Politica
La Festa della Repubblica "abbraccia" lo sport
Sarà una "stretta di mano" simbolica fra identità nazionale e orgoglio locale, quella che si celebrerà martedì 2 giugno, a Pietrasanta. In occasione dell'80° anniversario della Festa della Repubblica e in vista della Giornata Nazionale dello Sport,…

Quale Futuro per Roberto Vannacci?
Tempus fugit, dicevano i romani e la débâcle referendaria è passata, e già il PD deve fare i conti con la mancata conquista di Venezia e la perdita di…

Consulta dei Giovani, riaperti i termini per presentare la candidatura: nuove domande dal 28 maggio al 12 giugno
L'assessore Consani: "La grande partecipazione registrata conferma quanto i giovani abbiano voglia di essere protagonisti della vita della città"

“La storiella del sindaco di tutti non funziona più”: Vietina contro un’amministrazione “sempre più rivolta all'estrema destra”
“Il sindaco Pardini adesso strizza l'occhio anche al generale Vannacci. Questa vicinanza non è una novità e non stupisce affatto; quello che sorprende è l'agitazione di chi, dentro…

Il Credito Sportivo finanzierà quasi interamente la realizzazione del Silver 1: Buchignani: "Tassi zero liberate risorse per altri interventi"
Nella seduta della giunta comunale di stamattina è stata approvata una variazione al Piano triennale dei lavori pubblici che recepisce la decisione da parte del Istituto per il…

Consiglio comunale di Lucca, polemiche e battibecchi per la discussione a porte chiuse su Antraccoli: “Mette uno scudo fra amministrazione e cittadini”
La decisione di chiudere il consiglio comunale dedicato all’inquinamento della falda acquifera di Antraccoli non ha impedito ai cittadini coinvolti di presentarsi alla discussione degli altri punti all’ordine…

Ecco perché l'Italia non può applicare sanazioni a Israele
Chi chiede al nostro governo di applicare sanzioni vere ad Israele (per le quali sarei pienamente d’accordo!) dopo gli atti di pirateria e le violenze perpetrate nei confronti di nostri cittadini, forse non sa o dimentica alcuni particolari

“Polemiche strumentali”: la Lega Lucca risponde all'Assemblea 25 Aprile su Rievocando
“Riceviamo e rispediamo al mittente la polemica sollevata dalle associazioni dell'assemblea 25 Aprile in merito al passaggio del corteo storico Rievocando lungo via Fillungo. La manifestazione è una…

La guerra Iran-alleati / Usa- Israele: una opinione
Io sono tutt’altro che un analista di geopolitica, godo dell’unico privilegio che l’età avanzata concede, cioè l’esperienza – anche se l’esperienza è “quella cosa che consente di prenderlo…

Carnini (FdI): "Da Ponte a Moriano richieste concrete. Ora servono risposte rapide"
"Dopo il primo incontro pubblico a Ponte a Moriano che ho promosso insieme ai cittadini e commercianti della zona, con la partecipazione dell'assessore Moreno Bruni, ho portato all'attenzione…

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A Viareggio ho fatto il sindaco per dieci anni. Due elezioni vinte. Un dissesto affrontato. Una città rimessa in piedi. Eppure, per qualcuno, resto “il forestiero”. Non sono nato qui, mi dicono. Come se l’amore per una città si misurasse all’anagrafe e non nel lavoro, nelle scelte difficili, nella responsabilità.
Poi guardo cosa succede oggi. Nel Pd arriva una candidatura da Camaiore, un’altra da Lucca, un’altra ancora direttamente dal Perù. E c’è chi aspetta la discesa da Barga, come fosse l’atterraggio di una missione spaziale. Insomma, tutte le ambizioni portano a Viareggio.
All’improvviso è pieno di “forestieri”. E questa, devo dire, è una buona notizia: almeno non mi sento più solo.
La differenza è che qui non si discute di Viareggio, ma di posizionamenti, correnti, equilibri, strapuntini e poltroncine. Uno spettacolo triste, desolante, del Pd, che ha il proprio epilogo dietro le quinte: un partito ridotto in frantumi, senza una direzione, solo personalismi esasperati attratti dal potere e nessun interesse vero per Viareggio.
Nel frattempo, la città resta lì. Con la sua dignità. Con la sua storia. Con quelli che la governano per amore e non per interesse.
E con una certezza semplice: i comuni non hanno bisogno di proprietari, ma di persone che le servano davvero. Anche se, per qualcuno, resteranno sempre “forestieri”.
Il mio augurio è semplice: che non tornino i vecchi metodi e la vecchia politica in una città che ha dimostrato al mondo di poter cambiare.
Per questo le forze civiche devono continuare, con determinazione e coraggio, il lavoro fatto in questi anni. Per non lasciare la guida della città ai “forestieri” veri: quelli che arrivano per prendersi qualcosa, e non per dare tutto.
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