Gremita ieri (domenica) la chiesa di Tofori per la presentazione del libro ‘Clotilde: una ‘tata’ coraggiosa per angelo custode’ – Tofori 1943-1944’ di Francesca Nardini edito da Maria Pacini Fazzi realizzata nell’ambito del programma di iniziative promosso dall’amministrazione Del Chiaro in occasione del ‘Giorno della Memoria 2026’ dedicato al ricordo della Shoah, realizzato in collaborazione con l‘Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Provincia di Lucca (ISREC) e Anpi Capannori.
L’incontro è iniziato con i saluti del sindaco Giordano Del Chiaro e del parroco Don Damiano Pacini ed ha visto gli interventi di Emmanuel Pesi, storico e rappresentante dell’ISREC, che ha scritto l’introduzione del libro e di Luigi Lippi, presidente di Anpi Capannori, autore della prefazione. Presenti, oltre all’autrice, l’assessora alla cultura Claudia Berti, il presidente del consiglio comunale, Luca Menesini e la consigliera comunale, Donella Pucci. A moderare la presentazione è stata Francesca Fazzi.
Il libro scritto dalla nipote di Clotilde Nardini racconta la storia di Clotilde, che durante la seconda guerra mondiale faceva la governante a Firenze nella casa dei Sorani, una famiglia ebrea con due bambini, Silvano e Ornella. Quando iniziarono le persecuzioni nei confronti degli ebrei, Clotilde, originaria di Tofori, portò i due bambini con sé nel suo paese, per proteggerli dalla follia naziste riuscendo a salvarli grazie anche all’aiuto dei suoi compaesani. A Clotilde cui è stata assegnata l’onorificenza di ‘Giusta tra le Nazioni’ l’amministrazione comunale ha intitolato nel 2024 un olivo in piazza Aldo Moro.
“E’ stato importante ricordare la storia di Clotilde Nardini, nostra concittadina di Tofori che con coraggio e grande generosità ha salvato due bambini, dalle persecuzioni razziali - afferma il sindaco Giordano Del Chiaro -. Una storia di resistenza civile di singoli, che è diventata una storia di resistenza civile di un'intera comunità contraddistinta dai valori di solidarietà, libertà e uguaglianza. Libri come quello di Francesca Nardini, che ringrazio per la pubblicazione, valorizzano la nostra identità e rafforzano i nostri valori e la nostra comunità tutta”.
L’iniziativa si è conclusa con gli interventi dei figli e della moglie di Silvano Sorani.



