Torna l'appuntamento con la fiera dell'aglio e delle cipolle
Scritto da Redazione
Garfagnana
05 Settembre 2026
Visite: 48
Scritto da Redazione
Garfagnana
05 Settembre 2026
Visite: 48
Un'altra Regione ha approvato la legge che disciplina modalità e procedure per consentire ai malati terminali, o comunque…
La storia dello statalismo è piena di emerite scemenze. L’idolatria verso i servizi statali e la gestione pubblica dei mezzi di produzione mantengono il proprio fascino
Segnali di cedimento per il cupolone anticiclonico e stop caldo prossima settimana, nulla sarà più come prima
Sarà Pistoia a sfidare la Libertas Livorno nella finale dell'undicesima edizione del Trofeo Lovari. In una partita dai due volti, i toscani sono stati bravissimi a cambiare l'inerzia della gara nel secondo quarto e ad allungare nel finale
Dicono e scrivono che Vannacci è filo russo. A noi non risulta anzi, da quando lo conosciamo, ossia dal 2023 quando, per primi, lo abbiamo intervistato a Marina di Pietrasanta, non ha mai fatto menzione di una sua simpatia per Putin. Sono stati i giornalisti sudici e svenduti ad accusarlo in merito a presunte irregolarità dalle quali è stato sistematicamente assolto. Ma non è servito a nulla. Oggi continuano a tacciarlo di essere filoputiniano semplicemente perché lui, alla guerra contro l'Ucraina, vorrebbe porre fine il prima possibile. Il generale Vannacci è un incursore, è stato comandante del 9° Col Moschin, ha guidato la Folgore, sa cosa significhi stare con il culo allo scoperto e con il rischio, concreto, che da qualche parte arrivi un proiettile non certo sparato a salve. E poiché sa che cosa vuol dire trovarsi in mezzo ad un conflitto armato, sa anche che l'Italia non solo non è in grado di reggerne uno, ma uno qualsiasi, ma che non avrebbe senso mandare gli italiani a combattere per difendere l'Ucraina e attaccare i russi. Qualcuno vorrebbe metterci in testa che la Russia e Putin potrebbero bombardare le nostre città. Stronzate. Il popolo russo ama l'Italia e gli italiani, la nostra cultura, la nostra arte, la nostra musica. Se ha combattuto contro di noi è perché un demente di nome Benito Mussolini ha spedito 90 mila gavette di ghiaccio a farsi ammazzare nelle steppe innevate di un Paese grande come nessun'altro. L'Unione Europea vorrebbe stroncare la Russia, dimenticandosi che i primi a piazzare armamenti sotto le chiappe di Putin sono stati gli occidentali e la Nato che hanno sempre sognato di ridurre la Russia ad una sorta di espressione geografica. Putin non è un santo e la Russia non è una democrazia, ma da qui a scatenare una guerra mondiale e nucleare per andare a rompere i coglioni a quel popolo distante migliaia di chilometri è veramente assurdo...
Non voglio unirmi a chi s’erge a giudice e stabilisce chi abbia “vinto” a Cernobbio, fra Super(?)Mario Monti e il generale Vannacci. Sarebbe stucchevole e inutile esercizio. Contesa non c’è stata, se si vuol essere obbiettivi
E' la Libertas Livorno la prima finalista dell'undicesima edizione del Trofeo Lovari. La formazione livornese ha giocato una partita di grande sostanza fatta di ritmo e maggiore fisicità
Morì di peste nella sua casa di piazza S. Alessandro il 12 febbraio 1649, all’età di 43 anni. Quella del patto col diavolo affinché restasse bella per altri 30 anni è solo una leggenda che vuole, giunta la scadenza, che il diavolo sia venuto a prenderla su di un carro infuocato
C’è un rumore che, in musica, nessuno vorrebbe mai sentire: quello di un coperchio di pianoforte che…
Sono state oltre un centinaio le coppie che si sono presentate al via della seconda edizione della Staffetta…