Politica
Collasso demografico anche a Lucca: per Olivati bisogna muoversi e alla svelta
"Il collasso demografico deve essere contrastato attivamente, non semplicemente accettato e gestito". Il capogruppo di Lucca Futura Gabriele Olivati, dopo il consigliere di Azione Elvio Cecchini, commenta i dati rilasciati recentemente dall’ISTAT

Salvini obsession?
Con un’Italia e un universo-Mondo in attesa di conoscer quando verrà posata la prima pietra del Ponte più discusso del globo terracqueo, peraltro da me auspicato in più…

Malattie invisibili e artrite reumatoide, Giovani&Futuro porta il tema a Bruxelles: chiesto un incontro al Commissario europeo Várhelyi
Frescura: “Dietro una malattia cronica c’è una persona che vuole continuare a lavorare, studiare e vivere con dignità”. Sabatini: “Dolore e fatica spesso non si vedono, ma condizionano profondamente la vita quotidiana”

L'immigrazione vista da un emigrato italiano del 1956 (parte 1)
Dopo tanta canea sull'immigrazione in cui si confonde quella clandestina con quella legale per titillare strumentalmente il senso di umanità connaturato agli italiani e fare del fenomeno un…

Marco Rizzo riparte dal popolo: nasce Italia Domani
Marco Rizzo, classe 1959, è stato ed è un uomo vicino al popolo. Proviene dalla periferia di Torino, come racconta nel suo ultimo libro. È…

Mai in guerra contro la Russia: solo Vannacci ha capito che in guerra ci deve andare... il Governo Meloni
Il ministro Tajani osserva con compiaciuta benevolenza l'ipotesi lanciata da un giornalista britannico su Vannacci ipotetico cavallo di Troia della Russia in Italia: puttanate

Via Santa Chiara, Bianucci: "Lavori prorogati ancora, i cittadini hanno diritto a sapere quando finirà davvero. Dov'è finita la candelina di Barsanti?"
"Riaprono le scuole, tra cui la vicina Carducci, e il cartello di cantiere per i lavori in via Santa Chiara si arricchisce dell'ennesima toppa sulla data di scadenza…

La violenza non è forza: è il fallimento della convivenza
La violenza continua a essere una delle piaghe più profonde della società contemporanea. Assume forme diverse: aggressioni fisiche e verbali, abusi domestici, femminicidi, bullismo, maltrattamenti…

Parliamoci chiaro: a Lucca non c’è il fascismo
Ormai frequento poco le persone, chiuso come sto dentro le mura di casa mia. Ma ho avuto modo di incontrarne qualcuna che, parlando dell’Amministrazione comunale di Lucca la definisce fascista

Difendere Lucca: "No a privatizzazioni, l'ex Manifattura resti pubblica"
"L'area dell'ex Manifattura Tabacchi deve restare pubblica: confrontiamoci sulla sua destinazione con tutte le componenti cittadine, partendo dal mantenimento della proprietà nelle mani del Comune…

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Il ministro Foti ha fatto visita al Comune di Lucca, complimentandosi per i numerosi progetti finanziati dal PNRR. Il sindaco Mario Pardini incassa giustamente quei complimenti. Ma è bene ricordare che quei progetti sono stati ideati, progettati, candidati ai bandi e finanziati dalla precedente amministrazione. A questa giunta è spettato il compito, certamente importante, di portarli a termine, ma non quello di costruirli.
La domanda che oggi i cittadini dovrebbero porsi è un'altra: che cosa lascerà l'amministrazione Pardini?
Tambellini, nel bene e nel male, ha lasciato opere progettate, finanziamenti ottenuti e un Comune con i conti risanati dopo le difficoltà ereditate dalla precedente amministrazione di centrodestra, consegnando un bilancio con circa 12 milioni di euro disponibili.
Dopo quattro anni di governo Pardini, invece, quali sono le grandi opere nate da una sua visione?
Lo stadio? No.
I tir fuori dalla circonvallazione? No.
Il nuovo palazzetto? No.
Il parcheggio sotterraneo? No.
La piscina per le persone con disabilità? No.
Nuovi asili nido? No.
Soluzioni per GEAL? No.
Periferie più vive? No.
Una città più vivibile? No.
Più sicurezza? I cittadini, a giudicare dal dibattito pubblico, non sembrano percepirla.
Sono rimaste soprattutto promesse.
Nel frattempo sono stati investiti milioni di euro in eventi che, una volta conclusi, non lasciano infrastrutture, competenze, occupazione stabile o nuove opportunità per il territorio. Molte organizzazioni vengono affidate ad agenzie esterne che fatturano fuori Lucca: il denaro pubblico esce dalla città e poco resta all'economia locale. Si investe poco nella crescita delle professionalità lucchesi e si offrono poche occasioni ai giovani che potrebbero costruire qui il proprio futuro.
Emblematica è stata anche la gestione del bike sharing, con biciclette abbandonate in ogni angolo della città.
L'assessorato alla Cultura è apparso sostanzialmente invisibile. Quello al Turismo ha spesso dato l'impressione di limitarsi all'organizzazione di eventi, senza una vera strategia per affrontare le trasformazioni che stanno cambiando Lucca.
Anche sul fronte dei lavori pubblici non sono mancate criticità, con opere riviste più volte e costi aumentati, come nel caso della rotatoria di San Concordio.
Poi ci sono le scelte sulle manifestazioni: oltre 100 mila euro per portare il Carnevale di Viareggio a Lucca, oltre 160 mila euro per Lucca Historiae Fest, manifestazione che ha suscitato polemiche anche per la presenza di figuranti in uniforme nazista durante una sfilata in via Fillungo.
La sensazione è che questa amministrazione abbia privilegiato l'immagine rispetto alla sostanza, l'evento rispetto alla progettazione, il consenso immediato rispetto agli investimenti capaci di lasciare un'eredità.
E nel frattempo la città cambia. I residenti diminuiscono nel centro storico, i negozi di vicinato e le attività storiche chiudono una dopo l'altra, mentre l'offerta commerciale e della ristorazione si uniforma sempre di più, perdendo identità e qualità. È un processo che dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore il futuro di Lucca.
Perché una buona amministrazione non si misura dal numero di inaugurazioni, di conferenze stampa o di eventi organizzati. Si misura da ciò che lascia alla città quando il mandato finisce.
Ed è proprio questa la domanda che, a oggi, attende ancora una risposta convincente.
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“Mentre l’amministrazione comunale spende per pagare programmi televisivi che portino in Città ancora più turismo mordi e fuggi, noi ci occupiamo delle famiglie lucchesi e proseguiamo a raccogliere le firme per destinare le risorse delle cittadine e dei cittadini (e non di Pantalone!) per la realizzazione di una piscina comunale pubblica, inclusiva e senza consumo di suolo. Oltre le feste e i grandi eventi ci sono i bisogni della nostra comunità”.
È il consigliere comunale Daniele Bianucci ad intervenire sul finanziamento presentato dall’assessore al turismo Santini per un programma della televisione di Urbano Cairo.
“Le risorse per la piscina comunale pubblica non ci sono, come ha chiarito pochi giorni fa il vicesindaco Barsanti - incalza Bianucci - Ma per grandi eventi e per le promozioni non mancano mai. La scala delle priorità di oggi non ci appartiene: noi lavoriamo per un’alternativa capace di ribaltarla. La cifra è modica è vero, ma è l’approccio che segna una profonda differenza dalle nostre idee per la Città e da ciò che noi intendiamo come priorità. Le risorse comunali spese per un’inserzione pubblicitaria per l’emittente televisiva La7, e che l’assessore al turismo Santini sbandiera come grande affare per Lucca, a nostro avviso rappresentano il segno che si sta facendo esattamente l’opposto di ciò che sarebbe necessario. Sul turismo, il sindaco e Santini puntano sulla quantità: e dal loro punto di vista, in effetti ci riescono molto bene. A nostro avviso, invece, è la qualità degli arrivi che dovrebbe fare la differenza: con scelte oculate che valorizzino le peculiarità dei nostri luoghi e facciano di tutto per bloccare quella bulimica omologazione da overtourism che non solo sta snaturando le caratteristiche del nostro territorio, ma che ben presto si ritorcerà anche contro quella legittima e importante economia locale che di turismo vive e che noi vogliamo proteggere dicendo basta alle esagerazioni”.


