Il Consiglio di Stato ha respinto oggi (30 gennaio) l'appello presentato dal Comune di Porcari contro la società Woo Srl per la volontà di realizzare un impianto fotovoltaico a terra da 0,995 Mw su terreni agricoli del territorio comunale, in via Forabosco.
La vicenda nasce nell'aprile 2023, quando la società aveva presentato una dichiarazione di inizio lavori asseverata (Dila) per installare l'impianto. Il Comune aveva però ritenuto che l'intervento non potesse essere realizzato con una semplice comunicazione, e aveva quindi inviato un atto con cui dichiarava l'opera non eseguibile in quel modo, prospettando anche sanzioni e ripristino dei luoghi in caso di realizzazione. Il Tar Toscana, nel luglio 2024, aveva accolto il ricorso della società. Il Comune aveva quindi deciso di ricorrere in appello.
Con la sentenza definitiva, la Quarta sezione del Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar, respingendo le argomentazioni del Comune. L'area agricola interessata è da considerarsi, ex lege, idonea alla realizzazione dell'impianto mediante Dila.
Allo stesso tempo, però, la sentenza chiarisce un punto importante: la definizione di "area idonea" non elimina ogni possibilità di valutazione da parte delle amministrazioni locali. I Comuni possono ancora prevedere limiti e condizioni con motivazioni puntuali, fondate su elementi concreti e su un'istruttoria approfondita. Un passaggio che, pur nell'esito sfavorevole del giudizio, conferma che la partita dell'equilibrio tra transizione energetica e salvaguardia del territorio resta affidata ai procedimenti autorizzativi e alle motivazioni delle amministrazioni.
Il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, sottolinea proprio questo aspetto: "Prendiamo atto della decisione del Consiglio di Stato, ma resta per noi centrale la tutela del territorio. Parliamo di un'area che si colloca nel contesto del preparco della collina, un ambito delicato dal punto di vista paesaggistico e identitario, prossimo al lago dell'ex Fornace. Continueremo a vigilare con attenzione, seguendo ogni passaggio con serietà e chiedendo che ogni intervento sia valutato con il massimo rigore e rispetto dei luoghi".
Le spese del giudizio non sono state poste a carico del Comune di Porcari: il Consiglio di Stato ha deciso di compensarle integralmente tra le parti, ritenendo che la vicenda presenti questioni nuove e un andamento amministrativo particolare.



