Politica
Impianto pannolini a Salanetti, Zucconi (FdI): "Prima dei finanziamenti vengono ambiente, sicurezza e interesse dei cittadini"
"Leggo con un certo stupore l'appello che mi rivolge l'onorevole Simiani affinché l'impianto per il trattamento dei pannolini a Salanetti venga comunque finanziato, nonostante la perdita dei…

Lucca città d'acqua, Lucca città verde. Riportare alla luce il fossato tombato sotto Corso Garibaldi
Riaprire il fosso coperto di Corso Garibaldi non significa guardare nostalgicamente al passato. Significa recuperare un'infrastruttura storica e darle una funzione nuova: contribuire alla costruzione della città capace…

Dall'ascolto ai fatti concreti: la Notte Bianca di Ponte a Moriano dimostra la forza del lavoro sul territorio
Il successo straordinario di "Ponte a Moriano sotto le stelle" non è nato per caso: è il risultato di un percorso preciso, fatto di presenza costante sul territorio,…

Evitiamo di spingere la Russia alla terza guerra patriottica
I vertici di questa UE che nulla ha a che fare con l'Europa della quale vanno sognando gli europeisti, stanno cercando di infondere nelle nazioni che compongono l'unione…

Nigeria ad un bivio: quasi 4 milioni di sfollati interni, mentre violenze, omicidi e sequestri aumentano. 19 mila chiese distrutte
Un nuovo report della Fondazione Porte Aperte (Open Doors) lancia l'allarme sul futuro delle comunità colpite dalla violenza nel nord della Nigeria. Intere comunità cristiane sono state sradicate

Saxonian Dream
Le elezioni nel land della Sassonia-Anhalt hanno dato un segnale chiaro, il cui livello di capacità di preoccupare dipende dall’ideologia di chi osserva i risultati

Mario Pardini ha deciso: andrà con Fratelli d'Italia
Noi a volte ci domandiamo se l'intelligenza è una virtù o, più semplicemente, una colpa. In entrambi i casi la sostanza non cambia, soprattutto, se, nella politica italiana, essa è più rara di un cane albino

Un’Italia guidata dalle donne
Salvo che in questo momento, l’Italia è sempre stata governata da uomini. Non mi sono mai piaciuti ad eccezione di De Gasperi ed anche di Cossiga, “il picconatore”, meno diplomatico di De Gasperi, ma uomo che non si faceva ridere in faccia

L’illusione di essere Dio… il fine vita
Un'altra Regione ha approvato la legge che disciplina modalità e procedure per consentire ai malati terminali, o comunque a chi ne faccia richiesta (nelle condizioni previste dalla norma),…

La finta solidarietà del sindaco benzinaio… Caro carburante
La storia dello statalismo è piena di emerite scemenze. L’idolatria verso i servizi statali e la gestione pubblica dei mezzi di produzione mantengono il proprio fascino

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Come Partito della Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti/e della Federazione di Lucca - è scritto in una nota - aderiamo convintamente al presidio lanciato da FLC Cgil e Cobas Scuola lunedì 17 alle ore 14.00 davanti alla sede della Provincia per chiedere con forza lo stop agli accorpamenti di quattro istituti scolastici della nostra provincia. Scenderemo in piazza anche noi assieme alle sigle sindacali ed al Collettivo Rossa Primavera. Come abbiamo già affermato in un comunicato precedente, l'accorpamento degli istituti rappresenta una seria problematica per il nostro territorio dato che esso comporta una riduzione del personale degli istituti, un minor rapporto col territorio ed una difficoltà di movimento per gli insegnanti che dovranno fare la spola fra gli istituti. Il nostro auspicio è che la Provincia si opponga fermamente e che porti in Regione le posizioni dei sindacati.
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Il Comune di Viareggio respinge con decisione l’ipotesi di accorpamento delle scuole cittadine prevista dal piano regionale di dimensionamento. Un’operazione che, così come costruita, appare ingiusta, squilibrata e politicamente inaccettabile.
Da tre anni la provincia di Lucca è la più penalizzata della Toscana: lo dicono i numeri, lo conferma la stessa documentazione provinciale. Eppure, anche quest’anno, si sceglie di colpire nuovamente e pesantemente Viareggio, mentre altri territori – guarda caso – risultano sistematicamente risparmiati.
È un metodo che non può essere ignorato
Regione e Provincia non possono avallare decisioni così sbilanciate, che tutelano solo alcune aree, spesso politicamente più vicine o più rumorose, scaricando invece su Viareggio il peso delle scelte più impopolari.
Il messaggio è chiaro e grave: c’è chi viene protetto e chi deve essere sacrificato. E Viareggio, secondo questa logica, dovrebbe essere sempre il territorio da colpire per primo. Non lo permetteremo.
Le nostre scuole – solide, in crescita, con identità forti e tradizioni didattiche riconosciute – non possono diventare il laboratorio di accorpamenti forzati solo perché altrove non si ha il coraggio politico di intervenire. Creare maxi-istituti ingestibili, indebolire poli formativi che funzionano, cancellare storie e identità scolastiche per fare tornare dei numeri è un atto che va contro la qualità dell’istruzione e contro gli interessi della comunità.
Ricordiamo che negli ultimi tre anni la provincia di Lucca ha sostenuto circa il 30% degli accorpamenti dell’intera Toscana; il nostro territorio ha una delle medie studenti per istituto più alte della regione; ulteriori accorpamenti creerebbero problemi didattici, logistici e organizzativi enormi; altre province, pur avendo numeri inferiori, vengono toccate molto meno.
Questa non è programmazione. Questa è sproporzione, è trattamento politico differenziato, è l’idea sbagliata che Viareggio possa essere usata come “territorio tampone” per evitare decisioni scomode altrove.
Una Provincia debole, timida e subordinata
A tutto questo si aggiunge un elemento politico che non può essere taciuto: la gravissima debolezza della Provincia di Lucca, che ancora una volta dimostra sudditanza nei confronti della Regione e una preoccupante timidezza nel difendere i propri territori.
Un ente che dovrebbe rappresentare e tutelare l’intero territorio provinciale si limita invece a seguire le direttive regionali, senza alzare la voce, senza opporsi, senza rivendicare equità.
Il presidente della Provincia, esce in piazza con gli studenti a favore di telecamere ma poi, di fronte a un piano palesemente penalizzante per Viareggio, non ha il coraggio di dire no, né di difendere con la necessaria forza le scuole e la comunità viareggina. Pura ipocrisia politica, un atteggiamento remissivo che rischia di trasformare la Provincia in un semplice esecutore delle decisioni regionali, anziché in un garante dei diritti e dell’equilibrio tra territori.
Viareggio dice basta
Il Comune di Viareggio dice basta. Regione e Provincia hanno il dovere istituzionale di tutelare tutti i territori allo stesso modo, non solo quelli politicamente più vicini o più protetti. Non possiamo permettere che la nostra città venga nuovamente sacrificata per mantenere equilibri locali.


