Politica
Pd, Lucca Futura, AVS e Lucca Civica: "Il teatro del Giglio e la città meritano serietà"
"L'amministratore del Teatro del Giglio non sa più a cosa attaccarsi e tira fuori presunti risanamenti, addossando colpe inesistenti al passato, quando lui non è ancora stato in…

Roberto Vannacci ad un passo dal... lancio: addio alla Lega e avanti per conto proprio
Se ne parla da tempo, ma nessuno fino ad oggi ha ottenuto una dichiarazione ufficiale da parte dell'europarlamentare della Lega. Ciò nonostante i malumori e gli attriti non sono mancati e non mancano di certo al punto che, ormai, la frattura tra il partito di Salvini e il generale è insanabile

Alla Casa del Boia la pandemia come non l'avete mai affrontata
La gestione pandemica ha presentato enormi criticità e problematiche che ancora oggi non sono state adeguatamente evidenziate e valutate.

'La legge di iniziativa popolare antifascista dorme nei cassetti, vediamo di svegliarla'
Si è tenuta una conferenza stampa, alla Camera dei Deputati a Roma, per rilanciare l’attenzione sulla legge di iniziativa popolare antifascista, nata nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e sostenuta da oltre 250 mila cittadini

Approvato il Bilancio di previsione 2026: aumenta la spesa per il sociale e per gli investimenti sul territorio a tassazione invariata
Approvato lo scorso martedì 20 gennaio dal consiglio comunale il Bilancio di previsione 2026 del Comune di Lucca. Il documento, che disegna i principali ambiti di intervento stabiliti dall'amministrazione…

Cure odontoiatriche all’ospedale di Lucca, comitati sanità: “Profonde carenze. Pensiamo a istituire un pronto soccorso odontoiatrico locale”
Una storia che rivela le profonde carenze nelle cure odontoiatriche all’ospedale di Lucca: da questo partono i comitati sanità di Lucca e il coordinamento provinciale sanità pubblica. “È…

Teatro del Giglio Puccini, Bianucci: "Un esponente di destra come Brugnaro lo definisce un luogo "non adatto", non siamo solo noi ad evidenziare i problemi nella gestione"
"La proposta pro-Beatrice Venezi dell'amministratore unico del teatro del Giglio Puccini, Angelo Lazzarini, è stata per Lucca un boomerang che ha acquisito un palcoscenico più che…

Vittorio Fantozzi e Marco Martinelli: "Lucca virtuosa anche sul tema della sicurezza. Il Ministro Piantedosi fa i complimenti alla sinergia cittadini-forze dell'ordine che hanno sventato un rave party a Balbano"
"Piovono notizie positive su Lucca, anche sul terreno insidioso della sicurezza pubblica. Infatti, insieme all' annuncio che la nostra città è una delle migliori quanto a interesse…

Capannori rifiuta di intitolare una via a Norma Cossetto, Zucconi (FDI): una scelta incomprensibile e irrispettosa
"Apprendiamo con profondo disappunto la notizia che il Consiglio comunale di Capannori abbia respinto la mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia per l'intitolazione di una…

Signorno e signorsi
Un tempo lo staff politico di un parlamentare si dedicava a consigliare le mosse da eseguire e a tenergli l’agenda degli impegni

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I segretari dei circoli Pd del comune di Lucca attaccano fortemente Lodovica Giorgi definendola 'consigliere mancato' a seguito della posizione di quest'ultima assunta a difesa di Elvio Cecchini, delegato dal sindaco a essere consigliere delegato al piano operativo:
La capolista, non eletta, di Lista Civile è intervenuta con tono pesante e parole inappropriate sulla “vicenda” Cecchini. Definire “trombato” chi ha preso 16.200 consensi e ha mancato per poche centinaia di voti la elezione a Sindaco della città è sintomo di scarsa lucidità e di acrimonia.
Non vogliamo, per ora, infierire, ma consigliamo all’illustre Avvocato di riflettere bene prima di scrivere. Già nei giorni scorsi abbiamo letto parole al limite nei confronti del partito democratico. La nostra tolleranza è ormai esaurita. Troppa acrimonia avvelena il clima e impedisce di riflettere in modo lucido.
La “vicenda” Cecchini altro non è che un esempio tipico di conflitto di interessi e di mancanza di senso di opportunità politica. Non può giustificarsi sul piano politico l’affidamento della revisione del Piano Operativo a chi svolge attività professionale inerente il medesimo. Se il sindaco vuole avvalersi delle competenze di Cecchini lo deve nominare assessore, impedendogli così di svolgere attività professionale per la durata del mandato.
Pretendere di guidare la revisione del Piano Operativo e, al contempo, continuare a svolgere, come se nulla fosse, la propria attività professionale non ha alcuna giustificazione logica e politica. O di qua o di là. Tertium non datur. Su questo giudicheremo il sindaco Pardini, che sarà pienamente responsabile delle conseguenze della sua decisione. Aspettiamo le risposte alla Interrogazione del consigliere eletto Raspini nel prossimo consiglio comunale, poiché non bastano davvero le due righe formali affidate a un post. Nel frattempo auguriamo una serena vacanza al consigliere mancato Lodovica Giorgi.
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"Dispiace che sulle nomine nelle partecipate, la nuova amministrazione torni al passato. Il sindaco Pardini e la destra hanno vinto le elezioni promettendo partecipazione e trasparenza: ed invece, come primo atto cancellano le audizioni pubbliche per la selezione dei fiduciari delle primo cittadino nelle aziende controllate del Comune, nonché l'evidenza pubblica del processo di scelta".
Il consigliere comunale Daniele Bianucci esprime forte perplessità sugli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, approvati su proposta del sindaco durante l'ultimo consiglio comunale.
"Si tratta, è bene evidenziarlo, di un passo indietro – sottolinea Bianucci – Prima delle elezioni del 2017, il gruppo nazionale "Riparte il futuro", che fa riferimento all'associazione "Libera" di Don Luigi Ciotti, aveva promosso la campagna "Sai chi voti": domandando ai candidati sindaci una serie di scelte coraggiose in termini di trasparenza, partecipazione, legalità e lotta alla corruzione, tra cui appunto le audizioni pubbliche per la designazione dei rappresentanti nelle partecipate. Tale richiesta era stata sostenuta, a Lucca, da molti esponenti della società civile cittadina: e tutti i candidati sindaci (anche quel Fabio Barsanti di Casapound, che oggi in merito alla questione parla di "ipocrisia", e che a quanto ci risulta non pubblicò però mai l'attestazione di provenienza dei fondi raccolti per la campagna elettorale, altra richiesta posta dal gruppo di "Libera") si erano assunti l'impegno, se eletti, ad adempiere a questa raccomandazione. Come è noto, le elezioni comunali furono poi vinte da Alessandro Tambellini, che in effetti per cinque anni ha tenuto fede alla parola data: optando per processi pubblici di selezione, con le manifestazioni di interesse per ogni carica che giungeva a scadenza, la raccolta delle disponibilità e, appunto, le audizioni pubbliche".
"Probabilmente il nuovo iter di designazione non è stato la panacea di tutti i mali – prosegue Bianucci – Ma è innegabile che, per cinque anni, c'è stata evidenza pubblica delle cariche scadute e c'è stata la possibilità per tutti i cittadini di avanzare la propria disponibilità ed inviare il proprio curriculum. Se si ripercorre poi la storia dell'ultimo lustro, c'è pure da ricordare che le audizioni, almeno in alcuni casi, hanno dato anche esiti clamorosi e non certo scontati. Oggi, invece di provare a migliorare un processo che comunque ha rappresentato un passo in avanti, Pardini e la sua amministrazione decidono di tornare indietro: tradendo lo spirito della richiesta del gruppo che fa riferimento a "Libera" e a Don Ciotti e di un bel pezzo della società civile lucchese. D'ora in avanti, sarà il primo cittadino a scegliere in segreto, con l'unico criterio del suo raziocinio o, molto più verosimilmente, degli equilibri politici della sua eterogenea coalizione: e sapremo le decisioni solo dopo che saranno assunte. La motivazione addotta dal sindaco, inoltre, è del tutto non convincente. Non è e non è mai stato in ballo, infatti, il rapporto fiduciario tra il primo cittadino e nominati: rapporto che è la legge ad assicurare, e che pure il sindaco Tambellini ha sempre mantenuto, scegliendo naturalmente e direttamente in prima persona dopo le audizioni. Quello che cambia adesso è invece l'evidenza e la pubblicità dell'iter: garanzia, appunto, di trasparenza e partecipazione. E dispiace che Pardini non capisca, o faccia finta di non capire, la differenza".


