L’amministrazione Del Chiaro aderisce alla XXII^ edizione di ‘M’illumino di Meno’, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili promossa dal programma radiofonico Caterpillar di Rai Radio Due con un originale progetto intitolato ‘Suoni Circolari’- La scienza del riuso diventa musica’.
Una proposta educativa in linea con lo spirito di ‘M’illumino di meno 2026’, ovvero la scelta di dare voce alla scienza come strumento capace di orientare le scelte collettive in un momento storico segnato da crisi energetiche, instabilità geopolitiche e rallentamenti nei processi di transizione ecologica.
La proposta è promossa dal Comune di Capannori in collaborazione con il Centro Ricerca Rifiuti Zero e la Scuola Secondaria di Primo Grado ‘L. Nottolini’ di Lammari’, coinvolgendo gli studenti dell’indirizzo musicale, con il supporto di Daniele Gubbiotti della Gaudats Junk Band. L’idea centrale è quella di avvicinare gli studenti al tema del riuso e del riciclo creativo attraverso un percorso pratico e collettivo che culmina nella realizzazione di un concerto musicale interamente costruito a partire da strumenti artigianali realizzati con materiali di scarto, in particolare indumenti dismessi.
Il progetto prenderà avvio da un momento di introduzione e confronto in cui gli studenti verranno accompagnati a comprendere il legame tra produzione dei beni, consumo energetico e impatto ambientale. Attraverso un linguaggio adatto alla loro età, verranno affrontati temi come il ciclo di vita dei materiali, il costo energetico nascosto negli oggetti di uso quotidiano e il valore scientifico della prevenzione dei rifiuti. A partire da queste basi, il progetto entrerà nella sua fase laboratoriale e creativa con la progettazione e costruzione di strumenti musicali utilizzando materiali destinati allo scarto, con particolare attenzione agli indumenti dismessi e ai tessuti inutilizzati.
“Si tratta di un progetto educativo importante, perché la sostenibilità non viene presentata come un concetto astratto, ma come un insieme di scelte concrete che incidono direttamente sulla qualità dell’ambiente e della vita collettiva.- spiega l’assessore all’ambiente Claudia Berti -. Un metodo quindi efficace per trasmettere alle nuove generazioni valori improntati al risparmio energetico, al riciclo e più in generale alla salvaguardia dell’ambiente. Trasformare vestiti non più utilizzati in strumenti musicali permette agli studenti di riflettere in modo concreto sul valore degli oggetti, sulla loro durata e sulle conseguenze ambientali di un consumo rapido e poco consapevole. Il processo creativo diventa così anche un’occasione di educazione critica agli stili di consumo contemporanei. La scelta di lavorare soprattutto sugli abiti nasce dalla volontà di affrontare anche il tema della fast fashion, fenomeno che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo all’aumento dei rifiuti tessili e al consumo di risorse naturali ed energetiche. Ringrazio il consigliere comunale Antonio Cipriani per il prezioso contributo dato alla realizzazione del progetto”.
Sotto la guida di Daniele Gubbiotti, i materiali recuperati verranno sperimentati dal punto di vista sonoro e trasformati in percussioni, strumenti ritmici e oggetti musicali originali. Il lavoro si svilupperà in gruppo, favorendo collaborazione, ascolto reciproco e condivisione delle competenze musicali già presenti negli studenti dell’indirizzo musicale. L’aspetto artistico si intreccerà costantemente con quello educativo: ogni scelta costruttiva diventerà occasione per comprendere come il riuso consenta di risparmiare energia e risorse.



