Politica
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Difendere Lucca: "No a privatizzazioni, l'ex Manifattura resti pubblica"
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La segreteria comunale del partito democratico di Lucca attacca il sindaco e la giunta per la superficialità con cui hanno trattato, in questi anni, il problema della Manifattura Sud. Ecco il testo integrale dell'intervento:
Dopo quattro anni di amministrazione Pardini, sulla Manifattura Sud siamo a nulla. L'unica offerta presentata è stata dichiarata inammissibile, la procedura si è conclusa senza aggiudicatario, non c'è un progetto approvato e avviato, non c'è un cantiere e soprattutto la città continua a non conoscere quale sia la visione dell'amministrazione Pardini per uno dei suoi più importanti contenitori. Il tutto nel silenzio di sindaco e giunta, il primo forse troppo impegnato per le ferie, la seconda in imbarazzo per il flop visto che al suo interno ci sono proprio coloro che quando erano all'opposizione si riempivano la bocca con parole come partecipazione, trasparenza, coinvolgimento della città: oggi invece si rimpiattano. Gli stessi che lanciavano idee, avevano la soluzione facile, a portata di mano: oggi, invece, devono fare i conti con l'ennesimo fallimento. Ma, tranquilli, ci pensa Forza Italia a cercare di mettere qualche toppa, arrivando a definire l'attuale situazione un "punto di ripartenza". Peccato che per ripartire bisognerebbe almeno prima essere arrivati da qualche parte. O che dire del consigliere Elvio Cecchini, alle prese con diluvi di parole che dicono niente.
Pardini e il centrodestra avevano costruito una parte della propria propaganda proprio sulla Manifattura. Quando governavano gli altri chiedevano partecipazione, trasparenza, chiarezza, concretezza e tempi ragionevoli. Pardini arrivò a promettere nel proprio programma elettorale un "iter trasparente e partecipato".
Di tutto questo, in quattro anni, non abbiamo visto praticamente niente. Nessun vero percorso di partecipazione, nessun coinvolgimento della città nella definizione del futuro della Manifattura, nessuna visione complessiva presentata pubblicamente ai lucchesi. In compenso oggi assistiamo a un surreale scaricabarile interno alla stessa maggioranza.
Elvio Cecchini, incaricato proprio da Pardini di seguire la Manifattura, sostiene che la procedura scelta non fosse adeguata alla complessità dell'operazione e ricorda di aver indicato un'altra strada. Forza Italia, dopo l'esclusione dell'unica offerta, annuncia che adesso bisogna valutare altre possibilità.
Insomma: dopo quattro anni hanno scoperto che la Manifattura è una questione complessa. Benvenuti. Governare, però, significa affrontare la complessità prima, scegliere gli strumenti adeguati e assumersi la responsabilità dei risultati. Non spiegare dopo perché ciò che si è fatto non ha funzionato.Polimea ha presentato un'offerta dichiarata inammissibile e questo è un fatto. Ma è altrettanto un fatto politico che l'unico progetto accompagnato per anni dall'amministrazione non sia riuscito neppure ad arrivare all'apertura dell'offerta economica nella procedura costruita dalla stessa amministrazione. E davanti a tutto questo manca soprattutto una voce: quella del sindaco.
Nel momento in cui naufraga il percorso costruito dalla sua amministrazione su uno dei dossier urbanistici più importanti di Lucca, Mario Pardini non spiega cosa sia successo, non chiarisce quale strada intenda seguire e non dice alla città cosa immagina adesso per la Manifattura. È in ferie. E quindi tace, come sempre quando deve rispondere di un fallimento o prendere una posizione su qualcosa. La Manifattura, intanto, resta ferma.
Quattro anni di annunci e procedure ci riconsegnano un enorme contenitore ancora vuoto e una città che non sa quale futuro questa amministrazione immagini per quel luogo. Avevano una soluzione per tutto quando governavano gli altri. Da quando governano loro hanno soprattutto una spiegazione per tutto. E oggi ne manca persino una: quella del sindaco.


