Politica
Mai in guerra contro la Russia: solo Vannacci ha capito che in guerra ci deve andare... il Governo Meloni
Il ministro Tajani osserva con compiaciuta benevolenza l'ipotesi lanciata da un giornalista britannico su Vannacci ipotetico cavallo di Troia della Russia in Italia: puttanate

Via Santa Chiara, Bianucci: "Lavori prorogati ancora, i cittadini hanno diritto a sapere quando finirà davvero. Dov'è finita la candelina di Barsanti?"
"Riaprono le scuole, tra cui la vicina Carducci, e il cartello di cantiere per i lavori in via Santa Chiara si arricchisce dell'ennesima toppa sulla data di scadenza…

La violenza non è forza: è il fallimento della convivenza
La violenza continua a essere una delle piaghe più profonde della società contemporanea. Assume forme diverse: aggressioni fisiche e verbali, abusi domestici, femminicidi, bullismo, maltrattamenti…

Parliamoci chiaro: a Lucca non c’è il fascismo
Ormai frequento poco le persone, chiuso come sto dentro le mura di casa mia. Ma ho avuto modo di incontrarne qualcuna che, parlando dell’Amministrazione comunale di Lucca la definisce fascista

Difendere Lucca: "No a privatizzazioni, l'ex Manifattura resti pubblica"
"L'area dell'ex Manifattura Tabacchi deve restare pubblica: confrontiamoci sulla sua destinazione con tutte le componenti cittadine, partendo dal mantenimento della proprietà nelle mani del Comune…

Bartolomei: "Ottima collaborazione fra Questura, Polizia locale e Nucleo cinofilo all'insegna della sicurezza e tutela della legalità"
«La collaborazione tra Polizia di Stato e Polizia Locale è fondamentale per garantire sicurezza e presenza sul territorio: i frequenti servizi straordinari coordinati dalla Questura, che ringrazio, si sono…

In corso lavori di messa in sicurezza dopo l'incendio del Monte Faeta a Santa Maria del Giudice: sopralluogo del vice sindaco Barsanti
Questa mattina il vice sindaco e assessore alla protezione civile Fabio Barsanti e i tecnici comunali si sono recati nella zona di via dei Marinari a Santa Maria del…

Agire con prudenza e valutare attentamente il fine: vogliono portarci alla guerra con la Russia
Sul piano della sicurezza la novità che preoccupa tutti è che droni bomba russi sono stati «depositati» vicino a un aereo cargo nell'aeroporto di Lipsia. Su quello della politica,…

Fratelli d'Italia Lucca apre la sede ai cittadini: da giovedì al via lo sportello settimanale di ascolto
"Una sede di partito deve essere prima di tutto un luogo di dialogo e partecipazione." È con questo spirito che la sede provinciale di Fratelli d'Italia a Lucca…

L'assessore Salemi si scusa con le forze dell'ordine e con la città, il sindaco respinge le dimissioni
Il sindaco di Viareggio Sara Grilli ha avuto questa mattina un colloquio con l’assessore Rodolfo Salemi in merito alla vicenda relativa al messaggio pubblicato nei giorni scorsi

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L’ex Manifattura Tabacchi potrebbe essere pensata non soltanto come un’operazione immobiliare o di recupero edilizio, ma come una vera infrastruttura climatica urbana: un grande “rifugio climatico” nel cuore di Lucca.
L’idea avrebbe particolare forza perché il complesso dispone di grandi volumi, corti e superfici che consentirebbero di intervenire contemporaneamente su ombra, vegetazione, acqua, ventilazione e materiali, creando un luogo accessibile soprattutto nelle giornate e nelle ore di caldo estremo.
Un progetto di rigenerazione climatica potrebbe basarsi su alcuni elementi coordinati: grandi corti trasformate in giardini alberati con alberi già sviluppati; forte riduzione delle superfici impermeabili; suoli drenanti e vegetati; tetti verdi e coperture ombreggianti; recupero e utilizzo dell’acqua piovana; fontane, lame d’acqua o nebulizzazione dove sostenibile; porticati e percorsi permanentemente ombreggiati; ventilazione naturale attraverso le grandi volumetrie; pareti e coperture con elevata capacità di riflettere il calore; produzione fotovoltaica integrata.
Ma il punto più interessante sarebbe sociale. La Manifattura potrebbe diventare uno dei luoghi pubblici dove rifugiarsi durante le ondate di calore: ambienti freschi, gratuiti e accessibili, con acqua potabile, sedute, servizi, spazi per anziani e bambini, biblioteca, sale studio e luoghi di incontro. Non semplicemente “verde ornamentale”, quindi, ma adattamento climatico come servizio pubblico.
Si potrebbe persino immaginare una rete: Manifattura – Mura – spalti – piazze – percorsi alberati, facendo della Manifattura il nodo centrale di una strategia contro l’isola di calore del centro storico.
In questa prospettiva cambia anche la domanda politica sulla rigenerazione: non più soltanto “quanto possiamo costruire e quali funzioni possiamo insediare?”, ma “quanto può questo grande patrimonio pubblico contribuire a rendere Lucca abitabile con temperature estive sempre più elevate?”.
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In vista dell’importante percorso di scelta della candidatura a sindaco (o sindaca) per il 2027, il gruppo consiliare di Lucca Futura condivide alcune riflessioni: la coalizione sarà più forte se diventerà ampia e rappresentativa di chiunque, in città, non condivide le numerose mancanze della giunta Pardini; sarà quindi fondamentale quindi provare ad allargarsi rispetto a chi si sente rappresentato dell’attuale centrosinistra, ascoltando le tante cittadine e cittadini sfiduciati dalla politica. Fondamentale sarà inoltre costruire un percorso realmente condiviso e senza imposizioni: solo in tal caso si potrà arrivare ad una candidatura unitaria che eviti di sprecare energie con le primarie.
“Una politica saggia è quella che impara dal passato e usa le sconfitte elettorali in modo costruttivo. È dall’analisi del 2022 e di questi anni di opposizione che possiamo pensare in modo efficace alla scadenza del 2027. Crediamo ci siano le condizioni per parlare alla stragrande maggioranza della città che, se consideriamo l’astensione, non ha votato Mario Pardini nel 2022: il 79% degli elettori – iniziano Gabriele Olivati, Serena Borselli, Lia Stefani -. A questa parte di elettori, si è aggiunta l’area moderata e civica, che si è progressivamente allontanata da un Mario Pardini sempre più condizionato dalla destra radicale. Servono ora risposte alle preoccupazioni dei lucchesi ignorate dall’attuale amministrazione, come il drammatico e crescente bisogno di cercare casa a prezzi accessibili, l’inquinamento dei pozzi ad Antraccoli, oppure l’annosa mancanza di fognature nell’Oltreserchio.
Poi servono proposte per un nuovo approccio di amministrare. Ad esempio, ci convince la proposta di creare organismi territoriali permanenti, per migliori processi partecipativi e un coinvolgimento diretto dei quartieri: la fase di confronto più efficace è quella che avviene a monte delle grandi decisioni amministrative, quando ancora ci sono margini per migliorarle.
Ciò che ci interessa sono quindi i contenuti. Sul piano politico riteniamo sia utile provare creare una coalizione larga, oltre gli attuali confini del centrosinistra, che raccolga tutte le diffuse insofferenze causate in questi anni dalla mancanza di un’amministrazione efficace.
Ci auguriamo inoltre che il centrosinistra scelga la via del pragmatismo, concentrandosi su pochi, chiari, punti programmatici da comunicare ai cittadini. Sulla base di questo, trovare il nome giusto per una candidatura a sindaco sarà più facile.
Infine, il tema primarie: l’argomento a nostro avviso meno rilevante. Di sicuro c'è il fatto storico che a Lucca hanno sempre fallito nell'individuare una candidatura vincente, riducendosi a una faida che ha portato divisioni inutili e spreco di energie. Se vogliamo trovare una candidatura unitaria, occorre però che il candidato o la candidata sindaca sia espressione di una forte e ampia coalizione, e non deve essere frutto di un'imposizione dall'alto ma di un percorso condiviso. Solo così avremo una candidatura forte e rappresentativa.”


