Anno XI 
Mercoledì 28 Gennaio 2026

Scritto da irene decorte
Politica
28 Gennaio 2026

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"Presentiamo qualcosa di molto importante, che ha caratterizzato fortemente il nostro mandato: il nuovo avviso di evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione di valorizzazione al fine della rigenerazione dell’area sud dell’ex manifattura Tabacchi, della durata massima di 50 anni”. L’ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il sindaco di Lucca Mario Pardini, che ha anticipato la prossima pubblicazione dell’avviso questo sabato 31 gennaio e la sua validità fino al 30 aprile.

Noi poniamo grandi speranze nella manifattura. Per noi è un edificio strategico, uno dei complessi industriali storici più significativi per la città: ha avviato l’emancipazione femminile a Lucca, se pensiamo che le sigaraie erano stipendiate, e avevano quindi un rapporto diverso nella famiglia in quanto produttrici di reddito- ha dichiarato Elvio Cecchini, consigliere incaricato alla manifattura del comune di Lucca- Qui ci sono persone che si sono opposte a progetti di frazionamento che prevedevano la dispersione del valore del manufatto, addirittura progettando di farne un complesso residenziale contrariamente a quando previsto dalla sovrintendenza. Ma oggi non parliamo del passato: parliamo del futuro”.

Il comune di Lucca intende adesso raccogliere proposte progettuali finalizzate alla rigenerazione edilizia della porzione sud del complesso immobiliare dell’ex manifattura Tabacchi, a seguito di un’indagine esplorativa promossa con determinazione dirigenziale n. 2847 del 30 novembre 2023. Le proposte dovranno prevedere attività e servizi di pubblico interesse, e l’auspicio del comune è in particolare uno: che sia un polo culturale dedicato ai giovani.

Deve rimanere un’attività d’interesse pubblico, essere una fabbrica di idee, di incontri e opportunità, e soprattutto attrarre giovani. Noi riteniamo che sia particolarmente adatto ad attività formative e produttive legate alla musica, ma può costituire un ritrovo per i giovani anche per la sera e la tarda notte, così da alleggerire altre parti della città e tenere i giovani a Lucca. Si tratta di un progetto molto ambizioso, ma siamo fiduciosi che l’interesse per la città di Lucca, che ultimamente è incrementato molto a livello anche internazionale, possa costituire un’attrattiva importante. Quella zona, comprendente anche la Cavallerizza e il museo della fondazione Cassa di risparmio, ha il potenziale di diventare un notevole polo culturale per la città”, ha sottolineato Cecchini. Questo oltre a funzioni complementari di tipo commerciale al dettaglio, turistico-ricettive e direzionali, già previste dalla variante al regolamento urbanistico approvata il 17 settembre 2020.

Per dare corso al progetto, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario individuare una procedura più adeguata al nuovo assetto del complesso: la vendita della porzione est della manifattura, deliberata dalla precedente giunta poco prima delle elezioni amministrative e perfezionata recentemente, ha infatti modificato le condizioni di unitarietà progettuale originaria. “Era stata fatta un’apposita variante nel 2020, che prevedeva un piano attuativo: trattandosi di un progetto che frazionava il bene, c’era stata la volontà di controllare il progetto in questo modo. Questo aveva poco senso nel centro storico; era una complicazione- ha spiegato Cecchini- Oggi le condizioni sono cambiate: visto che la proprietà rimane pubblica, e infatti le piazze interne rimarranno accessibili a chiunque, non c’è bisogno di un piano attuativo, anche perché è la sovrintendenza che controlla la progettazione. Abbiamo invece scelto di aggiornare gli strumenti urbanistici, per modificare una procedura che non era più coerente con la realtà attuale e per garantire un percorso più snello, chiaro e orientato alla qualità del progetto”.

Lo strumento che si è rivelato vincente a questo scopo è stato il piano operativo, cui è stata predisposta una variante approvata nel dicembre scorso. Questa introduce tre distinte schede norma: comparto uno (manifattura nord), comparto due (manifattura sud) e comparto tre (parte venduta). Ciò consente di definire il perimetro di tutela entro cui potrà essere realizzato il progetto più idoneo per la manifattura sud e per le altre due zone, oltre a definire con chiarezza criteri puntuali, corredati da specifici punteggi, per valutare la coerenza delle proposte con gli indirizzi della pubblica amministrazione.

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