Politica
Salvini obsession?
Con un’Italia e un universo-Mondo in attesa di conoscer quando verrà posata la prima pietra del Ponte più discusso del globo terracqueo, peraltro da me auspicato in più…

Malattie invisibili e artrite reumatoide, Giovani&Futuro porta il tema a Bruxelles: chiesto un incontro al Commissario europeo Várhelyi
Frescura: “Dietro una malattia cronica c’è una persona che vuole continuare a lavorare, studiare e vivere con dignità”. Sabatini: “Dolore e fatica spesso non si vedono, ma condizionano profondamente la vita quotidiana”

L'immigrazione vista da un emigrato italiano del 1956 (parte 1)
Dopo tanta canea sull'immigrazione in cui si confonde quella clandestina con quella legale per titillare strumentalmente il senso di umanità connaturato agli italiani e fare del fenomeno un…

Marco Rizzo riparte dal popolo: nasce Italia Domani
Marco Rizzo, classe 1959, è stato ed è un uomo vicino al popolo. Proviene dalla periferia di Torino, come racconta nel suo ultimo libro. È…

Mai in guerra contro la Russia: solo Vannacci ha capito che in guerra ci deve andare... il Governo Meloni
Il ministro Tajani osserva con compiaciuta benevolenza l'ipotesi lanciata da un giornalista britannico su Vannacci ipotetico cavallo di Troia della Russia in Italia: puttanate

Via Santa Chiara, Bianucci: "Lavori prorogati ancora, i cittadini hanno diritto a sapere quando finirà davvero. Dov'è finita la candelina di Barsanti?"
"Riaprono le scuole, tra cui la vicina Carducci, e il cartello di cantiere per i lavori in via Santa Chiara si arricchisce dell'ennesima toppa sulla data di scadenza…

La violenza non è forza: è il fallimento della convivenza
La violenza continua a essere una delle piaghe più profonde della società contemporanea. Assume forme diverse: aggressioni fisiche e verbali, abusi domestici, femminicidi, bullismo, maltrattamenti…

Parliamoci chiaro: a Lucca non c’è il fascismo
Ormai frequento poco le persone, chiuso come sto dentro le mura di casa mia. Ma ho avuto modo di incontrarne qualcuna che, parlando dell’Amministrazione comunale di Lucca la definisce fascista

Difendere Lucca: "No a privatizzazioni, l'ex Manifattura resti pubblica"
"L'area dell'ex Manifattura Tabacchi deve restare pubblica: confrontiamoci sulla sua destinazione con tutte le componenti cittadine, partendo dal mantenimento della proprietà nelle mani del Comune…

Bartolomei: "Ottima collaborazione fra Questura, Polizia locale e Nucleo cinofilo all'insegna della sicurezza e tutela della legalità"
«La collaborazione tra Polizia di Stato e Polizia Locale è fondamentale per garantire sicurezza e presenza sul territorio: i frequenti servizi straordinari coordinati dalla Questura, che ringrazio, si sono…

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“Ci sono gesti che non possono essere liquidati come semplici bravate o provocazioni: lo striscione che celebra il compleanno di Benito Mussolini, esposto davanti allo stadio della città, non riguarda soltanto una tifoseria, ma interroga tutta la comunità. Lo sport è un luogo di incontro, di rispetto, di educazione, di appartenenza; non può diventare il palcoscenico della propaganda fascista, né lo stadio può trasformarsi in un simbolo di nostalgie autoritarie che offendono la nostra costituzione e la storia democratica del paese”. Esordisce così Lucca è un grande noi.
“Ci rivolgiamo alla stragrande maggioranza dei tifosi lucchesi e ai vertici societari: sappiamo che non si riconoscono in questi gesti, è il momento di dirlo con chiarezza. Non si può lasciare che pochi parlino a nome di un'intera comunità sportiva. Ci rivolgiamo anche alla città: difendere i luoghi pubblici significa difenderne il significato. Uno stadio, una piazza, una scuola non sono muri qualsiasi su cui affiggere un'ideologia, ma sono spazi condivisi, nei quali una comunità si riconosce e cresce. Se permettiamo che vengano occupati dall'intolleranza, dall'apologia della dittatura o dalla violenza simbolica, stiamo rinunciando, un passo alla volta, alla qualità della nostra convivenza”, prosegue la lista civica.
“Dispiace constatare che, ancora una volta, da parte dell'amministrazione comunale non arrivi alcuna parola di condanna. Il silenzio delle istituzioni cittadine non è mai neutrale: rischia di essere percepito come indifferenza e finisce per creare un clima nel quale certi comportamenti si sentono legittimati a ripetersi. Noi scegliamo un'altra strada: quella della memoria, dell'educazione e del coraggio civile. Perché il fascismo non è un'opinione tra le altre: è una pagina tragica della nostra storia che ha negato libertà, diritti e dignità a milioni di persone- denuncia ancora la nota- Per questo chiediamo un sussulto alla città tutta. La libertà non è un'eredità che si conserva da sola: va custodita ogni giorno, anche quando qualcuno prova a banalizzare il fascismo con uno striscione o a travestire la nostalgia da folklore. Perché il fascismo non è mai stato folklore: è stata una dittatura. E se c'è chi continua a fare gli auguri a Mussolini, noi continueremo a fare una scelta diversa: ricordare, testimoniare e difendere la costituzione nata dalla resistenza. Non per alimentare divisioni, ma perché senza memoria non esiste libertà, e senza libertà non esiste una comunità degna di questo nome”.


