Cultura
Girolamo Savonarola, il frate che combatté il malcostume della Chiesa e fu impiccato e bruciato
Non si era ancora arrivati allo scisma di Martin Lutero (31 ottobre 1517), ma all'interno della Chiesa si muovevano critiche a riguardo del comportamento dei suoi membri, ivi compreso il Papa

Pensare un immaginario italiano
Pensare un immaginario italiano è un tema complesso, sfidante e appassionante al contempo. Ma soprattutto necessario; da analizzare e affrontare, oggi più che mai. L’immaginario è quella dimensione metafisica opposta, ma complementare, della realtà

Il coraggio di dire “no” in una società dalle passioni tristi. Dialogo con Enrico Marchi
Link al video completo: https://youtu.be/7GT2SCwL6SQ?si=GnToL_uFvavtWZhR Nel sesto appuntamento del canale In Voce Veritas, Mariella Bonacci dialoga con lo psichiatra Enrico Marchi…

Cerimonia a Villa Rossi per il conferimento a Nadia Urbinati del Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente
Cerimonia a Villa Rossi per il conferimento a Nadia Urbinati del Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente. La Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti riavvia quest'anno il riconoscimento destinato ai…

Il nuovo Volto Santo e il suo tesoro
In realtà quello che oggi ammiriamo è, a detta degli esperti, il Volto Santo come appariva nell’antichità. Chi sa quanti lucchesi preferiranno, abituati com’erano a vederlo così, il Volto Santo nero. Ma il restauro era necessario, anche per alcuni problemi presenti nella struttura, visti i tanti secoli passati (più di un millennio)

Premio Internazionale Satira Politica di Forte dei Marmi, vince Antonio Albanese per la sua formidabile carriera di comico, attore, regista e scrittore
Per il fumetto Leo Ortolani, quello di Rat-Man e questo basti. Per la parodia Giulia Vecchio. 54 anni di storia. A Forte dei Marmi. Questa volta non alla…

Chess Cyborg Movie, mostra personale di Simone Domeniconi
Dall'11 settembre al 4 ottobre 2026, le prestigiose sale museali di Palazzo Guinigi a Lucca ospitano CHESS CYBORG MOVIE, mostra personale di Simone Domeniconi (Carpi, 1972) a cura…

La mia Lucida Mansi, la signora della leggenda
Morì di peste nella sua casa di piazza S. Alessandro il 12 febbraio 1649, all’età di 43 anni. Quella del patto col diavolo affinché restasse bella per altri 30 anni è solo una leggenda che vuole, giunta la scadenza, che il diavolo sia venuto a prenderla su di un carro infuocato

Alla Fondazione Ragghianti lectio magistralis del professor Ugo Volli incentrata sul tema del colore, fra percezione, arti e cultura
Lunedì 7 settembre alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” del Complesso monumentale di San Micheletto (in via San Micheletto, 3) a Lucca, si terrà la lectio…

Robert Burns, il mio poeta preferito
L’ho già esplicitato nel titolo, ma forse voi vi aspettavate un’altra scelta, essendoci poeti arcinoti e che sono studiati perfino a scuola come modelli da raggiungere

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Conclusa la ricerca sui Praedia di Giulia Felice grazie alle campagne di prospezioni e scavi negli anni 2016-2020, è iniziata, grazie a una collaborazione tra la Scuola IMT Alti Studi Lucca e l’Università di Pisa, la nuova campagna di indagine archeologica del progetto "PRAEDIA" (Pompeian Residential Architecture: an Environmental, Digital, and Interdisciplinary Archive), che dallo scorso anno si concentra sul Complesso dei "Riti Magici".
La struttura, messa in luce tra il 1953 e il 1958, deve il suo nome ad alcuni oggetti rinvenuti al suo interno, in particolare due mani in bronzo decorate con figure animali e vegetali, due crateri con la medesima simbologia e due riproduzioni di serpenti in ferro.
Inizialmente si pensò che queste suppellettili appartenessero a una sibilla, che qui svolgeva i propri riti. Studi recenti hanno invece ipotizzato che l’edificio, dal 62 d.C. fino al momento della sua distruzione causata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., fosse destinato alle celebrazioni del culto di origine orientale del dio Sabazio, venerato anche dal proprietario di una domus vicina, che possedeva un busto in bronzo del dio. In effetti, questo vasto complesso, composto da tre ampie aree aperte sulle quali si aprono piccole stanze secondo una planimetria peculiare, può essere difficilmente identificato come semplice domus.
Oltre che per quest’ultima fase di vita, il Complesso dei Riti Magici si presenta interessante per tutta la sua storia edilizia. Si è generalmente supposto, infatti, che questa singolare struttura si imposti su un’area originariamente occupata da una serie di “case a schiera” costruite fra il III e il II secolo a.C., successivamente accorpate a formare un’abitazione più grande, ristrutturata e riorganizzata a più riprese nei secoli. Proprio la ricostruzione di questa storia è la finalità della nuova campagna di ricerca del PRAEDIA Project.
L’obiettivo della nuova campagna è quello di proseguire nel lavoro avviato nel 2021 e verificare la natura e la cronologia di alcune importanti testimonianze monumentali riferibili ad almeno due fasi architettoniche di età ellenistica e proto-imperiale, ossia anteriori all’unificazione del complesso avvenuta dopo il sisma del 62 d.C.
Parallelamente, una nuova campagna di indagini geofisiche, condotte in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, proseguirà nella mappatura del sottosuolo della Regio II, estendendosi anche all'area della Palestra Grande.
La campagna di scavo 2022 è diretta da Silvia Martina Bertesago (Parco Archeologico di Pompei) e coordinata da Anna Anguissola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa) e da Riccardo Olivito (Scuola IMT Alti Studi Lucca). Lo staff è costituito inoltre da Chiara Tarantino (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa), Emanuele Taccola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, laboratorio LaDiRe) e Sara Lenzi (Università di Pisa). Con loro saranno impegnati studenti e collaboratori dell’Università di Pisa (Sofia Casini, Lucrezia Mastropietro, Daniele Renna) e di università nordamericane (Samuel Gagnon-Smith, University of British Columbia e Jai-Ha Ro, University of Pennsylvania), specializzandi in archeologia (Dominika Walentyna Kaszubska, dell’Università di Padova, e Angelica Tortorella, dell’Università del Salento), dottorandi dell’Università di Pisa (Antonio Monticolo), della Scuola IMT Alti Studi Lucca (Nicole Crescenzi, Rodolfo Gagliardi e Caterina Lobianco) e della Scuola Superiore Meridionale di Napoli (Lorenzo Toscano).
Iniziato nel 2016, il PRAEDIA Project è frutto di un programma di collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, la Scuola IMT Alti Studi Lucca – Centro LYNX, il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con il coordinamento di Maria Luisa Catoni (Scuola IMT Alti Studi Lucca) e Massimo Osanna (già Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei). Nel triennio 2018-2020 PRAEDIA ha inoltre coinvolto i membri dello SMART Lab della Scuola Normale Superiore.
Gli interessati possono seguire il progetto e la campagna di scavo 2022 sul sito web (www.praediaproject.com) e sui profili Instagram (www.instagram.com/praediaproject, #PRAEDIA) e Twitter (@PraediAproject).
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Una mostra di pittura per celebrare la bellezza delle Mura di Lucca. Venerdì 8 luglio alle 17 nel Museo dell'antica Zecca di Lucca (casermetta San Donato, mura urbane) apre la mostra di pittura "Lucca e le mura. Vivi l'arte in città", realizzata in collaborazione con l'associazione Promo-Terr e con il Patrocinio del Comune di Lucca, della Provincia e del Sistema Territoriale dei Musei della Provincia di Lucca.
Sono ventinove le opere che saranno in esposizione alla sala congressi del Museo della Zecca, lavori che provengono da tutta Italia ed uno anche dalla Germania, a dimostrazione del sentimento che genera la bellezza ed il fascino della Città Murata ed alberata. Una singola citazione và all’associazione La Nuova Tinaia di Firenze che concorre al concorso con tre opere di autori diversi.
La Nuova Tinaia aperta come spazio di attività espressive (pittura, lavorazione creta, ceramica) con funzioni terapeutico-riabilitative per i ricoverati del manicomio (l'ex ospedale psichiatrico V. Chiarugi, Firenze) in palese rottura con le logiche repressive dell'istituzione totale, La Tinaia ha costruito la propria storia scommettendo sulla possibilità dell'arte, del fare arte, come mezzo per accedere ai mondi chiusi della follia, come occasione di comunicazione e ricostruzione di relazioni interrotte o negate dalla forza distruttiva del disagio psichico.
Ma torniamo alla mostra che da Venerdì 8 luglio resterà aperta tutti i pomeriggi (con orario 16.00-20.00) i quadri in concorso saranno giudicati oltre che da una giuria tecnica, anche dal pubblico che potrà votare compilando l’apposita scheda e dando fino a tre preferenze. Le opere vincitrici saranno svelate e premiate nella sala conferenze del Museo della Zecca alle 18 di sabato 16 luglio.
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