Sull'annuncio dell'interlocuzione tra il patron della Lucchese Calcio Matteo Brunori e il Comune di Capannori per la possibile individuazione di un'area dove costruire il nuovo centro sportivo rossonero interviene il vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Lucca Fabio Barsanti.
"Come sempre detto, tra l'amministrazione comunale di Lucca e la Lucchese Calcio il dialogo e il confronto sono costanti – dichiara in una nota Barsanti – ma dopo le ultime notizie che riguardano la società rossonera ritengo sia doveroso intervenire perché alcune precisazioni sono necessarie, onde evitare che prendano campo teorie e narrazioni non corrette. Gli argomenti sul tavolo sono molteplici, ma indubbiamente quello del centro sportivo è sempre stato uno dei principali e rappresenta una priorità. Sin dall'inizio, con il patron Brunori, abbiamo condiviso l'idea che Lucca necessiti di un centro sportivo e che la ripartenza della Lucchese si debba costruire dalle fondamenta. L'esistenza di un centro sportivo da realizzare ex novo, concepito in chiave moderna e funzionale e in grado di far sviluppare un settore giovanile che punti a diventare la struttura portante di una società di calcio sana e con obiettivi di crescita, è condizione necessaria e quasi irrinunciabile per chi voglia fare calcio in un determinato modo".
"Per questo abbiamo messo in moto, già da qualche mese, gli uffici preposti – continua Barsanti - e abbiamo individuato e proposto alla società un'area che si trova nella parte nord-est del comune, non troppo distante dal Porta Elisa; un'area che ha tutti i requisiti per poter rispondere alle esigenze in oggetto. Tale area è stata resa nota alla società che, sempre sulla base del dialogo ha, nelle ultime settimane, sviluppato una bozza progettuale del centro sportivo in questione proprio sulla base delle caratteristiche di quella area. Trattandosi di terreni privati, ed essendo l'intervento della Lucchese a sua volta un intervento delle medesima natura, l'amministrazione si farà parte attiva nell'individuare e contattare i diversi proprietari dei terreni in questione per provare a giungere all'obiettivo di un accordo che soddisfi tutte le parti in campo".
"Considero molto positivamente la notizia di un approccio e dialogo tra la Lucchese e il Comune di Capannori – precisa infine il vicesindaco – perché ho sempre creduto che la Lucchese debba essere patrimonio di buona parte della provincia e il suo bacino, sia in termini calcistici che di tifoseria, si estende naturalmente e storicamente soprattutto verso la Piana. Bene fa l'attuale compagine rossonera, da società privata quale è, a vagliare e valutare ogni ipotesi. Ringrazio, in ogni caso, il sindaco Del Chiaro per essersi reso disponibile. Una Lucchese che possa ampliare i propri confini, siano essi geografici o istituzionali, è una Lucchese che può ambire a crescere ed essere più forte, e questo è ciò che conta".



