Politica
Evitiamo di spingere la Russia alla terza guerra patriottica
I vertici di questa UE che nulla ha a che fare con l'Europa della quale vanno sognando gli europeisti, stanno cercando di infondere nelle nazioni che compongono l'unione…

Nigeria ad un bivio: quasi 4 milioni di sfollati interni, mentre violenze, omicidi e sequestri aumentano. 19 mila chiese distrutte
Un nuovo report della Fondazione Porte Aperte (Open Doors) lancia l'allarme sul futuro delle comunità colpite dalla violenza nel nord della Nigeria. Intere comunità cristiane sono state sradicate

Saxonian Dream
Le elezioni nel land della Sassonia-Anhalt hanno dato un segnale chiaro, il cui livello di capacità di preoccupare dipende dall’ideologia di chi osserva i risultati

Mario Pardini ha deciso: andrà con Fratelli d'Italia
Noi a volte ci domandiamo se l'intelligenza è una virtù o, più semplicemente, una colpa. In entrambi i casi la sostanza non cambia, soprattutto, se, nella politica italiana, essa è più rara di un cane albino

Un’Italia guidata dalle donne
Salvo che in questo momento, l’Italia è sempre stata governata da uomini. Non mi sono mai piaciuti ad eccezione di De Gasperi ed anche di Cossiga, “il picconatore”, meno diplomatico di De Gasperi, ma uomo che non si faceva ridere in faccia

L’illusione di essere Dio… il fine vita
Un'altra Regione ha approvato la legge che disciplina modalità e procedure per consentire ai malati terminali, o comunque a chi ne faccia richiesta (nelle condizioni previste dalla norma),…

La finta solidarietà del sindaco benzinaio… Caro carburante
La storia dello statalismo è piena di emerite scemenze. L’idolatria verso i servizi statali e la gestione pubblica dei mezzi di produzione mantengono il proprio fascino

Demonizzazione post Cernobbio: Monti contro Vannacci ossia la peste contro il suo antidoto
Non voglio unirmi a chi s’erge a giudice e stabilisce chi abbia “vinto” a Cernobbio, fra Super(?)Mario Monti e il generale Vannacci. Sarebbe stucchevole e inutile esercizio. Contesa non c’è stata, se si vuol essere obbiettivi

Ventuno artisti per la mostra dedicata a San Francesco
Sarà un racconto a 21 voci, tanti sono infatti gli artisti che hanno risposto alla "chiamata" del Comune, il percorso espositivo "Creatività e spiritualità nel nome di Francesco" in programma a Pietrasanta da domenica 20…

L'immigrazione vista da un emigrato italiano del 1956 (parte 2)
I battibecchi sull'argomento che si ascoltano nei talk-show e nelle disfide parlamentari sono in linea generale del seguente tenore: i migranti che sbarcano clandestinamente da noi…

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Ieri il Consiglio Provinciale ha approvato l’accorpamento degli istituti scolastici di Viareggio. Una decisione grave, ingiusta e profondamente sbagliata, che penalizza ancora una volta la Versilia e colpisce duramente la nostra città.
Il presidente della Provincia è in confusione. Le sue considerazioni, costruite per sviare l’attenzione dalla gravità della scelta compiuta, lo confermano: invece di assumersi la responsabilità di ciò che ha proposto e votato, tenta di diluire il peso politico della decisione, attribuendo colpe a chiunque pur di non guardare la realtà.
Pierucci cerca alibi in ogni direzione: Governo, Regione, procedure, altri amministratori.
Dà la colpa a tutti tranne che a se stesso, quando invece le sue responsabilità sono evidenti, plateali, incontestabili.
La Provincia di Lucca, ieri, ha scelto di piegarsi. Non ha opposto resistenza agli accorpamenti. Non ha difeso i territori più penalizzati. Non ha avuto il coraggio politico di alzare la voce verso un piano che colpisce duramente la Versilia e, in modo particolare, Viareggio.
E qui valgono le parole di Manzoni: “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare.”
Perché è questo il punto: Pierucci si comporta come un vaso di coccio tra i vasi di ferro della Regione. Un presidente che si adegua, che subisce, che non protegge i territori che dovrebbe rappresentare. Un presidente che parla di battaglie, ma che al momento delle decisioni batte in ritirata.
Talmente timoroso di andare contro la Regione, talmente preoccupato di non disturbare i piani altrui, che in Provincia si è addirittura fatto promotore degli accorpamenti scolastici, nascondendosi dietro alibi assurdi, cavilli e scaricabarile.
Non è prudenza istituzionale. Non è senso delle istituzioni. È viltà politica: il terrore di dire “no” alla Regione e la paura di esercitare davvero il ruolo che la Provincia dovrebbe avere.
La gestione degli accorpamenti scolastici è diventata il festival dell’inadeguatezza della Provincia di Lucca: un percorso condotto senza forza, senza visione, senza la minima capacità di garantire l’equilibrio territoriale.
Ed è proprio per questo che Viareggio non si fermerà. Viareggio si opporrà in tutte le sedi istituzionali e legali perché questa ingiustizia, costruita e avallata sui banchi provinciali, non cada sulle spalle delle nostre scuole e dei nostri studenti.
La Provincia può anche scegliere la strada della debolezza.
Viareggio no. Viareggio continuerà a difendere con determinazione il proprio territorio, la propria autonomia scolastica e il proprio diritto alla giustizia istituzionale.
Perché gli alibi finiscono. Le responsabilità, invece, restano.
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"Sono sconcertanti, per approssimazione e incoerenza, le dichiarazioni del sindaco di Viareggio sulla questione del dimensionamento scolastico degli istituti superiori. Forse più occupato ad esternare rancori personali che lucidità politico-amministrativa, attacca la Provincia di Lucca di lassismo e subalternità istituzionale sul delicato argomento degli accorpamenti scolastici quando, in realtà, il vero assente in tutta questa partita è proprio lui che ora si erge a paladino del malcontento".
Non si fa attendere la risposta del presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, il quale replica alle critiche del primo cittadino di Viareggio.
"Come ho più volte affermato in questi ultimi giorni – spiega Pierucci – la Provincia è fortemente contraria a questi accorpamenti, ma l'unione formale di alcune scuole è il risultato di una politica governativa basata asetticamente sui numeri, su criteri a nostro avviso sbagliati che non tengono conto delle varie realtà del territorio. E proprio su questo verte il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica avanzato dalla Regione lunedì scorso contro l'accorpamento di 16 scuole ipotizzato per il 2026-2027 in Toscana. Da parte mia credo sia necessario e urgente rivedere il quadro normativo tale da renderlo più rispettoso delle realtà locali".
Pierucci poi aggiunge: "Voglio far notare al sindaco di Viareggio – afferma - ma anche a tutti coloro che seguono da vicino la vicenda, che solo lo scorso anno fu proprio il suo Comune ad opporsi all'ipotesi di accorpare il Liceo 'Carducci' con l'istituto 'Stagi' di Pietrasanta: al di là della sospensiva che è poi arrivata, se quella decisione fosse stata portata avanti oggi il Liceo Classico di Viareggio sarebbe stato salvo e la Versilia avrebbe un accorpamento in meno ed un'autonomia scolastica in più.
Oggi il sindaco preferirebbe forse che la Provincia buttasse la palla in tribuna e scegliesse di farsi commissariare dalla Regione? Non solo sarebbe una scelta velleitaria perché le scuole verrebbero comunque accorpate; ma sarebbe anzi una scelta profondamente negativa, perché in caso di esito positivo del ricorso regionale - che ridurrebbe il numero complessivo di accorpamenti in Toscana - solo le Province che hanno completato l'iter amministrativo avranno la possibilità di indicare quali scuole salvare in tal circostanza.
Nella delibera provinciale, infatti, è ben specificato che, in caso di mutamento delle condizioni che oggi ci obbligano a questa scelta che operiamo 'ob torto collo', le prime scuole che verranno 'salvate' in provincia di Lucca saranno quelle versiliesi, ossia lo Stagi di Pietrasanta e il Liceo Carducci di Viareggio.
Altro aspetto importante che non riguarda la questione nel merito, bensì l'atteggiamento del sindaco di Viareggio. "Si accusa la Provincia, che non ha alcuna responsabilità – prosegue Pierucci - di una legge sbagliata che cerca di far cassa a danno delle istituzioni scolastiche. La mia presidenza, insediata da poco più di un anno, la battaglia per cambiare le cose la sta conducendo e continuerà a farla al fianco di studenti, docenti e sindacati, con spirito di responsabilità e pragmatismo. Ci siamo confrontati con tutti in soggetti in causa, ascoltando tutte le posizioni: dirigenti scolastici, provveditorato, amministratori, Conferenze zonali, commissioni consiliari, Consulta degli studenti.
Mi chiedo: dov'era il sindaco di Viareggio in tutto questo percorso fatto dalla Provincia? Semplicemente non c'era. Non s'è mai visto in nessun consesso. Quindi ognuno ne tragga le proprie conclusioni".


