L’equilibrio del bilancio triennale di previsione 2026/2028 è stato raggiunto con l’applicazione di oltre 6 milioni di euro del risultato di amministrazione presunto riferito al rendiconto del 2025 non ancora approvato dal Consiglio Comunale e sul quale sarebbe stato opportuno procedere con cautela atteso che il preconsuntivo non costituisce una anticipazione formale del rendiconto ma è soltanto un atto di verifica intermedia la cui funzione è quella di attestare il risultato presunto su cui si fonda l’applicazione dell’avanzo.
E’ quanto afferma il consigliere comunale Domenico Caruso per il quale la copertura del disavanzo di gestione di oltre 1 milione di euro accertato dalla Corte dei Conti per l’esercizio 2024 da riportare negli anni successivi avrebbe dovuto essere ripianato con risorse reali ed effettive così come imposto dalla giurisprudenza consolidata della magistratura contabile e non sulla base di dati allo stato ipotetici e sui quali non vi è certezza almeno fino all’approvazione del rendiconto 2025.
Il disavanzo di gestione del 2024 si aggiunge a quelli già accertati dalla Corte dei Conti per gli anni 2017, 2019,2020,2021,2022,2023 e sta a significare che il Comune di Capannori, in quegli anni, ha sostenuto spese maggiori rispetto alle entrate a dimostrazione di una gestione non esemplare delle finanze per aver privilegiato il sostenimento di spesa corrente non produttiva.
Nel mio intervento in Consiglio Comunale, spiega il capogruppo di Noi Moderati, ho sostenuto che i reiterati disavanzi di gestione che impediscono una efficace amministrativa devono essere riassorbiti non con provvedimenti tampone ma con seri provvedimenti di razionalizzazione della spesa che prevedano il taglio delle spese improduttive per dirottare le risorse verso gli interventi di cui la città ha bisogno quali la manutenzione delle strade, il potenziamento della pubblica illuminazione, il contrasto al dissesto idrogeologico per impedire le frane.
Ho espresso contrarietà conclude Caruso, per l’aumento dei proventi dei loculi dei cimiteri e delle mense scolastiche se non supportati da una adeguata qualità dei pasti somministrati agli studenti e ho anche ribadito la ferma contrarietà alla nuova imposta di soggiorno che penalizza le strutture ricettive.



