Politica
Iran. Ceccardi, Cisint, Sardone (Lega): "Dall'Ue sanzioni inefficaci, nostra interrogazione per azioni più incisive"
"Nel 2022, a seguito dell'adozione di una risoluzione del Parlamento europeo di condanna della brutale repressione delle donne iraniane da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, il…

La conferenza dei servizi approva l'asse nord sud, il comitato 'Altrestrade' ricorre al Tar
Un intervento dell'architetto del comitato Amici di Lucca e i suoi Paesi sulla nuova viabilità che annuncia il ricorso al tribunale amministrativo regionale

Inizia la lunga volata
La battuta della PdC Meloni circa “l’anno che verrà”, definendolo ancora più duro dell’appena trascorso, contiene verità sostanziali

Trump sarà anche antipatico, ma quando sbarazza l’umanità da gaglioffi come Maduro o i turbantoni iraniani o gli Huti in Yemen i Boko Aram in Africa, diventa simpatico...
La sventura ha colpito il Venezuela da oltre due decenni: vent’anni fa si chiamò Ugo Chavez, oggi si chiama Nicolas Maduro (ed entourage). Da allora ha vissuto il dramma che ovunque nel mondo e sempre nel tempo ogni Paese a “regime socialista” ha vissuto e vive

Mobilità e diritto alla casa tra le priorità del centrosinistra: “Pronti ad affrontare la prossima sfida elettorale”
Con l’occasione dell’inizio del nuovo anno, e guardando già alle elezioni amministrative del 2027 che cominciano ormai a incombere, i gruppi di centrosinistra in consiglio comunale a Lucca…

Manuale di autodifesa dall’ex: istruzioni per l’uso della dignità
Quando avrò terminato il mio impegno nelle istituzioni – magari tra qualche anno o magari domani, non si sa mai – vi prego di ricordarmi due o tre cose, se mai dovessi scordarle

La Svizzera e il dio denaro
Il Canton Grigioni, confinante con la lombarda Valtellina, batte cassa: vuole dal Comitato Olimpico nazionale 4 milioni di euri, per i servizi di viabilità che dovrà attuare per via della fiumana di turisti che si recheranno alle Olimpiadi invernali a Livigno e Bormio, di qua a un mese

La segreteria territoriale e comunale del partito democratico di Lucca aderisce al comitato per il no al referendum sulla giustizia
La segreteria territoriale e comunale del Partito Democratico di Lucca aderisce al comitato per il no al referendum sulla giustizia: “Un passaggio sbagliato nel metodo e pericoloso nel…

Fantozzi (FdI) "Ho presentato una mozione sulle strade delle aree interne alla luce degli episodi di ieri di Borgo a Mozzano di oggi di Marlia. Necessario intervenire davvero"
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi ha presentato oggi una mozione rivolta alla giunta regionale che la impegna a intervenire con efficacia e tempestività…

Lega, "Zaia vuole una destra addomesticata, non è il futuro". La stroncatura del fedelissimo di Vannacci
Luca Sforzini, fedelissimo di Vannacci: "Ordine sociale e remigrazione. Non è odio. Vannacci lo dice apertamente. Zaia evita queste parole"

- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 550
Consiglio comunale di fuoco: opposizioni all’attacco e maggioranza sulle barricate, con scambi di battute concitati sulla pregiudiziale. Raspini, Bianucci e Olivati all’attacco, schiacciati dalla controffensiva di Pasquinelli, Cecchini e di un agguerrito Di Vito. Il consiglio comunale di Lucca del 22.04.2024 è iniziato alle ore 09:58 con l’ormai classica richiesta del presidente Enrico Torrini al segretario comunale di procedere all’appello nominale e la verifica del numero legale. Al termine sono risultati assenti giustificati i consiglieri di maggioranza Andrea Barsanti e Niccolò Maltese e il consigliere di minoranza Ilaria Maria Vietina. Il presidente Torrini prima di iniziare i lavori del consiglio comunale ha espresso i suoi ringraziamenti per il grande lavoro a cui tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, stavano per sottoporsi per una vera e propria maratona, quella inerente l’ordine dei lavori che prevede come unico punto il “Piano Operativo – Approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni al Piano Operativo adottato con deliberazione C.C. n. 103 del 26.10.2021”, che come previsto non si concluderà con un'unica seduta ma andrà avanti per alcuni giorni.
Ha dato immediatamente fuoco alle polveri, come un novello Pietro Micca, il capogruppo del PD Francesco Raspini che, parlando anche a nome di altri di tutti gli altri componenti dei gruppi consiliari di opposizione, utilizzando lo strumento previsto dall’articolo 38 del regolamento comunale ha posto una pregiudiziale sulla delibera oggetto dell’ordine dei lavori. Raspini ha iniziato la sua lunga ed articolata pregiudiziale dando lettura della motivazione e ha fatto durare il suo intervento per oltre 15 minuti, con ben tre interruzioni da parte di autorevoli esponenti della maggioranza, di cui due con mozione d’ordine pronunciate da Armando Pasquinelli e da Elvio Cecchini, nonché un alterco fuori microfono con Alessandro Di Vito.
Raspini ha affermato, in sostanza, che la pregiudiziale è nell’interesse di tutti i componenti del consiglio comunale, sia di minoranza che di maggioranza, perché l’eventuale approvazione del piano operativo così come è stato predisposto potrebbe provocare problemi futuri sulla legittimità dell’atto stesso. Giova far sapere ai lettori che, durante la lunga esposizione del capogruppo del PD, sia Pasquinelli che Di Vito e Cecchini hanno rumoreggiato e sbraitato dando evidenti segni di insofferenza; hanno quindi commentato che l’atteggiamento dell’opposizione era chiaramente tendente a rallentare i lavori del consiglio ed a intimidire i consiglieri comunali, chiedendo al presidente di sollecitare Raspini a terminare il suo intervento, anche perché queste sue perplessità erano state già avanzate in altri luoghi e stigmatizzate dalla maggioranza. Nel contempo anche Elvio Cecchini ha chiesto una mozione d’ordine, con cui ha criticato la pregiudiziale, definendola come un’intimidazione.
Raspini ha replicato di star solo esercitando un suo diritto e ha respinto al mittente l’accusa di intimidazione, continuando imperterrito sulla strada che aveva intrapreso.
Il lungo intervento di Raspini, che ha provocato molto rumoreggiare dai banchi della maggioranza e cenni di assenso dai banchi della minoranza, ha messo a dura prova il grande senso istituzionale e di responsabilità del presidente Enrico Torrini che, sfoggiando un invidiabile autocontrollo e capacità di governo dell’aula, ha più volte richiamato esponenti dell’una e dell’altra parte, dimostrandosi pienamente degno del suo ruolo super partes.
È intervenuto a nome del suo gruppo Armando Pasquinelli per ribadire che gli argomenti della pregiudiziale erano già stati dibattuti in altre sedi e che il comune di Lucca, al contrario di altri comuni toscani governati dalla sinistra che hanno approvato la stessa pratica a corpo intero senza entrare nei dettagli, lavorerà invece sul piano operativo esaminandolo punto su punto e con tutte le osservazioni fatte.
Daniele Bianucci è poi intervenuto per cercare di dare un supporto a Raspini, ma non parlando della pregiudiziale, bensì delle dichiarazioni espresse da Armando Pasquinelli; è tuttavia stato interrotto dal presidente Torrini che ha passato la parola a Elvio Cecchini.
Cecchini ha sostenuto la bontà del piano operativo, già dibattuto in sede di commissione; così, ha affermato di ritenere la pregiudiziale, già proposta in altri sedi e rispedita ai mittenti, pretestuosa e fuori luogo, nonché intimidatoria.
È intervenuto Luca Pierotti di FDI, su delega del suo capogruppo Lido Fava, per ribadire che la pregiudiziale non era pertinente e che il suo gruppo, come gli altri della maggioranza, avrebbe votato contro.
Sulla stessa linea di Pierotti si è espresso Lorenzo Del Barga, capogruppo di Difendere Lucca e presidente della Commissione che aveva esaminato la pratica in argomento, per affermare a sua volta che la pregiudiziale era da bocciare.
Subito dopo ha preso la parola Alessandro Di Vito per ribadire che la pregiudiziale non era accettabile, alzando i toni e divagando leggermente dai binari dell’oggetto di discussione, per cui Enrico Torrini lo ha rimesso sulla giusta via con il suo consueto british style.
Terminati tutti gli interventi sulla pregiudiziale, che aveva chiaramente scaldato gli animi dell’assemblea governata magistralmente da Torrini, questa è stata messa in votazione e respinta con 10 voti favorevoli e il non voto del consigliere PD Serena Mammini, 17 voti contrari della maggioranza e nessun astenuto.
Ha preso quindi la parola il sindaco Mario Pardini, che si è servito di alcune slide per facilitare la comprensione del grande lavoro svolto in commissione dall’amministrazione comunale. Ha colto l’occasione per levarsi qualche sassolino dalle scarpe, senza accusare nessuno nello specifico, affermando il suo sconcerto ad aver letto notizie sulla stampa sul piano operativo che invece, in teoria, sarebbero dovute rimanere secretate fino al giorno della discussione odierna.
È giunto quindi il turno dell’architetto Marione, che ha illustrato con dovizia di particolari tutto il lungo excursus tecnico eseguito per giungere alle conclusioni dell’elaborato posto in discussione per l’approvazione al consiglio comunale di Lucca.
- Scritto da Redazione
- Politica
- Visite: 895
"Passano i giorni e ogni giorno è una conferma: le passerelle e le promesse dell'amministrazione Pardini-Barsanti si infrangono con la realtà e restano un grandissimo flop. Ultima conferma è quella relativa al nuovo stadio Porta Elisa, rispetto al quale la giunta ha messo oggi la parola fine". A dirlo sono i consiglieri del centrosinistra in consiglio (Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra con - Sinistra civica ecologista, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, LibDem). "Le promesse elettorali stanno cadendo come mosche, una dopo l'altra - commentano -. Ultima in ordine di tempo è quella relativa al nuovo stadio, per il quale l'assessore Barsanti si è strappato le vesti per anni quando sedeva all'opposizione, accusando - lui e altri che oggi sono in maggioranza - la precedente amministrazione di scarsa convinzione rispetto a questo progetto. Oggi però apprendiamo definitivamente che i chiodi sulla bara del nuovo stadio ce li ha messi proprio lui, l'assessore di Difendere Lucca, che dopo passerelle, presentazioni, annunci, rassicurazioni e tanti discorsi è arrivato alla triste ammissione: il nuovo stadio non si farà. Sono mesi che Barsanti e Pardini sanno di questa situazione e di questo esito, ma nonostante questo solo pochi giorni fa lo stesso assessore allo sport aveva assicurato che l'iter per la nuova struttura stava andando avanti. Cosa c'è di diverso oggi rispetto a quando lo stesso Barsanti si strappava le vesti aizzando tifosi contro il sindaco Tambellini? Almeno un po' di vergogna la sta provando per aver preso in giro per quasi due anni i cittadini tutti? A quanti altri flop dovremo assistere?".


