Politica
Marialina Marcucci, spuntano altri nomi della lista mentre si prepara la bozza di programma dei primi 100 giorni in attesa di presentare la coalizione
Continua a comporsi la lista civica di Marialina Marcucci sindaco. Ecco alcuni degli altri nomi che vanno ad unirsi a quelli resi noti nei giorni scorsi. Inizia già stasera a lavorare ai primi 100 giorni e la prossima settimana sarà presentata la coalizione

Dai contenitori ai contenuti: la sfida mancata della sanità toscana
La sanità toscana si trova oggi di fronte a una contraddizione che non può più essere ignorata. Da una parte, una stagione di investimenti senza precedenti, alimentata in…

Il sindaco Giovannetti confermato presidente del Cav
La Conferenza dei sindaci versiliesi ha confermato all'unanimità dei presenti (assente il Comune di Viareggio) il primo cittadino di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, alla presidenza del…

Italia… la proprietà privata
Durante il regime dei Soviet in Russia a una bambina fu assegnato il tema: “Descrivi le pareti della tua stanza”. La risposta fu: “La mia famiglia abita al centro della stanza e non abbiamo l’uso delle pareti”

Acqua inquinata ad Antraccoli, l’opposizione chiede un consiglio comunale straordinario: “Dal sindaco Pardini ci aspettiamo finalmente delle risposte”
Problema dell'acqua ad Antraccoli, dopo gli avvisi di garanzia che vede coinvolto l'intero vertice della municipalizzata GESAM, adesso l'opposizione - Pd Lucca, Avs Alleanza Verdi Sinistra, Lucca è un grande noi,…

Pd Lucca: "Addio al mercato di Pulia: una sconfitta per la città. La Giunta Pardini abbandona il settore agricolo"
Il partito democratico di Lucca esprime profondo rammarico per la chiusura definitiva del mercato ortofrutticolo di Pulia, un presidio che per oltre cinquant'anni ha rappresentato un punto di riferimento per i produttori del Morianese e un servizio di prossimità per i residenti e le attività di ristorazione non solo della città, ma della Piana

S’ode a destra uno squillo di tromba...
Nella tragedia di Alessandro Manzoni “Il Conte di Carmagnola”, nella scena dedicata alla battaglia di Maclodio – combattuta nel 1427 fra Ducato di Milano e una coalizione comprendente…

Svelati altri otto nomi della lista di Marialina Marcucci sindaco
Professionisti, giovani talentuosi emergenti del panorama culturale viareggino in prima linea a sostegno della candidata

Erosione costiera, Paladini apuoversiliesi in commissione ambiente
Si è tenuta nel pomeriggio di martedì (31 marzo) a Pietrasanta una commissione consiliare ambiente "speciale", dedicata all'erosione costiera e alla quale hanno partecipato, in qualità…

A Viareggio non c'è spazio per chi vuole votare un credibile candidato di centrodestra
A me pare che la (ex) “perla della Versilia” meriterebbe maggiore chiarezza: come la mettiamo con i delinquenti che presidiano la Pineta, la stazione, e quasi per intero Torre del Lago? in quale stato sono i conti dare/avere del Comune e delle sue partecipate, dopo l’assorbimento del dissesto avvenuto però con i soldi di Roma e non con mezzi propri?

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"La maggioranza azzera il progetto del nuovo polo per le politiche giovanili all'ex Gasometro di San Concordio, costruito con un percorso di partecipazione che ha visto coinvolti duecento ragazze e ragazzi lucchesi e già finanziato con circa 4milioni di stanziamenti nazionali, perché come ha spiegato il capogruppo di Casapound durante la seduta del Consiglio comunale "sarebbe utilizzato dalle associazioni, e si sa che a Lucca le associazioni sono di sinistra". Purtroppo il re è nudo, ed è così che l'amministrazione del sindaco Pardini dimostra di essere davvero interessata ai giovani: facendo sfumare un'opportunità epocale, per garantire spazi che sarebbero stati fondamentali per il protagonismo delle nuove generazioni".
I gruppi consiliari del centrosinistra vanno all'attacco dopo la discussione in Consiglio sugli spazi dedicati ai giovani lucchesi.
"Da parte nostra, con assoluto senso di responsabilità nei confronti del bene della Città, durante la discussione in Consiglio abbiamo sostenuto la mozione della destra, che chiede un impegno della giunta per una nuova discoteca sul nostro territorio - sottolineano i consiglieri del centrosinistra -. Anzi, abbiamo presentato un ordine del giorno volto a sostenere l'iniziativa, domandando di potenziare i mezzi pubblici nella direzione dell'area che sarà prescelta e che quindi sarà frequentata dai giovani; proponendo incentivi ai locali che fanno musica e sostenendo la necessità di procedure trasparenti per assegnare gli spazi. La maggioranza ha però bocciato tutte le nostre proposte, perché evidentemente aveva interesse unicamente a mettere una bandierina. Ma la doccia fredda è arrivata al momento del voto sulla nostra proposta di proseguire con la realizzazione del nuovo polo per le politiche giovanili, già finanziato, e che avrebbe comportato il pieno recupero dell'ex Gasometro di San Concordio. Qui erano previsti - secondo le esigenze emerse appunto dai giovani durante il percorso di partecipazione durato più di un anno - spazi per la socializzazione e il protagonismo dei giovani, coworking, produzione e fruizione di arte e musica, momenti di festa e condivisione, sale studio, appartamenti per l'autonomia abitativa dei più giovani e un hub dedicato al supporto dei rider e della precarietà generazionale. Tutto improvvisamente bocciato col voto unanime della destra e per bocca del capogruppo e dell'assessore di Casapound, Del Barga e Barsanti, che nella discussione hanno di fatto commissariato l'assessora alle politiche giovanili Cristina Consani, che invece non ha proferito parola. Tutto ciò per noi è un grande dolore: perché fa male che i nostri giovani perdano un'occasione così preziosa è già pronta a partire, solo perché la progettazione e la ricerca dei fondi è stata seguita dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Non è in questo modo noi crediamo, che si fa il bene dei cittadini".
"Da parte nostra, siamo assolutamente d'accordo con la realizzazione di nuovi spazi per eventi, e lo abbiamo dimostrato con responsabilità al momento del voto sulla mozione per la discoteca - concludono i consiglieri di centrosinistra -. La nostra posizione è in linea con quanto programmato negli scorsi anni. Ci siamo proposti di integrare la proposta della maggioranza di destra sulla discoteca, chiedendo incentivi ai locali che fanno insonorizzazione, e miglioramenti al trasporto pubblico per evitare che i giovani debbano spostarsi in auto dopo aver bevuto alcool. Infine è necessario adottare procedure trasparenti nell'assegnazione di spazi, nel rispetto della legge, onde evitare che si facciano favoritismi. Idee tutte bocciate. Peccato, un'occasione persa a causa di una maggioranza consiliare che si chiude sempre più in sé stessa".
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Roberto Guidotti, ex consigliere del partito democratico, interviene con una riflessione sull’attuale momento storico ed economico della città.
“La situazione che stiamo vivendo - esordisce - ci porta a riflettere e ad avere la convinzione che riguardo, i bisogni del mondo del lavoro, delle aziende e dei lavoratori non ci si possa fermare solo all'analisi dei numeri, che il buon lavoro e i vari interventi fatti nel passato, non siano ormai più sufficienti. C’è sicuramente bisogno di cambiare. Cambiamento che, dopo una profonda analisi, spetta obbligatoriamente alla politica e a tutte le altre componenti di un mondo, quello del lavoro che non è fatto solo di grandi aziende strutturate organizzate e rappresentate, ma anche di realtà micro, piccole e medie con proprie autonomie, proprie organizzazioni e con proprie rappresentanze che non sono e non devono essere considerate inferiori alle altre”.
"In questi anni mi è capitato di stare vicino a molti lavoratori che stavano vivendo il dramma della chiusura dell'azienda e del licenziamento, per questo so benissimo come ci si sente quando si perde il lavoro, quando la presenza di "buchi legislativi" consente a un qualsiasi imprenditore di spostare l'azienda dove vuole senza se e senza ma, quando si viene spogliati della propria dignità, quando si è costretti a comunicare ai propri cari che non si avrà più ciò che dava sicurezza e sostenibilità, quando si tocca il fondo e ci si sente inerti e soli. Allo stesso tempo è proprio in quel momento che si deve trovare una spinta per reagire, trovare soluzioni, vedere al domani con coraggio, fiducia e speranza”.
“Il lavoro è una delle emergenze che la nostra società sta vivendo. Per questa ragione, sarebbe auspicabile investire con progetti specifici e risorse economiche, far crescere le imprese, garantire alle stesse una modifica del carico fiscale, del credito e del costo del lavoro. Non perseguire l'adozione di decreti legge inutili che non creano occupazione e non fanno prevalere la drammaticità dei problemi del Paese. C'è bisogno di una classe politica che recuperi valori e passione, come quella che animava i suoi predecessori, i Padri della Repubblica, coloro che di fronte ai problemi del Paese, hanno saputo mettere da parte le contrapposizioni per il bene comune”.
“E allora a mio parere il governo, la politica nazionale, ma soprattutto la politica locale, devono cambiare atteggiamento, cambiare prospettiva. C'è un bisogno estremo di mettere in campo energie e strumenti per un nuovo percorso. Un percorso che deve passare sicuramente dalla tutela di tutti i lavoratori in primis, per poi arrivare a vagliare tutte le possibili soluzioni inserendo anche nuove opportunità che creino sviluppo, nuova imprenditorialità, partecipazione. La politica locale dovrebbe avere più coraggio. Uscire dalle stanze, riappropriarsi del contatto con le persone che incarnano la realtà produttiva, tornare a guardarle negli occhi, ascoltare le loro richieste di aiuto. Le aziende sono in difficoltà, ma molti imprenditori, anche della nostra provincia, sono disposti a fare di tutto, di tutto per non farle morire. Si tratta di adottare un'indispensabile elasticità nei confronti dell'economia reale e locale, un attento monitoraggio della vita delle varie aziende, un dialogo sincero e continuo, in modo da costituire un concreto supporto verso il rilancio e non solo una forma di protezione; un segnale di fiducia e ottimismo e per affermare che è possibile - grazie a questa auspicata collaborazione e integrazione tra aziende e Istituzioni del territorio - uscire dalla crisi attraverso soluzioni, orientamenti e scelte che il tessuto economico locale, in tali condizioni, è capace di elaborare e di proporre. Insomma, una collaborazione che vada oltre le necessità contingenti, consapevole della necessità di porre al centro della vita sociale le persone, uomini e donne portatori di valori, ideali, aspettative e bisogni che chiedono la possibilità di confrontarsi e di esprimersi. Tutto questo rappresenta, per noi, la differenza etica tra profitto e futuro, mai come oggi drammaticamente in contrapposizione”.


