Piana
Servizi per la prima infanzia: ad Altopascio open day dei nidi in vista delle iscrizioni 2026-2027
Le porte dei servizi educativi per la prima infanzia si aprono alla cittadinanza: ad Altopascio tornano gli open day dedicati ai nidi d'infanzia, un'occasione preziosa per…

Ultimo week-end per la mostra Antiche camelie della Lucchesia
Dal gemellaggio con le azalee alla danze medievali, dalle iniziative sociali all'arte. La dimensione botanica del Camelieto Compitese fa da cornice, nell'ultimo fine settimana di Mostra (28 e 29 marzo), a un programma culturale declinato in ambito naturale. Domenica in programma la premiazione dell'ex tempore

Inaugurato il restauro dell'edicola votiva titolata alla 'Madonna del buon consiglio'
L’edicola è racchiusa nel muro di cinta di proprietà privata che si affaccia sulla Via Comunale della Quarra, nel Comune di Capannori

La Piana di Lucca ha il suo piano strutturale intercomunale
Approvato il documento nella Conferenza dei sindaci. Il Piano approderà nelle prossime settimane nei consigli comunali di Altopascio, Capannori, Porcari e Villa Basilica per l'approvazione finale e definitiva

Passi avanti per i lavori di riqualificazione del parco 'Ilio Micheloni' di Lammari
Passi avanti per gli importanti lavori di riqualificazione del parco ‘Ilio Micheloni’ e del centro sportivo di Lammari realizzati dall’amministrazione Del Chiaro con fondi Pnrr pari a circa 650.000 euro

Ordinanza di non potabilità per le acque estratte dai pozzi di due famiglie a S. Margherita per la presenza di tetraidrotiofene
In seguito alle analisi effettuate da Arpat, dalle quali è emerso che nei pozzi di due famiglie confinanti residenti in via della Madonnina a Santa Margherita, limitrofe alla…

La Porcari Corre taglia il traguardo delle 40 edizioni
Quarant'anni di passi, sport e bellezza. La Porcari Corre si prepara a festeggiare i suoi primi 40 anni. Un anniversario tondo, che si intreccia con un altro compleanno speciale, quello dei 60 anni…

Al Teatro Cinema Puccini arriva "La Palazzina": spettacolo sul lavoro e l'emancipazione femminile
"Cosa succederebbe se centinaia di donne si affollassero oggi per un solo, misero, posto di lavoro? La precarietà non è una novità: è una storia lunga troppi anni." Da questa domanda nasce "La Palazzina"

Sabato 28 marzo riapre il ponte di Canapino dopo i lavori di ristrutturazione realizzati dal comune
Il ponte di Canapino in via del Giardinetto a Marlia sarà riaperto sabato 28 marzo, alle ore 11, dopo i lavori di ristrutturazione e sistemazione realizzati dall’amministrazione comunale,…

Voucher "IoStudio": dalla Regione Toscana un sostegno agli studenti, domande aperte fino al 17 aprile
Un sostegno concreto al diritto allo studio e alle pari opportunità: è aperto il bando per l'accesso al voucher "IoStudio", promosso dalla Regione Toscana, destinato alle studentesse e…

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Riparte, con cadenza bimestrale, la raccolta porta a porta del Tessile per gli utenti di Capannori, che da luglio 2022 beneficiano di un servizio di ritiro a loro dedicato. Mediante questo sistema di ritiro del rifiuto tessile, adottato in collaborazione con l’amministrazione comunale, Ascit Spa si è posta in questi anni l’obiettivo di diminuire l’impatto ambientale prodotto dai rifiuti tessili, incentivandone il loro riutilizzo e riciclo.
“Infatti, se pensiamo che il 15% dei rifiuti indifferenziati è composto da tessili, ci rendiamo conto del percorso che questi materiali sono costretti a fare: si tratta di prodotti che vengono destinati allo smaltimento in discarica e che invece potrebbero essere, in grande parte, recuperati solo se differenziati correttamente. È proprio per valorizzare i rifiuti tessili che Ascit ha messo in atto il sistema di raccolta porta a porta.” – spiega Roger Bizzarri, Direttore di Ascit SpA.
Gli utenti di Capannori, come già abituati negli anni precedenti, dovranno continuare a conferire i propri rifiuti tessili all’interno dei sacchi di colore neutro, da richiedere agli operatori di zona, facendo però molta attenzione a cosa inserire all’interno dei sacchi.
Cosa può essere conferito nel sacco neutro?
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Capi d’abbigliamento come maglie, maglioni, abiti ed indumenti in genere, soprabiti, cappotti, giubbotti, calzini, biancheria intima, sottovesti;
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Altri materiali quali plaid e coperte, federe, centrini e ricami, tovaglie, tendaggi, asciugamani, tappeti, cuscini, che non siano stati in contatto con gli animali;
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Possono essere inseriti anche accessori di abbigliamento quali borse, scarpe, cinture, borsellini, cappelli, guanti, sciarpe;
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Peluche.
Possono essere conferiti anche materiali rotti o con imperfezioni, che non sono più riutilizzabili per lo scopo che avevano alla “nascita” ma comunque recuperabili.
Cosa invece l’utente non può inserire nel sacco neutro?
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materiale che è stato contaminato da olio, fango, vernici;
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materiale bagnato, umido, ammuffito o maleodorante;
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materiale che è stato a contatto con animali.
Queste tipologie di rifiuti tessili dovranno necessariamente essere conferite nel sacco del non riciclabile, in quanto non potranno essere mandate a recupero. L’Azienda raccomanda quindi ai propri utenti di seguire con attenzione le indicazioni date.
Oltre al conferimento dei rifiuti tessili tramite raccolta porta a porta, gli utenti possono consegnare i propri materiali in buono stato ai Centri di Raccolta del territorio di Capannori (Colle di Compito, Coselli, Lammari e Salanetti 2) oppure ai Centri del Riuso (Daccapo, Terra di Tutti, Lillero..).
Ricordiamo, infine, che la raccolta porta a porta del tessile avverà, per il mese di gennaio nelle seguenti date:
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Zona 1 – sabato 13 gennaio
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Zona 2 – giovedì 11 gennaio
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Zona 3 – martedì 9 gennaio
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Zona 4 – lunedì 8 gennaio
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Zona 5 – mercoledì 10 gennaio
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Zona 6 – venerdì 12 gennaio
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“Nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 28 dicembre è stato adottato, nel più assoluto silenzio, il Piano Strutturale Intercomunale. Un atto di pianificazione fondamentale per il futuro del nostro Comune e quelli di Capannori, Altopascio e Villa Basilica, avvenuto senza alcun tipo di informazione condivisione e confronto con cittadini, categorie e professionisti".
A denunciare tutto questo è Barbara Pisani, capogruppo de “La Porcari che vogliamo”, insieme ai colleghi Diego Giannini, Massimo Della Nina e Riccardo Giannoni, durante una conferenza stampa tenuta questa mattina presso la sala consiliare del Comune di Porcari.
“Entrando nel merito del provvedimento - proseguono i consiglieri - siamo ancora più preoccupati. Osservando le carte adottate emerge che la mancata realizzazione, in tutti questi anni, degli interventi di messa in sicurezza idraulica, rischia di mettere a repentaglio le possibilità di sviluppo del nostro territorio bloccando o riducendo largamente l’attività edilizia di cittadini e imprese. Le conseguenze di questo sono molteplici:
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rendere Porcari incapace di rispondere alle esigenze delle realtà industrali/artigianali che sono qui da decenni e il territorio comunale meno attrattivo in questo ambito rispetto al passato, tradendo una delle sue vocazioni principali, quella industriale e manifatturiera;
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limitare l'attività edilizia delle famiglie che vivono a Porcari;
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mettere a rischio la possibilità di realizzare le opere pubbliche attese da decenni, o renderle comunque molto più complesse.
A tutto questo si aggiunga il potenziale contenzioso tributario che potrebbe nascere, vista la presenza di terreni che, in seguito dell'adozione del PSI, diventano inedificabili a causa dell’imposizione di vincoli tecnici o idraulici e comunque, in prospettiva, si avrà una diminuzione delle entrate per l'Ente, sia sul fronte IMU sia sul fronte Oneri di Urbanizzazione."
"Non è per caso che oggi arriviamo ad una scelta non concertata, non condivisa e potenzialmente gravosa per il territorio. Sicuramente hanno inciso, come detto, i mancati investimenti per la sicurezza idraulica, ma quello che ha certamente contribuito in modo determinante sono gli enormi ritardi registrati relativamente alla pianificazione urbanistica del territorio. E chi aveva la responsabilità politica di guidare queste scelte è il Sindaco Fornaciari che per oltre 10 anni ha avuto la delega all'Urbanistica, lasciata solamente pochi mesi fa.
Già nel settembre 2017, abbiamo fatto le nostre obiezioni in Consiglio Comunale di fronte alla decisione di avviare il procedimento di stesura del Piano strutturale intercomunale, che non è stata affatto frutto di una scelta consapevole e voluta di pianificazione unitaria della Piana. Tutt'altro. È stata semplicemente una scappatoia per evitare il blocco dell'attività edilizia, visto che, proprio a causa dei ritardi accumulati sul fronte della pianificazione urbanistica, Porcari si era trovata a ridosso dell’entrata in vigore di norme di salvaguardia che avrebbero impedito il rilascio anche di semplici permessi a costruire.”
“Infine, da ultimo ma non per importanza, affrontiamo l’argomento dei costi di tutte queste sovrapposizioni di piani, intrapresa esclusivamente per rinviare nel tempo problematiche mai affrontate, ad oggi irrisolte, che danneggeranno pesantemente il nostro territorio. Per la redazione del precedente Piano Strutturale, approvato da Porcari nel 2015, e rimasto a questo punto carta straccia, era stato individuato un pool internazionale di professionisti ed era costato ai cittadini più di 200 mila euro. In seguito, per far fronte alle ulteriori varianti al Regolamento Urbanistico, generatesi per le varie decadenze delle destinazioni urbanistiche intervenute, abbiamo dovuto spendere altri 80 mila euro. Questo Piano Strutturale Intercomunale è costato finora ulteriori 70.000 euro. Insomma, un disastro sotto tutti i punti di vista.”
“Per contro, invece, relativamente all’area dell’ex-fornace, sulla quale ci saremmo aspettati una particolare attenzione, non siamo riusciti a rinvenire alcuna forma di tutela.”
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