Hanno davvero la faccia come il culo. Per mesi anzi, per anni, da quel maledetto 7 ottobre 2023, hanno sostenuto Hamas e i terroristi palestinesi che hanno massacrato e fatto a pezzi oltre 1300 ebrei con manifestazioni, aggressioni, cortei, pestaggi, occupazioni universitarie e, adesso, hanno il coraggio di celebrare il 27 gennaio 2026 giornata della memoria riservata alla Shoah. Attenzione, il 27 gennaio è una data importante perché nel 1945 fu il giorno in cui venne liberato il campo di concentramento di Auschwitz. Un giorno o una giornata, quindi, dedicata all'Olocausto e alla mattanza che il popolo ebraico subì durante la seconda guerra mondiale ad opera dei nazi-fascisti. Ebbene, da un paio d'anni a questa parte assistiamo, in tutta Europa e non soltanto, in istituzioni nazionali e internazionali, a prese di posizione contrarie ad Israele che si augurano la sua scomparsa così come quella, ovviamente, del popolo ebraico. Ripetuti atti vandalici e non solo posti in essere da studenti e manifestanti appartenenti ad associazioni di Sinistra che riportano alla memoria gli anni di piombo. Trasformazione e mistificazione della Storia, giustificazione dei palestinesi che, al contrario, civili o anche militanti di Hamas, vivono per poter distruggere lo stato d'Israele. Persino l'antifascismo, ormai, ridicolo e antistorico, si è schierato contro gli ebrei scusandosi e giustificandosi con il non confondere l'antisemitismo con l'antisionismo come se non si trattasse della medesima cosa. Senza Israele, infatti, il popolo ebraico non esisterebbe più. Ma avete visto le immagini degli ostaggi deportati a Gaza subito dopo il 7 ottobre 2023? L'esultanza della gente e persino dei bambini e dei ragazzi? La verità è che i palestinesi vorrebbero l'annientamento degli ebrei ed è per questo che i paesi arabi non vogliono sentir parlare di ospitare la popolazione palestinese. E noi li ospitiamo persino in Italia per studiare... senza comprendere che non c'è alcun genocidio da parte di Israele, bensì la volontà di annientare gli ebrei grazie all'aiuto di un paese dittatoriale e dannato come l'Iran, con migliaia di morti uccisi solo perché chiedevano libertà per i quali nessun antifascista o militante di Sinistra è sceso in piazza a protestare. E' evidente che se Israele fosse stato annientato in questi due anni al posto dell'Iran, la gioia nelle strade d'Europa e d'Italia sarebbe esplosa.
La verità, quindi, è una sola ed è quella di un mondo che gira, veramente, al contrario: quelli che una volta difendevano gli ebrei oggi vorrebbero vederli morti mentre quelli che, un tempo, li perseguitavano, oggi sono dalla loro parte.
Infine, fanno ridere coloro i quali, la Provincia di Lucca ad esempio, ma non è la sola, organizzano una giornata della memoria dedicata ai genocidi il 27 gennaio quando il 27 gennaio è un giorno riservato e dedicato all'Olocausto degli ebrei. Così facendo, riducono la memoria e la portata di quella strage affiancandola ad altre che non c'entrano niente, né storicamente, né ideologicamente.



