Politica
Coi bimbi non si gioca
In tutte le aule di tribunale c’è una scritta – che deve andar di moda vista la diffusione – ma che forse richiederebbe riflessione e revisione

Immigrazione, Ceccardi (Lega): "Sui rimpatri l'Europa cambia passo. Grazie alla Lega ora regole più rigide, meno clandestini e più sicurezza"
"Grazie alla Lega e al mio lavoro in commissione Libe, finalmente un passo decisivo verso rimpatri più rapidi e una difesa più efficace dei confini. Con il…

Quello che gli altri non dicono
Viareggio è una città strana. Si professa anarchica, si scopre democristiana. Vivacchia tra l’inverno mai davvero rigido e l’estate assolata che si annusa da febbraio quando le dune covano nel silenzio della Lecciona

Nuovi tagli di alberi in città, Europa Verde: “Completa noncuranza nella gestione del verde pubblico”
“Apprendiamo che a breve partiranno nuovi tagli di alberi in città: qualsiasi piano serio di gestione del verde urbano prevede la sospensione dei tagli e delle potature da…

Perché sì... Rambo 2
Non volendo tediare con pezzi eccessivamente lunghi, ometto molti particolari degli argomenti di cui tratto, cercando comunque d’essere esaustivo e chiaro

Nel bunker come Hitler...
"Dio è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihād è la nostra via. Morire nella via di Dio è la nostra suprema speranza". E’ il motto dei Fratelli Mussulmani, alleati degli ayatollah iraniani

Referendum Giustizia: a Lucca incontro pubblico con Nadia Urbinati
Martedì 10 marzo alle 18, nella sede della CGIL di Lucca (viale Luporini), si terrà l'incontro pubblico "Referendum giustizia: andare ai fondamentali, difendere l'equità", con la partecipazione, in collegamento streaming, della politologa Nadia Urbinati, docente di teoria politica alla Columbia University

Controlli della polizia di Stato e polizia locale fra stazione e centro
Tre pattuglie della Polizia Locale del Comune di Lucca con sei agenti e il Nucleo cinofilo hanno preso parte ai controlli che hanno riguardato nella serata di ieri…

Futuro Nazionale, aperto il tesseramento al partito del generale Vannacci: “In nemmeno una settimana raggiunte ottomila iscrizioni”
Il nuovo partito del generale Roberto Vannacci, uscito dalla Lega, ha ufficialmente aperto i battenti: la scorsa domenica primo marzo è stata avviata la campagna di tesseramento al…

Grande partecipazione all’incontro “Le Ragioni del SÌ” sul referendum sulla giustizia a Lido di Camaiore. Zucconi: «Un momento di confronto importante per informare i cittadini su una riforma fondamentale per il Paese»
Su iniziativa dell'onorevole Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d'Italia e segretario di Presidenza alla Camera, si è svolto al Ristorante La Conchiglia di Lido di Camaiore l'incontro…

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Fine dell’incauto connubio fra Salvini e Vannacci, che ripete decine di altre crisi “matrimoniali”: Renzi, Calenda, Grillo, il PCI dopo la Bolognina, il vecchio PSI, gli spasmi del MSI, eccetera.
Come di consueto gli stracci volano; Carlo Sforza, il grande politico di Montignoso, immeritatamente dimenticato, ebbe a dire che “la politica italiana è fatta di sentimenti e risentimenti personali, dentro ad asfissianti ideologie, più che di logica e di ragionamento”.
Chi ha fatto le corna al coniuge in casa Lega per Salvini premier?
A me pare nessuno dei due:
Salvini, quando sente odore di voti perde il senno. Poco prima delle elezioni europee ce ne erano in circolazione qualche centinaia di migliaia targati Vannacci: li ha presi a scatola chiusa.
Vannacci disponeva dei voti, per renderli “spendibili” nel sistema politico doveva farsi un partito o aderire a un partito esistente.
chi si occupa di politica sa - e chi non se ne occupa è bene che sappia - che creare dal nulla un partito nazionale costa tempo, fatica, soldi, competenze, strutture diffuse, catene di comando centrali e periferiche, relazioni con i corpi intermedi e con i soggetti della comunicazione; uno sforzo immane a esito incerto.
Entrambi erano e sono inquilini convinti dell’area di centro destra: neanche c’erano barriere ideologiche da superare:
affare fatto.
Arrivano le 517.820 preferenze di Vannacci che tengono la Lega per Salvini premier ad una percentuale dignitosa, in Toscana Vannacci salva a Ceccardi il seggio europarlamentare optando per altro collegio: atto dovuto secondo la logica predatoria della zarina.
A Vannacci e camerati si aprono le porte convenute.
Nelle istituzioni: lui Eurodeputato, Simoni consigliere regionale.
Nel partito: lui Vice segretario federale, plenipotenziario in Toscana. Simoni commissario a Lucca. Operatività consentita in tutte le sezioni del partito in tutta Italia.
Ci sono voluti due anni perché l’imprevidente Salvini (e compagni) si accorgesse che Vannacci è “un corpo estraneo”, come dice Zaia: però Vannacci 2026 è uguale a Vannacci 2024, Zaia e gli altri che oggi strepitano dovevano farlo nel 2024 anziché acquisire le 517 mila preferenze: non ci sono pasti gratis, amici miei.
Dunque dal 2024 sono cambiate molte cose:
Vannacci è eurodeputato.
Porta via: alla Lega per Salvini premier (per ora) due deputati: il pisano Ziello (che apre una breccia anche in Consiglio comunale di Pisa) e il barese Sasso, a FdI sottrae il piemontese Pozzolo, in prospettiva Furgiuele da Lega per Salvini premier Calabria. In Toscana Simoni se ne va, la Lega non ha più alcun consigliere regionale. Alcuni leghisti storici (per esempio l’icona della destra leghista Borghezio) vanno con lui, intere sezioni trasmigrano con armi e bagagli: per esempio a Cecina dove il filosofo Gasperini si porta dietro tutti (dicesi tutti) gli iscritti Lega, Arezzo e Grosseto si sono da tempo divise.
A Firenze si è conclusa la parabola Villa che è passato con i suoi (pochi) amici da Verdini a Vannacci.
Lucca è un pentolone che ribolle: a Viareggio scontro duro fra l’intero centro destra che prevede connubi incestuosi con Del Ghingaro in chiave elettorale anti Pd e gli ex leghisti amici di Baldini, oggi tutti sull’Aventino.
(per inciso: piaccia o non piaccia, Del Ghingaro ha almeno sette vite - politiche - come i gatti).
A Lucca città gli andirivieni dell’onorevole Montemagni hanno messo a dura prova i residui leghisti: in Consiglio Comunale restano con Salvini almeno due su tre. facendo la felicità di sindaco e alleati che hanno di fronte una Lega indebolita e più docile.
Che è uno dei peggiori effetti politici derivanti dal divorzio: partito diviso uguale a partito debole, più attaccabile dagli avversari e dagli alleati (alleati sì ma concorrenti) a livello locale e nazionale.
tirando le somme:
a Viareggio: la composizione si prospetta complicata. i Salviniani Baldini ed amici hanno motivazioni sia personali che progettuali in conflitto con Vannacci e con la “linea” della Lega regionale favorevole al connubio con Del Ghingaro: forse è in vista una ulteriore frammentazione locale.
a Lucca città un consigliere (anzi due, Pasquinelli e Azzarà ndd) pare disponibile ad approdare alla corte del Generale, pur portandogli poche truppe.
Nel resto della provincia, diventata un deserto politico per la Lega Salvini premier, il Generale trova consensi maggiori di Salvini.
In Italia: è facile prevedere che alla scadenza elettorale (autunno 2027) oltre 10 parlamentari saranno passati nell’esercito politico del Generale.
I voti:
in Toscana Vannacci porta via da 2 a 3 punti in parte compensati dal rientro di chi era uscito per protesta “remando contro” e condannando la Lega a un solo consigliere, ora neanche più quello: luminoso esempio di martellate sui propri attributi. Applausi!
In Italia i sondaggi accreditano un odierno 4% (davanti a Noi Moderati, Renzi, Calenda e Magi, prima ancora di cominciare a “giocare”). La previsione è a crescere. Trattandosi di voti molto orientati (identitari/ideologici) non richiederanno una grande organizzazione (che non ha).
Ho personale conoscenza dei “vecchi” leghisti toscani essendo stato loro presidente per quasi 10 anni: secondo me hanno ancora una carta da giocare per cercare una tregua interna e un tentativo di recupero esterno, si chiama Andrea Barabotti.
Per caratteristiche personali mi pare l’unico a poter comporre la guerriglia che da anni consuma la Lega Toscana e la condanna alla sconfitta: Ceccardi si, Ceccardi no. E nel frattempo Ceccardi a combinare guai: ancora una volta la soluzione verrà dall’alto. Se Salvini non lo sosterrà nel congresso regionale del prossimo luglio, la Lega Toscana andrà incontro a una presenza virtuale, come quella che trovai nel 2013: 0,87% dei voti.
Per di più non perverrà alcun aiuto dal partito federale: finché Salvini sarà segretario e immagine della Lega credo che il partito continuerà a perdere consensi: il suo tempo sembra scaduto, potrà ritornare, ma oggi è moneta poco spendibile per una remuntada.
Nel 2024 il maldestro giornalista di Repubblica Pucciarelli (e gli altri scrivani che lo imitarono e integrarono) costruì il successo del libro e quello conseguente del Generale, oggi l’intero sistema (maggioranza e opposizione) sta costruendo la casa di Vannacci:
per un verso il risentimento dei leghisti, gli anatemi della sinistra, i ragli del M5S.
per l’altro verso la vocazione governativa che induce FdI a convergere verso il Centro abbandonando la sua ala destra (interna al partito, non Casa Pound o Forza Nuova) che si ritrova orfana di rappresentanza.
Ne nasce il posizionamento politico di Vannacci alla destra di Fratelli d’Italia, alleato esterno alla coalizione di Centro Destra cui porterà i consensi propri e quelli della destra “costituzionale” pervenutagli da FdI, con qualche collegio “sicuro” trattato sottobanco, come avveniva a suo tempo con MSI e come avviene a sinistra quando patteggia con qualche “impresentabile” munito di voti.
Gli avversari costruiscono la casa di Vannacci, vedremo se lui sarà capace di gestirla e ampliarne i metri quadrati.
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È cominciato oggi, lunedì 9 febbraio 2025, il percorso con la Commissione Lavori Pubblici per migliorare l’accesso ai parchi gioco comunali delle persone con disabilità: “La Commissione – spiega il consigliere Gabriele Olivati, capogruppo di Lucca Futura - è stata infatti convocata a seguito della mia scelta di presentare un ordine del giorno sull’accessibilità e l’inclusività dei Parchi gioco, durante la discussione sul piano triennale delle Opere pubbliche del 20 gennaio 2026. Dalla maggioranza è emersa la proposta, poi accolta dall’opposizione, di non portarlo subito in votazione ma di fare prima una discussione di approfondimento in Commissione: oggi si è tenuto il primo appuntamento, assieme ai tecnici comunali e al Garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, Carlo Bartolomei.
In questa occasione per la prima volta Bartolomei, eletto nell’estate 2025, è stato reso partecipe sul tema dei lavori pubblici: è emersa quindi la necessità di un maggiore coinvolgimento del Garante durante la fase di elaborazione dei progetti, al fine di accogliere spunti di miglioramento sull’approccio più efficace per rendere accessibili gli interventi realizzati dal Comune.
Ma per le aree gioco si è deciso di andare oltre, avviando una valutazione dei parchi gioco accessibili e inclusivi, proponendosi di fare una mappatura delle varie strutture esistenti e di quelli che saranno oggetto di rifacimento. L’obiettivo è quindi capire se tutto il territorio comunale è coperto, ovvero se ogni cittadino, ovunque risieda a Lucca, ha almeno un parco gioco accessibile nelle vicinanze della propria abitazione. In caso contrario, si dovrà lavorare per coprire le mancanze. Gli ambiti di intervento sono due. I veri e propri giochi inclusivi devono infatti essere appositamente progettati per essere utilizzati da tutti e quindi anche da chi ha una disabilità, motoria o sensoriale. L’accessibilità invece è un concetto più strutturale, ovvero riguarda la possibilità di accedere a tutte le aree di un parco, a prescindere da come sono fatti i giochi, per consentire, ad esempio, l’accompagnamento di un minore da parte di un adulto con disabilità motoria.
È fondamentale quindi avere un approccio sistematico su questo argomento – conclude Olivati – perché le nostre città non sono state progettate per essere utilizzate da tutti, e intervenire su di esse è particolarmente complesso. È una questione di democrazia e uguaglianza, ogni cittadina e cittadino deve sentirsi libero di utilizzare gli spazi pubblici anche se ha una disabilità. Mi auguro, quindi, che l’impegno a migliorare l’accessibilità sia costante e non legato a interventi occasionali”.


