti più meritevoli nell’anno scolastico e accademico 2025/2026: IO MERITO!
Sono quelle messe a disposizione da Banca di Pescia e Cascina Credito Cooperativo per i suoi Soci e per i loro figli o nipoti in linea diretta entro il 2° grado

Scuola IMT, Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest e Fondazione LIT insieme per aiutare le imprese a innovare: al via il ciclo di incontri “IMT Business Case”
Cybersecurity, cartario, nautica, product engineering e innovazione digitale in ambito sanitario i temi al centro delle lezioni gratuite rivolte a imprenditori del territorio

Pubblicato il bando 2026 'Granfest - Grandi Festival'. E da quest'anno, tante novità per la cultura
Quest’anno i bandi cultura sono stati oggetto di una riorganizzazione strutturale. E la Fondazione mette a disposizione un nuovo strumento online per permettere alle associazioni di intercettare l’iniziativa giusta

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Erano gli anni ’70 e lavoravo presso la Cassa di Risparmio di Lucca dal novembre del 1961 (l’anno stesso in cui mi diplomai ragioniere; fui fortunato). Armando Spinelli, mio coetaneo, era segretario dell’organizzazione Cisl dei bancari che a quel tempo si chiamava FIB-Cisl. Era riuscito a farmi iscrivere a quel sindacato, e non fu difficile, perché ne condividevo l’ispirazione e i programmi. Scadeva il suo mandato e mi offrì di sostituirlo. Naturalmente occorreva un congresso perché ciò si realizzasse, e il congresso provinciale mi scelse. Ho fatto il segretario della FIB-CISL per 8 anni, dal 1970 al 1978.
Potei vivere i momenti più significativi della vita sindacale di quegli anni nella provincia di Lucca.
La Cisl e la Cgil avevano due segretari di grande personalità. La Cisl aveva Delfo Fenili e la Cgil Sergio Gigli (che poi divenne senatore). Gigli era molto legato al rione di Pelleria, il mio rione, e anche per questo godeva la mia stima e la mia simpatia. Le 2 organizzazioni erano a quel tempo molto forti e ascoltate. C’era anche la UIL ma aveva meno presa sui lavoratori. Non ricordo il nome del suo segretario, forse Del Papa, e me ne scuso, il quale era anche un lavoratore bancario presso il Banco di Roma.
La Cisl aveva la Sede principale in Piazza S. Maria Bianca nel bel palazzo che si ammira tuttora; la Cgil in Via Fillungo accanto alla Banca che un tempo si chiamava Banca d’America e d’Italia. La UIL, se non ricordo male, nei dintorni di Piazza Bernardini.
Delfo Fenili aveva un eloquio avvolgente ed efficace, e nelle manifestazioni pubbliche, i suoi interventi avevano presa sul pubblico. Lo ricordo con tanto affetto, anche per la stima che mi riservò. Dopo di lui venne Antonio Rossetti, molto vivace e dall’intelligenza pronta, che amava anche dipingere. Ho in casa 2 sue litografie, che conservo caramente perché mi ricorda quegli anni, che furono di mia grande soddisfazione. Godevo la stima anche dei segretari delle altre organizzazioni bancarie della CGIL e della Uil, e anche della Fabi, il sindacato autonomo, che alla Cassa di Risparmio di Lucca godeva della maggioranza di adesioni. Il suo segretario, Giancarlo Ieri, era un simpatizzante di sinistra, ma sapeva mantenere l’equilibrio nel suo sindacato.
Perché scelsi il sindacato anziché la politica, che mi aveva offerto più volte un incarico? Perché già allora non mi piaceva, coinvolta, come lo è ancora, in tanti bisticci, compromessi e contraddizioni. Il sindacato invece era costretto alla concretezza, per il contatto necessario e vitale con i lavoratori. Coi quali non si poteva mentire e ai quali era dovuto un sacro rispetto. Fui contento di aver scelto quella strada, e ricordo con affetto i tanti miei collaboratori. Affinché fosse efficace la mia segreteria, mi abbonai ad alcune riviste giuridiche e quando incontravo una sentenza che era favorevole al mondo del lavoro e ne ricavavo un interesse anche per la categoria, redigevo di mio pugno una circolare esplicativa (ecco perché un po’ di diritto di lavoro mi è entrato nel sangue, ricevendo le lodi di un autentico maestro, il prof. Giuseppe Pera) e la inviavo a tutte le filiali bancarie della provincia di Lucca. In forza dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, ho anche difeso, con sorti alterne, davanti ai Pretori, le ragioni dei lavoratori. Una di queste cause finì con una sentenza rivoluzionaria, che, divenuta, definitiva, fu ospitata dalla Rivista giuridica del lavoro diretta da Giulio Natoli, che ebbi il piacere di conoscere e di parlarci.
La Cassa di Risparmio di Lucca e la Banca del Monte di Lucca hanno tanti contratti integrativi che recano la mia firma. Al tavolo delle trattative spesso ero io a condurre il confronto, ma al mio fianco c’erano gli altri segretari a darmi man forte, che ricordo con nostalgia: appunto Giancarlo Ieri e Giampiero (mi sembra questo il nome) Natali, quest’ultimo di una intelligenza e acutezza sopraffine.
Oggi il sindacato vive un certo discredito. Se lo è meritato? Non so rispondere, poiché ormai vivo da eremita, ma dico soltanto che il sindacato è una struttura importante per i lavoratori, che altrimenti sarebbero in balia delle organizzazioni padronali, sempre forti e mai generose. Se lo si sente in crisi oggi, (tanti ne parlano male, accusandolo di essersi imborghesito) sono sicuro che rinascerà, poiché da quando è nato con lo sviluppo della civiltà industriale, di esso non se ne potrà mai fare a meno.
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Un investimento da 15 milioni di euro per completare il Polo Tecnologico Lucchese e rafforzarne il ruolo di hub dell'innovazione al servizio delle imprese e dei distretti produttivi. È il progetto illustrato durante la tavola rotonda "Il Completamento del Polo tecnologico lucchese: un ecosistema intelligente per i distretti del futuro" nell'ambito di Pianeta Terra Festival. L'incontro, introdotto da Marco Magnani, Presidente della Fondazione Lucca Innovazione e Tecnologia (LIT), e moderato da Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, ha approfondito le traiettorie di sviluppo del progetto che mette insieme tante intelligenze per creare un nodo essenziale dell'ecosistema dell'innovazione della Toscana Nord Ovest in grado di attrarre investimenti e generare soluzioni alle sfide dei distretti produttivi del territorio.
L'investimento camerale, sostenuto dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, consentirà di realizzare circa 4.500 metri quadrati di nuovi spazi destinati a start up innovative e ambienti di coworking completando un progetto nato nei primi anni duemila, voluto e intitolato alla memoria di Claudio Guerrieri, allora Presidente della Camera di Commercio di Lucca. Il piano comprende anche un auditorium, e un incubatore per imprese culturali e creative, oltre al completamento del parco bioclimatico. La visione del nuovo campus si fonda su tre dimensioni complementari dell'intelligenza: sociale, adattiva e bioclimatica.
"Pianeta Terra Festival – afferma il Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, Valter Tamburini - ci invita a riconoscere le tante forme di intelligenza della natura. Il completamento del Polo Tecnologico Lucchese va in questa direzione: la sostenibilità non si misura soltanto nelle prestazioni di un'infrastruttura tecnologica, ma anche nella sua capacità di mettere in relazione architettura, natura e persone. È attraverso queste connessioni che gli spazi diventano luoghi aperti di incontro, scambio e innovazione."
L'intelligenza sociale, ha affermato Davide Cecchini – Direttore Operativo del Polo - si traduce nella capacità del Polo di mettere in connessione talenti, competenze e opportunità, favorendo l'incontro tra nuove imprese, formazione e innovazione. In questa direzione si inseriscono l'ingresso nel Sistema Invitalia Startup, la rete nazionale a supporto dell'innovazione, il percorso di accelerazione First100, dedicato allo sviluppo dei progetti imprenditoriali di startup e imprese innovative, e un ciclo di incontri realizzato con la Scuola IMT a partire da casi aziendali concreti. L'obiettivo è promuovere la cultura dell'innovazione e stimolare nuove prospettive di sviluppo in settori strategici per il territorio, dalla nautica alla carta, dalla sanità alla cybersecurity.
L'intelligenza adattiva darà forma al progetto voluto dalla Fondazione Lucca innovazione e tecnologia, che ha previsto un campus dinamico, capace di evolvere insieme alle esigenze di chi lo vive e lo utilizza. Ambienti flessibili – spiega Valerio Marchini, amministratore della Fondazione -, impianti a vista concepiti anche come strumenti di divulgazione, una piazza interna dedicata all'incontro e alla condivisione e soluzioni per la mobilità sostenibile concorrono a definire un luogo aperto, funzionale e orientato alla collaborazione.
Infine, l'intelligenza bioclimatica trova espressione nel parco progettato in collaborazione con PNAT, destinato a trasformare gli spazi esterni in un'infrastruttura verde al servizio del campus. Un vero e proprio polmone verde, pensato non soltanto per migliorare la qualità ambientale dell'area, ma anche per offrire nuovi spazi di incontro, creatività, cultura e lavoro.
"Il Polo Tecnologico Lucchese è nato nei primi anni duemila da una visione lungimirante, che ha saputo riconoscere il potenziale dell'innovazione per lo sviluppo del sistema produttivo - dichiara Marco Magnani, Presidente di Fondazione LIT. "L'elemento vincente per il Polo, in questi anni, è stato il networking: lo scambio informale, ma costante di esperienze, competenze e relazioni che lo fa essere un hub dell'innovazione territoriale. Oggi, grazie al supporto delle istituzioni, abbiamo avviato il completamento di questo percorso con un'infrastruttura adattiva e nuovi servizi, rafforzando il posizionamento del Polo nell'ecosistema dell'innovazione territoriale e nazionale."

