Politica
Volete sapere che cos’è l’invidia?
Ora ve la spiego, perché l’ho provata propio ieri sera… tanta invidia! Mentre guardavo uno dei tanti TG, rimuginavo nella mia mente sugli infiniti discorsi fatti con i…

Il ponte sul Serchio: continua la sarabanda sul nome da dare al "ponte nuovo" a Lucca
Una scena pietosa messa in atto da chi si vuole sovrapporre e resettare un percorso concordato tra Provincia e Comune per indicare una rosa di nomi e che…

Vittoria Sara Grilli, Centrodestra Unito: i viareggini hanno capito e ci hanno dato fiducia
Desideriamo ringraziare tutti i viareggini che, con il loro voto e il loro sostegno, hanno compreso e condiviso la scelta del Centrodestra Unito di sostenere Sara Grilli,…

Viareggio, Bergamini: “Vince il progetto politico delle liste civiche e del centrodestra. Congratulazioni a Sara Grilli e a Forza Italia”
"Desidero rivolgere le mie più vive congratulazioni a Sara Grilli per la sua elezione a sindaco di Viareggio. La sua vittoria segna una svolta importante per la…

Tari 2026, il Comune di Lucca, in sinergia con Sistema Ambiente, contiene gli aumenti grazie a mezzo milione di euro derivanti dall’avanzo di bilancio del 2025
Nessun aumento per quanto riguarda la Tari (tariffa sui rifiuti) 2026 per le famiglie e le attività economiche nel Comune di Lucca

Vannacci, il detonatore nel centrodestra che a Viareggio apre una 'crepa'
Quella di questa mattina all’hotel Principe di Piemonte di Viareggio non è stata una semplice conferenza stampa di presentazione, ma un vero e proprio avvertimento politico

“Oggi siete particolarmente molesti”: caos in consiglio comunale su palazzetto Silver e Piaggione
Consiglio comunale o spettacolo dei gladiatori? Caduta nel bisticcio e nella confusione l’aula consiliare di palazzo Santini, tra gli ormai ricorrenti problemi tecnici e il nervosismo tanto dei consiglieri quanto degli assessori e del presidente Torrini che ha portato a litigi così caotici da ricordare le lotte dei gatti nella notte

Marcucci sceglie Grilli: “Programma vicino al nostro, sicurezza e ascolto dei cittadini le priorità”
L'ex candidato della lista Viareggio e Torre del Lago – la rinascita annuncia il sostegno alla candidata Sara Grilli in vista del ballottaggio

Pd Lucca: eletti i nuovi segretari territoriali, comunale e di circolo
Volti conosciuti e nuovi ingressi: ecco la squadra che guiderà il Partito Democratico lucchese. Durante il congresso di sabato 30 maggio, infatti, sono stati eletti i segretari territoriale, comunale e di circolo

Museo della strage di Viareggio, Bergamini: "A luglio in aula la mia proposta di legge". MEMORIA E SICUREZZA DIVENTINO PATRIMONIO DEL PAESE"
"Arriverà nelle prime settimane di luglio all'esame dell'Aula della Camera la proposta di legge per l'istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. Un…

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Non mi unisco alle critiche circa l’opportunità di aver portato in Parlamento Europeo una pluripregiudicata, del resto le preferenze attestano che una grossa fetta di elettori ritenga che comportamenti quali la resistenza a pubblico ufficiale o l’occupazione di abitazioni rientri fra le fattispecie dei reati d’opinione, concetto rappresentato da Madame Fratoianni, deputata per diritto coniugale. L’evoluzione del costume ha fatto sì che comportamenti un tempo ritenuti reati oggi possano esser valutati difformemente. “Infami e figli di cani” detto da artista non è un gran guaio, e lanciar pietre e immondizia contro un contingente impegnato in servizio di ordine pubblico per sgomberare un palazzo illecitamente occupato può costituire manifestazione ideologica di dissenso. Non faccio del facile umorismo, potrebbe anche evolvere il diritto nel senso, recependo istanze nuove, ci sta, e la diffusione fra gli elettori di questa interpretazione merita sicuramente almeno una presa d’atto.
Del resto in Parlamento abbiamo condotto, grazie alle leggi elettorali succedutesi, porno-stars e teorici del terrorismo, e non c’è norma che permetta di allontanarne permanentemente chi il luogo “ove si dovrebbe parlare” lo ha tramutato in arena per zuffe degne di campionato di wrestling.
Da entrambe le parti vi son storie paradigmatiche di malcostume della politica, anche se ciascuna addita quelle di cui è stato protagonista l’avversario.
Oggettivamente una volta ciò non accadeva, i successori dell’Italia dei notabili di montanelliana memoria erano soprattutto dei galantuomini. Poi vi fu la Grande Guerra, che rivoluzionò l’Europa e portò sugli scranni anche manganellatori e figure a dir poco controverse. Dolorosamente, dopo una guerra e una guerra civile, ma ne siamo usciti. Sembrava che l’Italia, con tutti i suoi problemi, nel 2° dopoguerra avesse rimesso in piedi una classe dirigente di galantuomini, beh, pare che rapidamente l’abbia consumata. E il problema non è la ruberia: c’è sempre stata, e sempre si è cercato di colpirla.
Il male di questa nuova classe politica, o di una cospicua parte di essa, sembra proprio l’incapacità assoluta di vedere la trave nel proprio occhio, per l’intensità con la quale cerca la pagliuzza nell’altrui. Tanto assoluta appare quest’incapacità da non poter essere vera, attribuendo a chi ottiene di essere eletto un minimo di quoziente intellettivo. In effetti solo Bonelli e Fratoianni, una volta condotto Soumahoro in Parlamento, se ne sono dissociati, ma resta il dubbio che abbiano saputo altro, oltre a ciò che traspariva dalle indagini. Per il resto c’è sempre la difesa del Piave e del Grappa del proprio compagno di partito, per quanto imbarazzante sia. E l’attacco “a prescindere”, altrettanto in malafede, al contendente, estrapolando una frase, e se non basta, modificandola e travisandola.
Alla fine deve intervenire la magistratura, coi suoi tempi e, talora, coi suoi orientamenti ideologici. E manco questo è del tutto positivo.
Eppure, possibile che in un partito non si veda quanto sia improvvisamente arricchito un proprio sodale, dopo un po’ di mandati, o che se giochi con una pistola te ne devi andare a casa e basta? E che se cambi partito, poi non torni a casa come Lassie, solo perché qualche amicizia te la sei tenuta. Anche questo dovrebbe essere rispetto per l’elettore, quello di prima, quello di dopo, e quello che verrà.
Ma se non rispetti l’avversario politico, che comunque incroci nei corridoi dei passi più o meno perduti e devi guardar negli occhi, potrai mai aver riguardo per l’elettore nel cui collegio mai metti piede, e cui sorridi solo dal manifesto elettorale?
Allora, paradossalmente, mi pare che tutti questi attacchi alla Salis siano idioti, come quelli alle diverse leggi elettorali che, “porcellum” a parte, son state tutte targate PD. Tutto, in effetti, ruota in base alle norme che ci siamo dati e che ci si è guardati bene dall’eliminare, forse perché un giorno potrebbero farci gioco. In questo, almeno, il premierato spariglierebbe un po’ le carte. Probabilmente scoraggerebbe l’astensionismo. Perché oggi se si criticano tanto la Salis, e – per par condicio – Vannacci, se li si considera per ragioni opposte “impresentabili”, magari avremmo avuto diverso responso se quel 51% di astensionisti avessero dovuto adempiere un dovere giuridico e votare, pena una sanzione.
E magari un paio d’anni fa qualche picchiatore o provocatore sarebbe stato tenuto lontano dagli scranni prestigiosi del Parlamento.
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Più cultura, più servizi, più supporto: questo è lo spirito di Lucca Plus, nuova veste di Metro Srl, società partecipata del comune di Lucca, che con questo cambio di nome vuole costruire una chiara identità e tenersi al passo con i propri compiti attuali e obiettivi futuri. La ragione sociale viene così, inoltre, uniformata a quella di altre società partecipate, composta dal nome “Lucca” e da un altro termine, in questo caso l’aggettivo latino “più”.
“Il cambio di nome mira a far capire che Metro, nei due anni della nostra amministrazione, ha ampliato i propri compiti: non solo il classico servizio di parcheggi è stato rinforzato, così come quello di gestione turistica, ma ha contribuito anche con la gestione diretta delle torri, con la biglietteria dell’Orto botanico e coadiuvando il comune nella riapertura di palazzo Guinigi - ha dichiarato il sindaco Mario Pardini - Nuove sfide arriveranno: c’era un bisogno di restyling, che non è solo un cambio di logo e di nome, ma simboleggia un nuovo corso per la società”.
A queste attività si è affiancata anche la gestione dei parcheggi durante Comics e Summer Festival, nonché il controllo della sosta attraverso gli ausiliari del traffico, la gestione dei permessi della ztl della città e tutto quanto riguarda i mercati: come è stato messo in evidenza dall’amministratore unico Roberto Di Grazia, il passaggio da Metro a Lucca Plus sarà graduale e senza incombenze per l’utenza, dato che sarà l’azienda ad aggiornare progressivamente le proprie strutture, abbonamenti e permessi.
“Prima, ricevevamo spesso chiamate in cui ci chiedevano di prodotti alimentari, scambiandoci per il supermercato Metro- ha scherzato Di Grazia- In questi due anni abbiamo investito risorse importanti nell’aggiornamento tecnologico dei parcheggi, nella gestione ottimizzata dei grandi eventi, nella gestione diretta di biglietterie e contenitori culturali, nella manutenzione ordinaria e straordinaria. Continueremo in questa direzione, implementando le attività che già svolgiamo e con la novità assoluta della prossima attivazione di canali social su Facebook e Instagram, per facilitare la comunicazione con l’utenza”.
“Le cose vanno semplificate, vanno rese più leggibili - ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani - Finalmente siamo arrivati a questo nuovo nome: prima era difficile trovare i servizi Metro, ma ora che ha un nominativo tutto suo sarà molto più semplice”.
Al nuovo nome si coniuga anche un logo appositamente realizzato dall’azienda QZR per esprimere la natura identitaria dell’azienda e della stessa città di Lucca: attraverso un lungo percorso di studio e analisi, è stato scelto come elemento cardine del logo una sorta di triangolo, la cui forma richiama sia l’elemento della freccia, significativo di una costante proiezione verso il futuro, sia i baluardi delle mura di Lucca, fortemente caratteristici della città. È stato allora elaborato un logotipo che si presenta in varie forme (estesa, contratta e monogramma) per rispondere alle molteplici esigenze di applicazione dell’azienda, e che si associa ad una pallette cromatica che rimane la stessa del logo precedente, a trasmettere un senso di continuità.
“Metro, ora Lucca Plus, è un partner affidabile, che ci affianca con servizi sempre più innovativi, riuscendo a portare in fondo tutte le nuove idee che presentiamo”, hanno commentato gli assessori alla cultura e al turismo Mia Pisano e Remo Santini: prossimo progetto dell’amministrazione insieme all’azienda, il primo con il nuovo nome, sarò la presentazione di una nuova linea di gadget delle mura urbane, che avverrà entro la fine del mese.
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